Giovedì, 16 Luglio 2026

Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco

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04/10/2017 17:03 #32610 da Katya

pierbusa ha scritto:

Katya ha scritto: Io rileggo con piacere questo libro che mi ha portato qui sul forum per la prima volta, diventando il mio primo libro del mese :)

1- pierbusa -->opzione 1)
2- sara1984
3- kira990 --> opzione 1)
4- bibi
5- mstesym
6 - novel67 -->opzione 2)
7 - katya - - > opzione 1)


Grande grandissima KATYA!!! :woohoo: :woohoo: :woohoo: :woohoo:

Grazie per esserti unita alla nostra "Compagnia della Rosa" :laugh: :laugh: :laugh:

:o ;)

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Un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.

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04/10/2017 17:10 #32611 da pierbusa
Risposta da pierbusa al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco
Dunque visto che questa è la nostra PRIMA Rilettura del mese e riguarda Il nome della Rosa per festeggiare questo evento ogni partecipante attivo (che leggerà il libro e che lo commenterà dopo) riceverà da me al termine del periodo di lettura/commento un attestato (cartaceo) di appartenenza alla

"COMPAGNIA DELLA ROSA"

e SOLO chi avrà partecipato a questo "evento" potrà fregiarsi di questo "titolo".

(Su Anna Karenina) È un'opera d'arte perfetta, che arriva assai a proposito; un libro assolutamente diverso da ciò che si pubblica in Europa: la sua idea è completamente russa.Fëdor Dostoevskij
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I seguenti utenti hanno detto grazie : Bibi, Kira990

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04/10/2017 17:43 - 04/10/2017 17:46 #32612 da pierbusa
Risposta da pierbusa al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco
Abbiamo anche il logo :)

(Su Anna Karenina) È un'opera d'arte perfetta, che arriva assai a proposito; un libro assolutamente diverso da ciò che si pubblica in Europa: la sua idea è completamente russa.Fëdor Dostoevskij
Tanti anni nel Club e nemmeno una medaglia!
Ultima Modifica 04/10/2017 17:46 da pierbusa.

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04/10/2017 17:57 #32613 da porthosearamis
Risposta da porthosearamis al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco
ma quale versione leggiamo?

personalmente non ho dubbi...

prima versione, non quella rivista del 2004 (se non ricordo male)

anzi ricordo di essermi meravigliato tantissimo di Eco, per aver ceduto a questa idea, che è errata in sè, nella sua genesi, aldilà di quanto ampia ed effettiva poi sia stata la rivisitazione
(sarebbe interessante verificare le parti effettivamente revisionate)

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04/10/2017 18:06 #32615 da pierbusa
Risposta da pierbusa al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco

porthosearamis ha scritto: ma quale versione leggiamo?

personalmente non ho dubbi...

prima versione, non quella rivista del 2004 (se non ricordo male)

anzi ricordo di essermi meravigliato tantissimo di Eco, per aver ceduto a questa idea, che è errata in sè, nella sua genesi, aldilà di quanto ampia ed effettiva poi sia stata la rivisitazione
(sarebbe interessante verificare le parti effettivamente revisionate)



In questo articolo Eco spiega bene le motivazioni alle (poche) modifiche apportate. Logica vuole che nel 2017 leggiamo questa edizione "riveduta e corretta". :)

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04/10/2017 18:08 #32616 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco

pierbusa ha scritto:

porthosearamis ha scritto: ma quale versione leggiamo?

personalmente non ho dubbi...

prima versione, non quella rivista del 2004 (se non ricordo male)

anzi ricordo di essermi meravigliato tantissimo di Eco, per aver ceduto a questa idea, che è errata in sè, nella sua genesi, aldilà di quanto ampia ed effettiva poi sia stata la rivisitazione
(sarebbe interessante verificare le parti effettivamente revisionate)



In questo articolo Eco spiega bene le motivazioni alle (poche) modifiche apportate. Logica vuole che nel 2017 leggiamo questa edizione "riveduta e corretta". :)


Eccoci... Che inizi il dibattito :D :D

«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

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04/10/2017 18:28 #32618 da porthosearamis
Risposta da porthosearamis al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco
sì, conoscevo questo articolo...forse era stato inserito anche nella discussione del Libro del mese....

continuo però ad essere perplesso su una cosa...la correzione degli aggettivi....

proprio nelle postille, Eco spiega di aver utilizzato il concetto di fretta in due passaggi vicini, prima con riferimento all'eresia e poi con riferimento all'ortodossia, senza essersene accorto e di aver così creato un effetto strano, colto da alcuni lettori solo dopo la pubblicazione

certo, è probabile che l'amore che provo per questo libro mi faccia essere poco obiettivo e la faccia troppo grossa...magari erano solo aggettivi che si ripetevano inutilmente

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04/10/2017 19:40 #32620 da pierbusa
Risposta da pierbusa al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco
NOTA ALLA NUOVA EDIZIONE

