eudora ha scritto: Scusate, il msg sembrava non partire e ho iniziato con i click selvaggi
il risultato è che ne sono arrivati tre. Come si cancellano?
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Non preoccuparti, ci penserà Guido, che è l'amministratore del forum (anche a me capita abbastanza spesso

)
Io ho iniziato a leggere qualche racconto, sono circa a pagina 60, e devo dire che le mie aspettative non sono per nulla deluse. I racconti sono brevi ma, come diceva Ariel, autoconclusivi. Non hanno una morale, ma un messaggio sicuramente sì.
Ci sono due aspetti che per ora mi stanno piacendo molto: innanzitutto il fatto che la maggior parte delle storie abbia come protagonisti persone che lo stesso Sepulveda ha conosciuto. Questo mi ha fatto venire voglia di andare a spulciare la sua biografia ed in effetti è davvero molto interessante, vi consiglio di dargli un occhiata (
it.wikipedia.org/wiki/Luis_Sep%C3%BAlveda
). Si capisce decisamente che Sepulveda conosce quello di cui scrive, e questo è sempre un punto a favore per uno scrittore.
Il secondo aspetto che mi sta piacendo è la tematica che sembra essere il filo conduttore di queste storie: la resistenza. Sepulveda da quanto ho letto è sempre stato uno che, avendo vissuto in un periodo storico e in un ambiente difficile, non si è mai fatto piegare da regimi che riteneva ingiusti e questa sua anima combattiva si evince perfettamente dalle storie che racconta e dal modo in cui le racconta. Mi è piaciuta molto la citazione di Brecht: "ci sono uomini che lottano tutta la vita. é di loro che non si può fare a meno". Secondo me c'è molto di questo scrittore in questa frase!
A colpirmi di più sono stati i racconti ambientati nella natura Sudamericana Secondo me sono racconti emblematici dell'idea di resistenza: Sepulveda ci pone di fronte ad una natura che si oppone con i mezzi che ha a disposizione alla violenza e alla brutalità dell'uomo (mezzi che ovviamente non sono sufficienti a fermarla)