Claudia1221 ha scritto: Io continuo la mia lettura, anche a se lentamente a causa degli impegni, e devo dire che il libro mi piace veramente tanto! Lorenzo tu che sei molto più avanti ( probabilmente lo avrai anche finito X-) che mi dici? Ti sta piacendo?
Io ho terminato giusto un paio di giorni fa: aspettavo che finissi anche tu, prima di scrivere qualcosa

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Comunque - per evitare spoiler - mi limiterò per ora a dire che per trent'anni ho considerato
L'idiota il miglior romanzo di Dostoevskij, superiore anche a
Delitto e Castigo. Ora, dopo questa rilettura, devo ammettere che il giudizio è cambiato e le preferenze ribaltate (anche a causa forse d'una traduzione poco convincente, per i miei gusti).
Dirò di più: ho pure scoperto che il finale è ben diverso da quel che ricordavo!

Ora, se da un lato questo mi fa dubitare della mia capacità mnemonica, dall'altro mi ha anche confortato: magari - rileggendolo tra altri trent'anni - scoprirò un altro libro
E in effetti credo che l'intera opera di Dostoevskij meriti più d'una lettura: perché è densa, profonda, ricca di spunti e di significati, molti dei quali inevitabilmente sfuggono, presi come si è dalla trama e dai dialoghi dei numerosi personaggi. A proposito dei quali dirò che mi son piaciuti tutti o quasi, ad eccezione stavolta del principe Myskin, il protagonista.
Perché se è vero che costui è l'eroe positivo, è anche vero che è ... troppo puro, troppo casto, troppo ingenuo, troppo buono ... per farsi strada nel cuore del lettore. Almeno nel mio, che è rimasto invece colpito e affascinato dalla passionalità estrema con cui (s)ragionano e agiscono tutti coloro che gli gravitano intorno.
Ma pensando a colui che potrebbe celarsi dietro la figura dell'idiota dostoevskijano, mette certamente un po' d'apprensione il pensare che se Cristo bussasse alla mia porta, forse nemmeno lo riconoscerei … ma Aglaja sì!