Lunedì, 25 Maggio 2026

"La casa del sonno" di Jonathan Coe

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15/12/2025 09:44 #73001 da mulaky
"La casa del sonno" di Jonathan Coe è stato creato da mulaky
A inizio gennaio, io e Beatrice leggeremo il romanzo "La casa del sonno" di Coe. Qualcuno vuole farci compagnia e iniziare il nuovo anno già con propositi libreschi? 

SINOSSI
Dopo La famiglia Winshaw, un altro caleidoscopio di invenzioni narrative e un'altra girandola di personaggi ora commoventi ora comici, in un dormiveglia caotico che non conosce riposo. In "La casa del sonno" si racconta l'avventura di un gruppo di giovani. Da studenti, nei primi anni Ottanta, vivono tutti nella severa Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Terry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant'anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d'amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E' un autentico "castello dei destini incrociati", dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c'è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l'eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.


Un uomo dovrebbe essere ciò che sembra
e chi uomo non è, uomo non dovrebbe sembrare.

Otello - William Shakespeare

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21/12/2025 16:33 #73067 da asperlabor
Risposta da asperlabor al topic "La casa del sonno" di Jonathan Coe
Uno dei pezzi più strani e interessanti della letteratura contemporanea, almeno a livello di trama. Lo ricordo con piacere.

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06/01/2026 10:55 #73260 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "La casa del sonno" di Jonathan Coe
Ho iniziato la lettura, che per me è una rilettura: lo avevo letto una decina di anni fa, il mio primo Coe, e mi aveva entusiasmato tanto da farmi iniziare un percorso nella sua vasta opera che va più a rilento di quanto vorrei, ma che mi ha sempre lasciato soddisfatta! 
Il primo capitolo lo trovo pazzesco e sono contenta di leggerlo 10 anni dopo, quando alcuni dei temi trattati hanno una valenza completamente diversa da quando l'ho letto la prima volta e penso quindi alla sensibilità dell'autore che, anche in quanto maschio, è riuscito a descrivere in modo brutalmente realistisco relazioni fin troppo frequenti. Gregory è inquietantissimo, è inquietante come utilizzi la propria ragazza per avere una cavia da esperimento, un soggetto da analizzare per avere dati a dispozione su cui prevalere su altri colleghi. Coe descrive benissimo un atteggiamento non solo maniacale, forse un po'sui generis, ma soprattutto manipolatorio, assai frequente e più comune di quel che si pensa, in cui la donna (ci sono sicuramente anche tante situazioni inverse, ma è indubbio che la maggioranza dei casi di coppie con squilibri di potere sia come quella descritta in questo capitolo) tende a giustificare il comportamento che subisce, lo ritiene forse normale, e come appare bene nella figura di Sarah non si tratta di stupidità o ingenuità (e non ci sarebbe niente di male) bensì semplicemente di quel che si pensa la società si aspetta dal rispetto ruolo (maschio forte che si prende il diritto di dire come si deve o non deve comportare la donna). Mi viene da dire che il finale di capitolo fa bene a Sara, ma che pizza che sti maschi si rigirano sempre le cose a loro vantaggio!

Comunque la residenza mi ispira molto e il tema del sonno é stato introdotto in un modo che ci fa capire che probabilmente Gregory continueremo a vederlo (sì, non mi ricordo molto della trama  ).

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

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07/01/2026 09:34 #73283 da mulaky
Risposta da mulaky al topic "La casa del sonno" di Jonathan Coe
Ho letto pochissime pagine per poter dire qualcosa di più a parte: Gregory è inquietantissimo con questo feticismo della palpebre, non che scherzi pure con il resto 
Ho notato che la descrizione di Ashdown viene ricopiata quasi del tutto anche nel secondo capitolo, dieci anni avanti rispetto al capitolo precedente, salvo aggiungere i vari aggiornamenti dovuti all'uso di quell'edificio. Non so ben spiegare che sensazioni ho avuto, ma credo che anche stavolta mi abbia fatto un leggero effetto inquietante tipo film dell'orrore 

