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"La casa di campagna" di John Galsworthy

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26/05/2021 09:03 #53001 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "La casa di campagna" di John Galsworthy
Finito da un po' e anche a me Galsworthy ha convinto, però questo romanzo mi ha lasciato un po' insoddisfatta; è vero che è relativamente breve, ma la storia mi sembra più un racconto per come è sviluppata, nonostante alla fine siano più di duecento pagine. Non sono riuscita a entarre troppo nella narrazione, e mi sembra che la parte finale si risolva molto velocemente, senza effettivamente approfondire come le varie parti reagiscono al cambiamento della situazione. Però mi è piaciuto il suo modo di narrare, i temi che affronta e come li affronta, e leggerei sicuramente altro di lui.


Sull'interpretazione di Giorgia riguardo ad Hellen non so, a me non ha dato molto questa impressione, ma forse perchè appunto mi sembra che la parte finale si concluda troppo velocemente e lascia troppo spazio all'interpretazione. Leggendo quel che ha scritto Giorgia ho pensato che in effetti la sua interpretazione può avere senso, ma mentre leggevo Hellen mi sembra in realtà abbastanza superficiale, fin dal principio. Una donna che sa di esser diversa e a cui fa piacere che si parli di lei come una che posa creare scandalo. Però il suo personaggio mi sembra molto "misterioso", quindi non saprei proprio. 

Anche secondo me i protagonisti sono i genitori e soprattutto la madre è piaciuta anche a me, lei sì una donna molto moderna, che vuole guardare in faccia la realtà con pragmatismo  e liberandosi delle finzioni socali, ma nel rispetto di chi invece vi crede. Horace secondo me non è cattivo, è purtroppo troppo figlio del suo tempo e quindi completamente immerso nell'angoscia di voler apparire.
George mi è sembrato piuttosto insipido, mentre nel commento di Giorgia su Gregory mi ritrovo anche io. é un personaggio positivo, che si batte per i piu sfortunati e a cui non interessano le apparenze, però non riesce a prendere le distanze tra la realtà e ciò in cui crede, anche se i suoi intenti nobili vengono confermati nella sua tenacia a volee trovare la soluzione migliore per Hellen.

Non son sicura di esser soddisfatta del titolo. Secondo me  Londra viene descritta meglio della casa di campagna, il significato della casa di campagna viene fuori da alcune osservazioni della madre su come alcuni pregiudizi continuino ad essere più forti in campagna che in città, o su come in campagna si abbia la sensazione di non vivere. Ma secondo me l'autore poteva soffermarsi un po' piu su questo aspetto, mi sembra solo un po tratteggiato e non paricolarmente originale.

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

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26/05/2021 09:24 #53002 da mulaky
Risposta da mulaky al topic "La casa di campagna" di John Galsworthy
Helen è un personaggio misterioso, in effetti, Galsworthy poteva scrivere due pagine in più :D
Per quanto riguarda il titolo, credo che si riferisca più che altro alla mentalità o, molto più probabilmente, è in relazione al personaggio di Margery. E' vero che Horace è molto legato ai possedimenti (più che alla casa) e a quella mentalità, stessa cosa anche il reverendo, ma è in Margery che, secondo me, si nota la vera "appartenenza". Lei crede di non appartenere alla campagna, poi va in città ed è un pesce fuor d'acqua, quindi ritorna e si sente effettivamente a casa... e, dopotutto, è lei che cura da sempre il giardino di casa, è sempre lei ad assere davvero legata ai cani, Galsworthy ci dice almeno due volte che lei profuma di fiori e mi pare sia stato l'unico personaggio a essere stato messo, in qualche modo, in relazione con il ciclo e il tempo climatico... insomma, tutte cose che a me sanno di contatto con la natura, tipica da casa di campagna. Poi, guardando alla fine, forse anche in lei prevale un po' la mentalità di salvare le apparenze e quindi va a parlare con il capitano Bellow anche per questo (c'è da dire che ormai non c'era molto da fare per la coppia di amanti, per cui ci stava pure salvare il salvabile).

Un uomo dovrebbe essere ciò che sembra
e chi uomo non è, uomo non dovrebbe sembrare.

Otello - William Shakespeare

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27/05/2021 08:29 #53012 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "La casa di campagna" di John Galsworthy
Sì, hai ragione, come accennavo anche io e come hai argomentato meglio te, la dicotomia compagna-città si vede benissimo in come Margerie si relaziona a queste due realtà. La campagna le sembra monotona, forse un po' opprimente con tutte quelle apparenze, ma alla fine è il posto a cui lei di fatto appartiene e in cui si sente a casa. Questo però non le impedisce di uscire da quell'ambiente e guardare in modo diretto un'altra realtà, cosa che invece non è in grado di fare il marito, il quale interpreta il mondo in base a solo quel che conosce.

