Librotta ha scritto: Ho continuato la lettura,adesso sono al 76 %,mi piace un po'di più, mi sembra che il libro sia entrato più nel vivo della storia e mi piace soprattutto la descrizione psicologica delle malate e le riflessioni.
Mi ha colpito in positivo il dilemma di Dick :marito e terapeuta, posizione non semplice.
Tutte le riflessioni di Dick,confronti tra moglie e amante.
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Anche a me ha colpito molto, penso sia una cosa che succede più spesso di quanto si pensi, ovvero che la deformazione professionale influisce su come ci rapportiamo in privato, e nel caso di Dick la cosa è ancora più estrema. Se vuole che la moglie stia meglio, deve vederla come paziente e pensare in qualità di medico cosa le farebbe stare meglio. Ma finisce con il considerarla solo un "numero", una cavia per i suoi libri. È un aspetto che è piaciuto molto anche a me.
Concordo anche con Bibi: il libro mi È sembrato solo un po confusionario in alcuni punti, molto aallinizio prima di prendere il ritmo, però non mi è dispiaciuto affatto. Però non so se sia stato proprio un matrimonio di "comodo". Credo Dick allinizio fosse effettivamente preso d alei,magari non troppo e lei è capitata in un periodo in cui lui aveva bisogno di stabilità e di sistemarsi (anche s ei soldi di lei non lo hanno mai attirato mi sembra). Mentre da parte di lei, più che un matrimonio di comodo mi è sembrato un aggrapparsi disperatamente a qualcuno che per la prima volta la faceva stare meglio e da cui per la prima volta sentiva di essere compresa. Ed è ovvio che questa è una base troppo fragile per costruire un matrimonio felice e duraturo, Dick è una persona emotivamente troppo instabile, Nicole cerca invece un punto di riferimento. A proposito di loro mi piace una frase verso la fine in cui Fitzgerald esprimendo i pensieri dei due protagonisti dice : " Ci si sentiva soli e tristi ad avere il cuore così vuoto luno per l´altra". Mi è piaicuta perchè penso sia anche questa una cosa che accade spesso, si vorrebbe amare qualcuno, ma non ci si può costringere e ne dervia molta tristezza.