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07/01/2026 09:42 #73284 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "La casa del sonno" di Jonathan Coe
La descrizione della clinica è decisamente inquietante, soprattutto dal momento che dà anche l´impressione di essere molto isolata, così a ridosso delle scogliere e in mezzo alla natura.
L´idea di una clinica del sonno però mi affascina, di recente anche a me son stati prescritti degli esami in un "Laboratorio del sonno" e ammetto che le terapie narrate nel sonno mi affascinano molto, ho un disturbo del sonno da quando son piccola e quando andavo alle medie ho dovuto fare per un lungo periodo esercizi ogni sera, e in generale anche se non tendo il questionario inquientante con le 80 domande di Gregory devo spesso analizzare fattori della mia quotidianeità quando ho periodi in cui dormo particolarmente bene o particolarmente male. Penso sia una branca della psichiatria affascinante ma al contempo in cui si vada ancora molto a casaccio e non si ha di fatto idea di cosa fare o da cosa possano dipendere i problemi di sonno cronici 

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09/01/2026 10:27 #73302 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "La casa del sonno" di Jonathan Coe
Sono a pagina 222 di 306 e vorrei non metterlo giusto, mi piace proprio tanto come scrive Coe e anche se non è che sia un page turner o un thriller di cui muori dalla voglia di scoprire il colpevole, ci si affeziona ai personaggi e vuoi saperne sempre di più. O almeno, questo è l'effetto che ha su di me, e il fatto che abbia uno stile ben curato ma non pesante, ironico e con uscite originali, fa sì che riesco a macinare pagine senza accorgermene.
Nel capitolo 9 ho trovato una considerazione interessante, ovvero che "[..]nessuno direbbe una bugia mentre dorme" e che quando si sogna o si parla nel sonno si pensa a cosa che ci desiderano veramente, che sono per noi veramente importanti. Io direi proprio di no, sennò addio   Sicuramente può essere che se in alcuni periodi ci sono situazioni che prendono molto spazio nella nostra vita e nei nostri pensieri, ne sogniamo alcuni aspetti, sottolineando l'importanza che quella cosa ha su di noi (un po'come la bicicletta per Ruby), però da qui a dire che nei sogni si è sempre sinceri direi anche di no, si sognano cose assurde che, anche se non sono per forza incubi,non vorremmo mai nella nostra realtà!
Mente nel capitolo 10 il dottor Gregory e Terry parlano dei vantaggi del non dormire e anche qui non mi ritrovo per niente nelle considerazioni fatte! Secondo Gregory infatti le persone che dormono poco hanno un vantaggio perchè hanno molto più tempo a disposizione, ma io ho sempre pensato il contrario! Chi dorme poco di solito ha poche energie, non riesce a pensare lucidamente e concentrarsi, mentre chi riesce a riposare molto riesce a focalizzare meglio gli obiettivi. Bo, non so, io leggo sicuramente tanto anche perchè soffro di insonnia ma non mi verrebbe da dire che grazie a questo performo meglio, anzi.

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15/01/2026 09:14 - 15/01/2026 09:18 #73367 da mulaky
Risposta da mulaky al topic "La casa del sonno" di Jonathan Coe
Ho finito già da giorni la lettura di questo romanzo e mi è piaciuto! Mi sarebbe piaciuto di più senza le lunghe parti sui film, che mi hanno annoiato a morte pur sapendo (a differenza dell'amico americano di Terry) di cosa si stesse parlando. Per me è stata una piacevole scoperta perché, se anni e anni fa non mi fosse stato consigliato questo libro da mio cugino (che studiava psicologia e adesso capisco!), non mi sarei mai approcciata a questa lettura perché non rientra nella mia comfort zone essendo un contemporaneo peraltro così atipico.

