Iniziato... e finito! Anche io in non più di 3 gg me lo sono letto tutto di filata! Un po' perché come dicevate giustamente nei vostri post la lettura prende (sarà per il tipo di scrittura dell'autrice o per i personaggi con i quali il lettore si immedesima quasi da subito) e un po' perché anche io, totalmente ignorante in materia, avevo sentito parlare di gulag ma non avevo mai approfondito questa parte di storia. Ora... a tal proposito (Francis vienici in soccorso te) avrei un paio di domande da farvi. La prima: perché di questo abominio gratuito che i russi hanno perpetuato ai danni di queste popolazioni dell'est non si parla nei libri di storia? E' solo un problema che riguarda l'italia o è generalizzato a tutta Europa? Nel primo caso mi verrebbe da pensare che tra l'altro è strana la cosa... l'Italia non sarebbe neanche un paese di sinistra visto chi ha comandato per la maggior parte degli anni nel dopoguerra... e quindi perché "nascondere" questa parte di storia? Ma soprattutto: come fa a sparire dalle cronache (o a non comparire mai) o a non essere inserita nel programma scolastico delle scuole superiori una cosa del genere? Cacchio! Anche solo un accenno dico io! Si parla all'infinito degli ebrei e di Hitler... e di quest'altra parte di storia niente? Mi sembra davvero un'assurdità... Stessa opinione che ebbi a riguardo de "Il gusto proibito dello zenzero" che ci fece scoprire le deportazioni che gli americani misero in atto ai danni dei giapponesi... altro pezzo del puzzle mancante...
Tornando al libro, mi è piaciuto davvero tanto e per me è un 9! Era tanto che non trovavo un libro che mi coinvolgesse così e sono davvero contento di averlo letto!
Sono anche molto contento di leggere le testimonianze dei nuovi iscritti che ringraziano Il Club del Libro, senza il quale probabilmente non avrebbero mai letto certi libri che invece sono entusiasti di aver letto... è segno che lo scopo iniziale che ci prefiggemmo qualche anno fa, proprio grazie a tutti voi, alla community, viene costantemente raggiunto e porta i suoi frutti!
Bel libro davvero... non lo dimenticherò facilmente...