Il reverendo incarna ancor meglio la chiusura di mentalità di quella fetta di società, non mettendo in discussione che quel che ha sempre visto per decenni sia giusto e debba continuare ad essere considerato giusto, senza zone grigie, solo opinioni nette per partito preso. Il modo in cui affronta l'ennesimo parto della moglie è simbolo di come lui, come anche Horace, preferiscano non vedere la realtà per poter continuare a vivere nelle proprie convinzioni.

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I seguenti utenti hanno detto grazie : mulaky

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05/04/2022 18:03 #58670 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic "La casa di campagna" di John Galsworthy
A quasi un anno di distanza, ho recuperato una lettura che avevo lasciato indietro.

Avendo letto ora i commenti di chi mi ha preceduto, scopro d’aver ricavato più o meno le medesime impressioni. Il romanzo in effetti è piacevole, anche se il finale lascia un po’ troppe cose in sospeso. O forse no, nel senso che shakespearianamente l’intera vicenda si potrebbe forse riassumere con il detto “molto rumore per nulla”.

L’intento dell’Autore è sostanzialmente quello di ironizzare "sui tanti vizi e le poche virtù" di quella classe sociale cui lo stesso Galsworthy apparteneva. Intento direi pienamente riuscito, anche se a scapito dello sviluppo di una storia che sul finale pare quasi afflosciarsi su se stessa.

Nel complesso, ho apprezzato molto lo stile e un po' meno il contenuto; e sotto questo aspetto, La Casa di Campagna mi ha ricordato i romanzi della Von Arnim, che come un giardino in fiore emanano sempre un piacevole profumo, destinato però a svanire piuttosto velocemente.    

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Avatar di SERGIO TAMMACCO SERGIO TAMMACCO - 15/07/2026 - 20:02

QEUSTA FEROCE BELLEZZA di Giuseppe Galliani.Oltre il buio: la ferita aperta di Questa feroce bellezzaCi sono libri che si leggono e libri che, semplicemente, accadono. Ti franano addosso, cambiano il ritmo del tuo respiro e ti lasciano addosso un’eco che fa fatica a spegnersi. Questa feroce bellezza non è un romanzo da sfogliare: è un'esperienza da attraversare a cuore aperto.Se cercate una trama lineare o una consolazione facile, guardate altrove. Questo libro è un corpo a corpo con la vita.Perché questo libro fa male (e fa bene):Un dolore che non chiede scusa: Non c'è traccia di vittimismo o di retorica. Il dolore qui è nudo, spigoloso, reale. Ti costringe a guardare dritto in faccia quelle zone d'ombra che spesso preferiamo ignorare, rendendole incredibilmente umane.La commozione come risveglio: Non si piange per tristezza, ma per l'improvvisa accensione di una verità condivisa. È quella commozione profonda che nasce quando ci si sente compresi, stanati nei propri angoli più segreti.La poesia come unico argine: La scrittura è una lama avvolta nella seta. Ogni frase pulsa di una musicalità rara, una poesia che non serve a decorare la sofferenza, ma a darle un senso, a trasformare il fango in luce."Ci vuole coraggio per accettare che la bellezza sia feroce. Che per splendere debba, a volte, fare a pezzi tutto il resto."Se avete voglia di una lettura che vi scuota dalle fondamenta, che metta a nudo la fragilità e la trasformi in un canto di resistenza, date una possibilità a queste pagine. Vi farà male, sì. Ma sarà il dolore più salvifico che avrete provato da molto tempo a questa parte.

Avatar di GreenComet GreenComet - 15/07/2026 - 19:28

;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 15/07/2026 - 14:49

Ottimo, allora aspettiamo tutti ;)

Avatar di GreenComet GreenComet - 14/07/2026 - 21:13

Ciao a tutti, anche io aspetto le vostre proposte per il mese :)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 15:13

Ciao Bea , io seguo sempre il libro del mese ,scrivo poco nel forum ma lo leggo tutti i mesi , fa parte della mia quotidianità . Se qualcuno si propone e ha bisogno di un sostegno io ci sono

Avatar di bibbagood bibbagood - 14/07/2026 - 14:53

Se vuoi sei ancora in tempo per proporre Cris_cros :D avete tempo fino al 15 per poter proporre ;-)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 12:42

Ciao a tutti .. forse mi sono persa la scelta per il libro del mese di agosto oppure nessuno ha formulato una proposta ?

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:32

Per favore, abbiate rispetto di questo luogo. Registrazioni con più utenti e post multipli per promuovere lo stesso libro… suvvia… così lo screditate… leggete il regolamento prima di postare. Grazie.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:30

Il forum è stato creato per i lettori, dai lettori. Agli scrittori che cercano visibilità, mettiamo a disposizione il form e la sezione Spazio Autori. Messaggi promozionali insistenti saranno rimossi

Avatar di MassiPlaza MassiPlaza - 08/07/2026 - 12:13

Ciao a tutti!Ieri sera ho completato la lettura, in anteprima, di un romanzo sci-fi scritto da un emergente davvero molto bravo.Adesso ho bisogno di un titolo nuovo, magari low fantasy. Proposte?

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