Inizialmente ho faticato un pochino a capire il libro, nel senso che c'erano vari personaggi e alcuni non subito nominati, inoltre non si capiva dove si andasse a parare. Man mano che sono andata avanti nella lettura, però, ho avuto sempre più la curiosità di sapere i fatti, capire i personaggi, quindi mi ritrovo in quello che hai scritto Bea

Ho già scritto molto su questo romanzo nel resoconto che ho fatto per la riunione del mio gruppo di lettura di Catania ( link ).
Posso aggiungere, perché è giusto ribadirlo ancora una volta, che Gregory è un pazzo furioso e la sua idea di debellare il sonno è da esaltato perché non si può essere performante ma uno zombie... io ho disturbi del sonno da qualche anno e non mi faccio più nemmeno 6 ore di sonno filate (e spesso nemmeno spezzettate), posso assicurare che non è manco per sbaglio come dice Gregory. E' anche vero, però, che l'idea di Gregory nasconde, e nemmeno troppo velatamente, una mania del controllo perché 'sto tizio non si apre, non è empatico, per certi versi sembra un robot. L'unica volta in cui perde il controllo è al meeting con gli altri dottori e da lì la discesa verso la pazzia 

Tutta le parti sul sonno, i disturbi, le sezioni del libro divise in base alle fasi del sonno, sono cose che ho trovato molto affascinanti e devo dire che ne avrei voluto sapere di più. Ovviamente questo non è saggio sull'argomento, Coe non è un medico, quindi alla fine ha scritto quelle 4-5 cose che servivano per il libro. In fondo non è un romanzo sul sonno ma sulla vita di alcuni ragazzi.
Personaggio preferito? Forse l'amico scemo di Terry, ma solo perché mi ha regalato delle risate vergognose per via della sua ignoranza crassa  . Scherzi a parte, non ho un personaggio preferito perché non mi sono identificata con nessuno, ma sicuramente per la storia che vive direi Robert, sebbene anche qui avrei voluto un maggior approfondimento sul suo essere transgender e la sua trasformazione in Cleo... ma ripeto lo stesso concetto, Coe non è un medico e quindi amen, inoltre il libro è stato scritto 30 anni fa, quando forse questo tipo di storie non aveva ampio spazio? Non saprei.

Certo, alcune cose sono assolutamente irrealistiche perché ok che diciamo "quanto è piccolo il mondo", però ci sono davvero poche probabilità che in cinque anni nessuno avesse cambiato le serrature di Ashdown e che Robert avesse ancora le chiavi dopo tutto questo tempo; che Gregory abbia incontrato il primo psicologo di Sarah e l'altro medico che ha in cura il pazzo che poi uccide Terry; che Sarah interagisca con la sua alunna, che si scopre essere la figlia di Veronica. Poco realistico anche l'attaccamento di Ruby per Sarah e Robert e che la fanciulla abbia voluto a tutti i costi sdebitarsi per quel pomeriggio in riva al mare, a meno che 'sta povera figlia non avesse amici, fosse sempre ignorata dalla famiglia, ecc.
Comunque, al netto di queste cose un po' irrealistiche e di cui alla fine mi frega poco, perché quando si legge un romanzo dovrebbe entrare in gioco la sospensione dell'incredulità, mi è piaciuto molto come Coe sia riuscito a far quadrare i conti alla fine, a legare il tutto con un filo rosso e poi a dipanare la matassa in modo che avesse senso logico. E' anche in questo che si vede la bravura di un autore!

Infine ci sono i due interrogativi rimasti aperti di cui ho parlato nel resoconto, ma li incollo anche qua perché mi interessa avere un confronto:
1) perché la presunta morte di Robert è uguale alla vera morte di Veronica?
2) perché il sogno di infanzia di Robert è uguale alla foto trovata da Terry?


 

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Ultima Modifica 15/01/2026 09:18 da mulaky.

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19/01/2026 10:19 #73396 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "La casa del sonno" di Jonathan Coe
Per la rilettura è stata molto soddisfacente, ricordavo la storia di Robert, mentre il resto era molto vago nella mia memoria quindi me lo sono gustata, secondo me Coe riesce a scrivere opere letterarie e insieme molto scorrevoli. Sì, sicuramente molti elementi son forzati ma anche secondo me non era il punto della storia, che tra l'altr'anno tra sogni e conversazioni deliranti vari (come quelle sui film ma anche tante altre) dà in ogni caso alla narrazione una sensazione un po'onirica quindi non mi hanno disturbato troppo le varie coincidenze. Il fatto che la narrazione a volte non sia chiara è secondo me un ottimo parallelo con la difficoltà di Sarah di distinguere realtà e sogno.

