Ciao Spetenfra,
sono lieta che tu mi abbia chiesto un approfondimento.
Purtroppo però non ti posso dare una fonte specifica che tratti di questo argomento. Tutta la letteratura scientifica è una diimostrazione di quello che ho detto. Ti faccio l'esempio più semplice che in questo momento mi viene in mente e su cui si può trovare qualcosa online più facilmente. Allora... Una singola cellula normalissima, sia in una coltura in vitro che all'interno di un organismo in vivo, è sottoposta agli eventi esterni che sono assolutamente casuali, tipo banalmente la temperatura,la luce ecc.., molto più frequentemente di quanto si possa ingenuamente pensare succede che uno di questi eventi possa agire sulla cellula in modo talmente forte da sconvolerla. Bisogna pensare alla cellula come ad un organismo a sè stante perfettamente funzionante, quando qualcosa viene a turbare questo perfetto equilibrio la cellula lo sente immediatamente e risponde attivando una serie di processi molecolari al suo interno proprio per cercare di ristabilire il suo equilibrio (e questa è una cosa che mi affascina tantissimo se penso al fatto che la cellula NON ha un sistema nervoso!!!

). Ecco, quando cercando di ristabilire questo equilibrio si rende conto che non ci riesce e che è impossibile si suicida. E' un meccanismo che si chiama apoptosi, altrimenti nota come morte cellulare PROGRAMMATA, necessaria, gli scienziati sanno, ma la cellula che coscienza non ne ha non può saperlo, che questo è un evento necessario perchè se la cellula continuasse a vivere e quindi duplicarsi trasmetterebbe il "problema" alla prole e causerebbe un danno gigantesco all'organismo. Ricapitolando la cellula è nata con intrinsecamente la potenzialità di uccidersi qualora nella sua vita succeda qualcosa di nocivo. Chi glielo dice? Perchè sa che deve farlo? Come fa a sapere che non riuscirà a sopravvivere comunque? ORa dico se non è "destino" questo!