Sabato si è tenuto l'incontro del nostro gruppo di Perugia, e anche se eravamo pochi
, eravamo sicuramente buoni
, visto che la discussione è stata animata e ricca di spunti!
Il libro protagonista era
"Le città invisibili"
di Calvino, che nonostante la difficoltà riscontrata da tutti (ad esempio io avrei voluto mollarlo a metà, oppure Cristina ha dovuto cedere alla tentazione dell'audiolibro per riuscire a finirlo
) è stato riconosciuto come un libro intenso, ricco di significati, ma soprattutto estremamente moderno. Molte delle città raccontate infatti ricordano tantissimo temi di cui leggiamo e sentiamo quotidianamente. Abbiamo concordato sulla critica che Calvino probabilmente voleva fare nei confronti della globalizzazione e del consumismo, dando però un tocco di surreale e onirico a questa sua posizione. La descrizione delle città così come i nomi stessi assumono infatti contorni fantasiosi, tanto da chiedersi quanto effettivamente sia il riflesso di possibili città visitate e quanto pura e semplice simbologia.
Inevitabile è stato parlare della nostra esperienza in grandi città, soprattutto di Roma, ma anche delle altre opere di Calvino: per alcuni questo è stato il primo approccio, per altri una conferma che molte delle opere di Calvino sono probabilmente inadatte da leggere alle medie e ai primi anni delle superiori, perché decisamente troppo complesse senza gli strumenti giusti. Grazie alla prefazione di Pasolini, ci siamo soffermati anche sul rapporto tra i due, sulle differenze di veduta, ma anche sull'opera di Pasolini stesso e con vari altri salti pindarici anche su quella di Gadda
.
Da qui abbiamo anche parlato della nostra esperienza con altri autori del periodo (seconda guerra mondiale/secondo dopoguerra/ neorealismo), autori che non son nelle mie corde e che non mi sembra suscitino troppo entusiasmo neanche negli altri partecipanti del gruppo
(fortunatamente
).
Sperando di vederci più numerosi a giugno, ci siamo lasciati con le proposte per il prossimo mese, al momento a sondaggio!