Sono andata abbastanza avanti nella lettura, sono a pagina 144 e il libro continua a piacermi. Si dà ampio spazio allo storia tra Merlino e Viviana, decisamente romanzata ma utile per far capire perché il Mago, così tanto abile e perspicace, nulla può contro i sentimenti così intensi. Qua e là il libro è costellato delle continue battaglie tra Merlino e il suo vero padre, cioè il Diavolo.
Si dà qualche spiegazione in più per quanto riguarda il Graal e la sua ricerca, e il lettore può effettivamente capirci qualcosa (mica come l'abbozzo inconcludente che abbiamo letto ne
Il romanzo di Merlino di Boulenger).
Ho scoperto l'esistenza della spada Marmiadoise nel ciclo arturiano, per me finora sconosciuta: spada forgiata dal dio Vulcano per Ercole e, secondo le leggende, passa di mano in mano fino ad arrivare a re Rience/Rion.
Al solito c'è l'incesto di Artù con una sorella non nominata e di cui lui non sapeva l'esistenza non sapendo chi fosse, comunque dovrebbe essere in questa versione Morgause... povero Merlino, comunque, aveva sperato che Artù fosse senza macchia ma questa vicenda lo rende indegno del Graal e quindi si ricomincia la ricerca del prode cavaliere che si rivelerà degno di tale calice!
Spezziamo una lancia a favore di Artù: la carne è debole e l'uomo è fatto di carne, non sono tutti come Merlino che, infatti, è un uomo "magico"

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Comunque, mi fanno impazzire le mille fonti sulle parentele di Artù con delle donne (sorelle/zie a seconda della fonte). La leggenda più nota ci dice che ebbe tre sorellastre dal precedente matrimonio della madre Igraine con Gorloise: Morgause, Morgana e Elaine... ovviamente, per complicare il tutto, Morgause viene spesso confusa con Morgana (quindi c'è confusione sui figli partoriti) ed Elaine, che ha un ruolo molto marginale nella storia arturiana, viene confusa con varie Elaine presenti nel mito. Evviva la chiarezza delle fonti storiche, ognuno racconta il mito come je pare!
Attualmente poco visibile è stata Morgana, ma ho la sensazione che non mi piaccia questa versione (e vabbé, sono troppo legata alla Morgana de
Le nebbie di Avalon, è normale).