riprendo questa discussione molto interessante....
ho letto l'articolo riportato da Bea...
secondo me è possibile parlare di romanzo americano, soprattutto perchè gli americani sono i primi a crederci, nonostante le tante differenze tra est e ovest, tra nord e sud...
direi che alcuni elementi sono fondamentali per individuare la letteratura americana:
- la terra
fino a quando abbiamo le 13 colonie, fino a quando non abbiamo la conquista dell'ovest non c'è letteratura americana
in questo senso il primo ad essere autore americano è Twain
da qui deriva anche il genere western e quello on the road
- religione
gli Stati Uniti sono stati la terra dove tutti i perseguitati religiosi europei potevano andare...
gli ugonotti francesi andarono negli USA e poichè erano quasi tutti borghesi posero le basi della successiva ricchezza USA;
i puritani inglesi fecero un percorso simile
la religiosità USA è molto intensa, ingombrante in alcuni casi, ma estremamente democratica...credi in quello che vuoi, anche nel santone che a 50 km nessuno conosce
l'autore che esprime questa religiosità intensa e democratica è Melville (Hawthorne, per rispondere a Erica, non può far parte di tutto ciò, perchè ancora troppo legato al puritanesimo europeo)
- il sogno americano
gli USA sono la terra dove tutto è possibile...con il duro lavoro e con il rispetto in Dio (qualunque sia) puoi raggiungere qualsiasi risultato
Whitman è il primo a definire il concetto
tutti gli altri derivano da questi elementi:
ad esempio, Steinbeck, Fitzgerald scrivono del sogno americano così come aveva già fatto Whitman
o ancora, Bukowski e Hemingway derivano da Twain e Melville