Ahaha Robi cosa mi hai ricordato! I tempi in cui giocavo online a Grepolis

Al posto di shoppare e shoppone esistevano sgoldare e sgoldone, che erano praticamente la stessa cosa (i termini derivano da "gold" oro, inteso però come "soldi veri" perché si poteva usare l'euro per comprare roba "premium"). Shoppare l'ho visto in altri contesti, non di gioco, ma comunque il significato è esattamente quello. Skillato l'ho sempre visto come personaggio che avanza nelle skill, cioè nelle abilità... questo nuovo uso mi perplime, chiederò ai miei amici nerd (toh, ecco un'altra parola). Un altro termine che mi hai fatto tornare alla memoria è laggare ed è quando c'è un ritardo di connessione e quindi il gioco risulta sfasato (deriva dall'inglese "lag").
Come hai scritto tu, sono termini che nascono e si sviluppano in determinati contesti ed è solo lì che vengono usati (a parte rare eccezioni, come nel caso di una battuta scherzosa).
Molto interessante il post di Francis sull'etimologia di alcune parole e, proprio come immaginavo, tutta la discussione sul paradosso di "uppare" come termine inglese non aveva alcun senso visto che è una parola italianizzata.
Come Davide, non sono contraria all'uso di parole straniere a priori, purché non se ne faccia un abuso.
E anche io reputo che ci siano dei contesti in cui, pur esistendo il corrispettivo in italiano, i termini rimangano comunque in inglese perché la lingua ufficiale è quella e non ha senso tradurre visto che i termini conosciuti sono in quella lingua. Un caso specifico è, per esempio, l'
ASMR
. Seguo alcuni canali italiani e stranieri (non solo inglesi/americani) su Youtube, si tratta di persone che, con un microfono, danno luogo a una varietà di suoni. Tutti quelli che seguo usano l'acronimo inglese per riferirsi alla pratica, nonostante esistano traduzioni nelle varie lingue, e anche i suoni (come altri termini) sono nominati in inglese e non nella propria lingua di appartenza. Solo per citarne alcuni: tapping, scratching, racing, brushing, soft spoken, whispering, mouth sounds, tingles, triggers, crinkle, sticky, spesso anche le intensità sono in inglese (soft, gentle, fast, aggressive, ecc.). Insomma, il linguaggio specifico dell'ASMR è l'inglese e probabilmente rimarrà tale per sempre.