@ Mukaky, mi verogo del casino che ho fatto Postando il file per cinque volte. Chissà Se Guido ho qualcuno dello staff può togliere il TROPPO
Ora ho da scrivere qualche cosa, appunti di fresco che ho messo assieme ieri sera.
Sono arrivata al capitolo NEVE.non compreso.
Fin dall'inizio l'ho trovato molto avvolgente e motivante.
L'introduzione della traduttrice nonché
curatrice di Anna M. Baiocco, lunga e esaustiva dal mio punto di vista, mi ha aiutato molto fin dall'inizio del romanzo.
Ho confermato a me stessa, già dopo la lettura dei vostri post, che tipo di lettura avrei adottato per questo che mi è sembrato un romanzo molto particolare
"IL Golem è un'opera magistrale per tutti coloro che sanno lasciarsi affascinare da un'intensa atmosfera di mistero, ma un mondo fatto di prodigi, intrighi, amore, odio, assassini e soprattutto portatore di autentici messaggi mistici calati in questa città definita magica culla di molti talenti artistici."
(Introduzione, Baiocco)
Questa affermazione mi trova completamente in sintonia
Voglio raccontare un breve fatto personale..
siamo stati a Praga, una decina di anni fa, forse qualcosa in più e nel romanzo ho ritrovato, quell'atmosfera magica che sicuramente vi regna.
Arrivati all'entrata del Duomo, abbiamo trovato una fila lunghissima, sul lato di fianco però non c'era nessuno salvo un custode con la divisa.
Mio marito, di solito poco sfacciato rivolgendosi al custode, memore del capito "fuori dal Castello2 di Kafka, ha chiesto se poteva farci entrare, perchè lui era, un po' affaticato dalla salita., credo accennandogli anche a Kafka, che non aveva riconosciuto la porta che lo aspettava per l'entrata.
Il custode sorridendo di fece entrare e noi due ci trovammo all'interno del duomo più splendente che io avessi mai visto prima.
Tornando al romanzo, ho goduto d tutti i riferimenti della Baiocco sul vari scrittori che hanno scritto sul su un probabile Golem , dai più importanti a Collodi con il Burattino Pinocchio, per non parlare di Frankenstein, una creatura fabbricata a partire da cadaveri e che si trasforma in um mostro.
Anche L'uomo della sabbia (1817) E,T,A, Hoffmann immagina una bambola meccanica che si ispira alla storia di van Arnim. Volumetto a me molto noto..
E che dire di Goethe nel Faust II (1825-1831) che affronta la tematica della creazione di esseri viventi e lascia che Wagner , o per lui Mefistofele, si appresti a dar vita a un homunculus.
Molto belli tutti i capitoli che riguardano il famoso ghetto, con particolarità al RISVEGLIO., a NOTTE, PRAGA,
Insomma, un romanzo pieno di cultura e citazioni dall'ebraico più puro, erudito e mistico, occulto, dove i
non indiziati posso al più intuire. Molte volte è citato da il saggio di Gershom Scholem, La cabala, EDIZIONI MEDITERRANEE 1987, che io avevo in biblioteca e che non trovo.
Sono abbagliata da questo romanzo espressionista, un capolavoro di fantasia e erudizione.
Non interpreto nulla così come ho deciso fin dall'inizio perchè rischierei di interrompere il ritmo della lettura.
Oggi pausa, domani riprendo dal capitolo FANTASMI, poi lunedì alla fine
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)