Nonostante Mansfield Park continuo ad amare Jane Austen

Finora questo è il romanzo che mi è piaciuto meno, sin dall'inizio ho faticato a capire i personaggi e i loro legami di parentela, infatti avevo già scritto di aver letto più volte le prime pagine, poi ho abbandonato la lettura perchè proprio non riuscivo ad andare avanti.
Una delle difficoltà nel leggere questo libro è stata sicuramente il "periodo", non ero concentrata presa com'ero da mille cose da fare, quindi ho deciso di dargli un'altra possibilità ripartendo dall'inizio.
Confermo che le prime pagine nelle quali vengono introdotti i vari personaggi, forse un pò troppi o comunque troppi tutti insieme, sono davvero caotiche. In generale sembra che nella prima parte del libro la Austen abbia un pò "allungato il brodo", la parte interessante arriva intorno al 62% dove poi tutto si sviluppa fin troppo velocemente. Fanny non mi ha entusiasmato come personaggio, non so l'ho trovata eccessivamente apatica per buona parte della storia...ho cominciato ad apprezzarla quando tornata a casa della sua famiglia si dedica alla sorella Susan, lì sembra prendere consapevolezza di sè stessa, anche se aveva già dato prova di un forte carattere rifiutando Mr Crawford. Il finale mi ha deluso, ma solo perchè mi aspettavo che Henry Crawford si riscattasse, che desse prova che l'amore può cambiare e rendere migliori, non so forse sono io troppo romantica

Anche Edmund mi ha deluso, un personaggio un pò passivo, ma di cui ho adorato la fedeltà e l'affetto nei confronti di Fanny.
Insomma in definitiva questo romanzo mi è piaciuto meno rispetto a Ragione e sentimento ed orgoglio e pregiudizio, ma mi ha aiutato a conoscere meglio la Austen un'autrice da non dare per scontata!
Adoro il suo modo di descrivere la natura attraverso gli occhi di personaggi sensibili come questa descrizione:
"I suoi occhi si posavano ogni dove su prati e colture del più fresco verde; e gli alberi, benchè non ancora completamente rivestiti di foglie, erano in quella fase deliziosa quando il loro aspetto dice che una nuova bellezza è alle soglie, e che mentre tanto già incanta lo sguardo, molto rimane ancora da immaginare."