Lunedì, 01 Giugno 2026

Gennaio 2011 - L'amico ritrovato

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06/04/2025 15:20 #70672 da ValeSm
Risposta da ValeSm al topic Gennaio 2011 - L'amico ritrovato
Ho appena concluso la lettura del libro, di tutta la trilogia in realtà. Per quanto forse, anche leggendovi, io sia tra i pochi che hanno amato di più "Un'anima non vile", non escludo che questa preferenza sia figlia dell'affetto che avevo già accumulato per Konradin dopo la lettura del primo.
Nell'introduzione al libro viene detto come Fred Uhlman sia anche un pittore e che forse questo rende la sua opera capace di rappresentare, pur in un brevissimo spazio, un'immagine così chiara e significativa di una storia, un periodo, di emozioni e sentimenti. Trovo sia indiscutibilmente vero. La forza e l'evidenza espositiva le ho trovate eccezionali, le immagini dei paesaggi, della scuola, del volto quasi dei personaggi me li trovavo davanti a ogni parola. E rimangono. Pur non essendo mai cruento nelle descrizioni e nella scelta dei fatti da esporre di un periodo che di non cruento ha ben poco, l'ansietà è palpabile, la tristezza inevitabile.
Giusto farlo leggere nelle scuole. Giusto riprenderlo dopo anni, ogni tanto. Soprattutto per ricordare, sempre, che siamo tutti essere umani (questo aspetto, legato alla nostra capacità di sbagliare, alle ideologie, all'evidenza che siamo in grado di massacrarci e rispettarci in mille modi diversi è più evidente a mio parere nell'ultimo romanzo della trilogia, "Niente resurrezioni, per favore", che nella sua parte finale condensa la maggior parte della sua bellezza).

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08/10/2025 19:43 #72228 da edo_theboss
Risposta da edo_theboss al topic Gennaio 2011 - L'amico ritrovato
Quando scorrendo la lista dei libri del mese ho visto che "L'amico ritrovato" ne faceva parte, ho pensato che fosse il momento buono di tirarlo fuori dalla libreria, visto che era lì da tempo immemorabile.Avendo frequentato l'Istituto tecnico per geometri e in seguito Ingegneria, a scuola non ho mai ricevuto molte proposte letterarie, ma il libro di Uhlman faceva parte di quelle poche.Riaprire questo libricino è stato un po' come fare un salto nel passato: l'edizione con la vecchia copertina, le pagine un po' ingiallite e la scritta a matita del mio nome e della classe 2ª C mi hanno un po' emozionato, ripensando al 1993 e alla lettura condivisa proposta dalla nostra insegnante di italiano.Ho apprezzato particolari che non ricordavo così chiaramente, come la dolcezza dell'amicizia (due giovani soli che si trovano e condividono la loro passione per la letteratura e i reperti classici), la beatitudine e l'invulnerabilità della giovinezza (qualsiasi cosa potesse accadere nel mondo non sarebbe mai arrivata a turbare la mia vita), la lucidità di Hans nel parlare del suo essere ebreo (un ragazzo così giovane che fa un ragionamento esemplare) e l'orgoglio di suo padre nel sentirsi tedesco e nella fierezza di dimostrarlo (quando indossa la divisa con la medaglia ottenuta per il servizio prestato alla Patria).Pur ricordandomi la trama principale e avendo impresso chiaramente il finale, avevo memoria di un libro più incentrato sulla Shoah. Rileggendolo, invece, ne ho apprezzato l'intimità e la delicatezza di Hans (orfano ed esiliato) che, nonostante la giustificata diffidenza verso i tedeschi, non ha mai manifestato un odio assoluto verso chi ha ingiustificatamente odiato lui.Ho letto un po' di commenti scritti in precedenza e mi ha particolarmente colpito l'osservazione di Guido del 26/01/2011, dove nota che, contrariamente agli altri romanzi ambientati nella Germania nazista, il rapporto tra i ragazzi, divisi dalle origini religiose, non è dettato dall'odio o dalla conflittualità, ma dall'amicizia costruita, persa e infine ritrovata.