Il tema del sonno e dell'essere transgeder sono trattati in modo frettoloso però come dici te anche secondo me sono più che altro temi per far funzionare la storia e non su cui deve ruotare la storia, soprattutto il cambio di sesso non mi é dispiaciuto come é stato trattato perchè emerge quanto sia stato un processo lungo e già prima di incontrare Sarah Robert aveva problemi con il suo corpo e l'autore è stato bravo a mettere dettagli qua e lá, come la scena del radersi, senza dilungarsi e rendendo il tutto molto naturale e non chissà che tema pesante e problematico, ma comunque senza banalizzarlo.

Riguardo alle tue domande, non ho neanche io una risposta ma ne ho trovata una interessante su Reddit: in realtà tutta la storia, tutto il libro, è un lungo sogno che Terry si fa durante il coma   Sul sogno di Robert non ho veramente spiegazioni se non che possa aver visto il film ma sarebbe inutilmente non chiara come spiegazione; mentre sul parallelismo delle morti secondo potrebbe esserci una sorta di metafora di come Veronica abbia rappresentato la rivelazione di quello di cui Sarah ha bisogno (lo dice anche lei) e con la sua morte e la morte di Robert (che è la stessa perché rappresentano la fine di due tipi di rapporti con specifici orientamenti sessuali strettamenti legati tra loro visto che anche Robert vuole quasi "diventare" Veronica o quanto meno quello che Veronica ha rappresenato per Sarah) può nascere Cleo e l'unico tipo di relazione che può effettivamente soddisfare Sarah. Mi rendo conto che non è molto chiaro ma ho una sensazione verso questo tipo di spiegazione un po'metaforica 

Comunque Gregory vince il primo premio per il personaggio letterario con cui non vorremmo passare il Natale   e sì, la sua ossessione sul sonno é effettivamente il riflesso della sua mania di controllo, la gente quando dorme é indifesa e lui è affascinato da questo e da parte sua fa di tutto per combattere il sonno su di sè proprio per dimostrare forza. Comunque il meeting con gli altri psicologi è esilarante, già tanto che Gregory sia riuscito a fare autocritica e a capire che quel pazzo descritto dal terapista fosse lui 

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I seguenti utenti hanno detto grazie : mulaky

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19/01/2026 10:40 - 19/01/2026 10:40 #73400 da mulaky
Risposta da mulaky al topic "La casa del sonno" di Jonathan Coe


Comunque Gregory vince il primo premio per il personaggio letterario con cui non vorremmo passare il Natale   e sì, la sua ossessione sul sonno é effettivamente il riflesso della sua mania di controllo, la gente quando dorme é indifesa e lui è affascinato da questo e da parte sua fa di tutto per combattere il sonno su di sè proprio per dimostrare forza. Comunque il meeting con gli altri psicologi è esilarante, già tanto che Gregory sia riuscito a fare autocritica e a capire che quel pazzo descritto dal terapista fosse lui 

 
Mamma mia che pazzo esaltato XD
Comunque, pure lo "psicologo" che racconta la seduta di Sarah è terribile, spero che nessuno abbia a che fare con psicologi di questa risma... per fortuna abbiamo dei medici bravi, tipo lo psicologo di Robert e quello anziano del meeting.

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Ultima Modifica 19/01/2026 10:40 da mulaky.

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Avatar di mulaky mulaky - 12/05/2026 - 09:26

Ciao Martina, benvenuta!

Avatar di martina.rosati1 martina.rosati1 - 12/05/2026 - 08:59

Ciao a tutti e tutte, sono Martina! Prima volta in un forum di questo tipo e in un club del libro. Mi sembra un’esperienza analogica necessaria 🌸

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 02/05/2026 - 20:04

Luigi ha proposto la nuova rosa di libri tra cui scegliere il Libro del Mese di Giugno! Votate! ;)

Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

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Buona Pasqua Club! ;)

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Non ci sono errori, tranquillo :)

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Vorrei cancellari questi due messaggi che contengono un errore (secondo l'icona) ma non vedo come fare. Moderatore : puoi aiutarmi ?

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Mi interesso anche di architettura, di musica classica e di cinema di contenuti.

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Mi chiamo Bruno e sono venuto al Club del Libro per scoprire un autore o un'opera non ancora letto e per scambiare commenti con altri lettori.

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 09:00

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