Ho appena finito il (percepito lunghissimo) libro
In sé e per sé "Il Golem" non è un brutto libro: ha tanti spunti di innovazione, ha sicuramente uno stile di narrazione tutto suo e l'orrore si gioca "in casa", dentro l'intimo dei singoli, abbandonando mostri, assassini e chi più o ha più ne metta.
Interessante la trovata esoterica e l'intreccio della storia con elementi folkloristici che spero di approfondire (non conosco granché la cultura ebraica).
Però, c'è un però. Gli elementi esoterici sono basici, abbozzati; sembrano indicare un tracciato, figurano una direzione verso cui potenzialmente la storia si svilupperà; poi prende però tutt'altra strada, in maniera imprevedibile e per questo a tratti fortemente confusionaria.
La fine di Pernath mi ha lasciata proprio insoddisfatta! Sembrava dovesse fare chissà che viaggio alla scoperta di sé, prefigura per tutto il libro un potenziale incontro con il fantomatico Golem e poi...
Come abbiamo detto più volte, lo stile di scrittura è ampolloso, e questo non permette di fare de "Il Golem" una lettura di piacere. Ti ci devi proprio impegnare per capirlo, e questo è chiaramente uno svantaggio per quelli che possono leggere solo la sera (che ho capito essere la maggioranza di noi).
La parte del carcere è stata interessante ma (scusatemi) già vista: mi echeggiava veramente forte "L'Idiota" di Dostoevskij! E paradossalmente la parte interessante era proprio quella che "ricalcava" la trama dostoevskijana. Il seguito - da quando Pernath scopre di cosa è accusato a quando viene prosciolto - mi è sembrata un po' pedante e per certi versi grottesca.
Ottima la trovata dell'assassino da cui Pernath sente le voci dei suoi amici; ma la parte in cui Laponder si giustifica per il suo reato mi è sembrata veramente superflua.
In estrema sintesi: "Il Golem" non è un libro malvagio, e l'uso di immagini e narrative non convenzionali sicuramente contribuisce all'atmosfera inquietante che un horror ben fatto deve avere. Ha tuttavia diverse criticità che mi impediscono di consigliarne la lettura.
Personalmente, credo che una rilettura potrebbe sciogliere certi "garbugli": sapendo già la storia, magari, ci si riesce a concentrare meglio sui significati simbolici. Ma non gna faccio un'altra volta, troppo pesante
va bene così! L'ho letto e basta più ahahah