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31/05/2026 16:33 #74203 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Gennaio 2011 - L'amico ritrovato
Ho recuperato questo piccolo libro per un progetto che stiamo facendo a tema letteratura e amicizia, il libro di Uhlmann ci è sembrata una storia che potesse affrontare il tema in un modo un po´diverso dal solito e a fine lettura posso confermare questa idea. Forse avevo aspettative un po´troppo alte essendo molto famoso (direi paradossalmente più famoso in Italia che in Germania) e quindi mi aspettavo forse qualcosa in più, ma forse perchè ero molto concentrata sul tema dell´amicizia  e mi interessava meno il contorno. Contorno che invece è descritto molto bene: abito a Stoccarda da 10 anni ed è stato veramente bello ritrovarmi nelle vite, nei palazzi, così ben descritti dall´autore, soprattutto per quel che rappresentano: quell´orgoglio di tutta la storia e la cultura che è nata qui e  che è passato in secondo piano nel momento in cui si associa la Germania al nazismo e alle sue macerie e basta. Penso l´autore sia riuscito benissimo a descrivere l´evoluzione di sentimenti di quel periodo, cosa che risulta più sconcertante e shockante se se ne parla parlando ci come cambia l´atmosfera a scuola: un´abitudine instauratasi con la crescita, si va tutti i giorni in un luogo famigliare, tra persone che ci si conosce, sicuri della sicurezza che un punto fisso come la scuola dà; e invece improvvisamente quegli stessi amici, compagni con cui si è cresciuti non li riconosci più e la scuola, da luogo sicuro, diventa un luogo da cui fuggire.

Il rapporto tra Hans e Konradin è a tratti forse morboso e mi ha convinto di più nel momento in cui Hans smette di ruotare nell´orbita di Konradin e decide da subito che non è disposto a farsi trattare così e nel momento in cui Konradin si spiega e afferma che lo sta proteggendo dalla madre. Quel che mi perplime è però la convinzione di Konradin di pensare che il sacrificio dell´ amico sia comunque necessario a far sì che Hitler possa effettivamente salvare la Germania e le due righe finali mi hanno soddisfatto meno di quanto evidentemente hanno soddisfatto voi, visto che non si sa bene cosa possa avergli fatto cambiare idea: sicuramente ci sono stati tedeschi che all´inizio confidavano in Hitler e che nel momento in cui hanno capito effettivamente cosa sarebbe accaduto, si son rivoltati, ma nel caso di Konradin lui ritiene giusto che l´amico emigri in America perchè è ebreo. Bo.
Ho iniziato la prima parte del secondo libro per conoscere la prospettiva di Konradin e trovare una spiegazione ma ho letto veramente troppa letteratura su questo periodo e ho deciso che il mio interesse non era tale da continuare la lettura 
Comunque ho sottolineato alcune parti in cui l´autore esprime bene l´ingenuità e la purezza di quell´età, in cui ci si accontenta di poco, non si vuole conoscere il senso della vita ma è soltanto sapere come godersela e stare bene, senza compplicarsela.
Non me lo avevano fatto leggere a scuola ma penso sia una lettura perfetta da fare, anche a elementari e medie, e che sia più attuale che mai. Purtroppo dal 7 ottobre c´è una polarizzazione assurda sull´identificare il giusto e lo sbagliato in base all´"etnia" di una persona, senza pensare effettivamente a chi è quella persona e un libro così spiega bene di come stiamo parlando di persone e dovremmo evitare di farci guidare dalle idee per stigmatizzare e generalizzare il nostro modo di comportarci. Ma se dopo tanti anni i comportamenti si ripetono ciclicamente, evidentemente è una cosa propria della natura umana in cui l´evoluzione e la cultura non possono aiutarci.

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

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Avatar di Enza28 Enza28 - 30/05/2026 - 18:59

Ciao a tutti mi chiamo Enza ho 36 anni di Salerno adoro leggere e vorrei farmi nuovi amici, adoro anche scrivere

Avatar di Crispytarsier Crispytarsier - 28/05/2026 - 22:49

Ciao a tutti, mi chiamo Donato, ho 40 anni e vengo da Matera, mi sono imbattuto in questo sito cercando il film tratto dal libro " Le nostre anime di notte" che ho appena terminato. Bellissima idea :D

Avatar di mulaky mulaky - 27/05/2026 - 17:04

QUA la sezione del forum dei gruppi, scegli quello che ti interessa

Avatar di mulaky mulaky - 27/05/2026 - 17:03

Ciao Maria, devi scrivere nella sezione del gruppo di lettura a cui vuoi partecipare, suppongo Palermo o Roma (i letturati)

Avatar di MDP MDP - 27/05/2026 - 16:17

Buongiorno, sono Maria e mi sono appena iscritta. Mi piacerebbe partecipare all'incontro di sabato 30 maggio. Cosa c'è da sapere a riguardo?Grazie

Avatar di mulaky mulaky - 12/05/2026 - 09:26

Ciao Martina, benvenuta!

Avatar di martina.rosati1 martina.rosati1 - 12/05/2026 - 08:59

Ciao a tutti e tutte, sono Martina! Prima volta in un forum di questo tipo e in un club del libro. Mi sembra un’esperienza analogica necessaria 🌸

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 02/05/2026 - 20:04

Luigi ha proposto la nuova rosa di libri tra cui scegliere il Libro del Mese di Giugno! Votate! ;)

Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 05/04/2026 - 09:59

Buona Pasqua Club! ;)

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