Voglio recuperare anche io la serie TV, dove la trovo? Prime?
Comunque non so se a voi capita, ma certe volte ci sono scene, frasi, situazioni di libri che ho letto che mi riecheggiano per molto tempo dopo aver terminato la lettura. In questi giorni ripensavo al libro che ho letto con il gruppo di Torino, Follia di McGrath e durante la discussione una ragazza ha evidenziato come all'interno del racconto ci fosse la domanda Cos'è l'amore ? Questa cosa l'aveva colpita perché come si può rispondere a una domanda così? Come si risponde a domande come questa, così ampie, grandi? Puoi solo dare una risposta molto personale...Cosa c'entra tutto questo con Persone normali vi starete chiedendo...bhe a pagina 141 mi ha colpito questo passaggio:
"in una serie di mail che di recente si sono scritti sulla loro amicizia, Marianne ha espresso i suoi sentimenti per Connell più che altro in termini di vivo interesse per le sue opinioni e convinzioni, di curiosità nei confronti della sua vita, e dell'istinto che la induce a soppesare i suoi pensieri quando si sente in disaccordo su qualcosa. Lui si è espresso in termini più empatici, ha parlato della spinta a sostenerla e della sofferenza nel vederla soffrire, della capacità di discernere e solidarizzare con le sue motivazioni. Secondo Marianne ciò a che fare con i ruoli di genere. Penso semplicemente che mi piaci molto come persona, ha replicato lui..."
Ecco in questo caso la domanda immaginaria è cos'è l'amicizia? Già mentre leggevo questo passaggio ho ripensato alla discussione avuta nel gruppo su come rispondere a queste domande, è davvero difficile per me.Qui invece per Marianne e Connell sembra semplice e la loro risposta non è affatto banale... Marianne parla di VIVO interesse e CURIOSITÀ per la sua vita, lui di SOSTENERLA... Vorrei avere risposte come queste a quel genere di domande, concrete, vere e non banali.
Qpesto passaggio mi ha colpito molto...
"...Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima." William Ernest Henley