In questa edizione riveduta e corretta del mio romanzo di trent’anni fa le varie e sparse modificazioni che ho apportato al testo originario non ne mutano né la struttura narrativa né lo stile – che fatalmente deve essere quello di un cronista medievale. Ho eliminato alcune ripetizioni di uno stesso termine a poche pagine di distanza e spesso mi sono preoccupato del ritmo, perché basta eliminare un aggettivo o togliere un inciso per rendere più aereo un intero periodo. Ho fatto come un dentista quando, una volta messa una protesi, il paziente sente in bocca come un masso, e lui con un lievissimo passaggio di trapano fa sì che i denti sembrino incastrarsi meglio.
Ho eliminato poche sviste dovute a una traduzione frettolosa delle fonti medievali; per esempio avevo trovato menzionata su un erbario dell’epoca la cicerbita (che è una specie di cicoria) e l’avevo letta come cucurbita, facendola diventare una zucca – e la zucca nel Medioevo non era nota, dato che ci è poi pervenuta dalle Americhe. Così era accaduto con una illecita menzione dei peperoni e di un violino – che all’epoca non poteva essere che una viella, una sorta di viola. In un punto Adso dice che ha fatto qualcosa in pochi secondi mentre nel Medioevo la misura temporale del secondo non esisteva. È vero che, visto che il racconto appare come la traduzione della versione francese ottocentesca di un testo medievale, i secondi potrebbero benissimo essere imputati al mio abate Vallet, e io avrei potuto lasciar perdere. Ma dal momento che si è deciso di rivedere e correggere, si diventa pignoli.
Forse le variazioni più consistenti (ma siamo sempre nell’ambito di poche righe) riguardano la descrizione della faccia del bibliotecario, dove volevo eliminare un plateale riferimento neogotico, e certe citazioni latine. Il latino era e rimane fondamentale per conferire alla vicenda il suo sapore conventuale e testificare come attendibili e autentici certi rimandi a idee dell’epoca; d’altra parte voglio sempre sottoporre il mio lettore a una qualche disciplina penitenziale. Ma mi aveva disturbato che alcuni mi avessero detto che per certe citazioni si sentivano obbligati a consultare un dizionario di latino. Troppa grazia, perdevano il fluire del racconto. A me non importava e non importa che le citazioni latine siano comprese, specie quando sono semplici titoli di libri; servono a dare l’impressione di lontananza storica. Ma mi ero accorto che in qualche caso se non si capiva la citazione non si comprendeva bene che cosa raccontavo. L’editore tedesco si era sentito in dovere di mettere in appendice un dizionarietto con la traduzione delle frasi latine, ciò che mi era parso eccessivo. La mia editrice americana Helen Wolff mi aveva fatto notare che un lettore europeo, anche se non aveva studiato latino a scuola, aveva in testa tante iscrizioni lette sulle facciate di palazzi o di chiese, e aveva udito tante citazioni vuoi filosofiche, vuoi giuridiche, vuoi religiose, per cui non rimaneva terrorizzato da parole (che so) come dominus o legitur. Un lettore americano, invece, avrebbe avuto difficoltà molto più serie – come se da noi apparisse un romanzo con copiose citazioni in ungherese. Allora col mio traduttore Bill Weaver (e parlo di trent’anni fa) ci si era messi ad alleggerire, sia pure di poco, i brani latini, talora lasciando la citazione ma parafrasandone poi la parte più rilevante – e così facendo avevo in mente gli usi delle mie parti, là dove, mentre si parla dialetto, si sottolineano le affermazioni più importanti ripetendole in italiano. Rileggendo poi la versione inglese mi ero reso conto che quegli alleggerimenti rendevano più sciolti certi passaggi. Così ho adottato criteri analoghi per questa edizione italiana. Per esempio, a un certo punto Guglielmo cita Bacone e dice: “E di tutte queste conoscenze una scienza cristiana dovrà reimpossessarsi, e riprenderla ai pagani e agli infedeli tamquam ab iniustis possessoribus.” Ora ho così integrato: “E di tutte queste conoscenze una scienza cristiana dovrà reimpossessarsi, e riprenderla ai pagani e agli infedeli tamquam ab iniustis possessoribus, come se non essi ma solo noi avessimo diritto a questi tesori di verità.”
Per il resto, come ho detto, sono variazioni fatte non tanto a vantaggio del lettore bensì a vantaggio mio di ri-lettore, per farmi sentire stilisticamente più a mio agio là dove il discorso mi pareva un poco ansimante.

Umberto Eco

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04/10/2017 21:40 #32622 da porthosearamis
Risposta da porthosearamis al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco
che dire?
abbandoniamoci al nuovo...
anche solo per non fare la figura di quello che "ah non ci sono più i libri di una volta":S :S :S

anche se devo dire che mi sarebbe piaciuto vedere il file che Eco mandò ai traduttori con le modifiche....così come oggi guardiamo alle bozze corrette de I promessi sposi :laugh:

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04/10/2017 22:43 #32625 da mstesym
Risposta da mstesym al topic Rilettura: "Il nome della rosa" di Umberto Eco
Io opto per il 29 ottobre, ma ovviamente mi va bene, quello che sceglierà la maggioranza


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Avatar di SERGIO TAMMACCO SERGIO TAMMACCO - 15/07/2026 - 20:02

QEUSTA FEROCE BELLEZZA di Giuseppe Galliani.Oltre il buio: la ferita aperta di Questa feroce bellezzaCi sono libri che si leggono e libri che, semplicemente, accadono. Ti franano addosso, cambiano il ritmo del tuo respiro e ti lasciano addosso un’eco che fa fatica a spegnersi. Questa feroce bellezza non è un romanzo da sfogliare: è un'esperienza da attraversare a cuore aperto.Se cercate una trama lineare o una consolazione facile, guardate altrove. Questo libro è un corpo a corpo con la vita.Perché questo libro fa male (e fa bene):Un dolore che non chiede scusa: Non c'è traccia di vittimismo o di retorica. Il dolore qui è nudo, spigoloso, reale. Ti costringe a guardare dritto in faccia quelle zone d'ombra che spesso preferiamo ignorare, rendendole incredibilmente umane.La commozione come risveglio: Non si piange per tristezza, ma per l'improvvisa accensione di una verità condivisa. È quella commozione profonda che nasce quando ci si sente compresi, stanati nei propri angoli più segreti.La poesia come unico argine: La scrittura è una lama avvolta nella seta. Ogni frase pulsa di una musicalità rara, una poesia che non serve a decorare la sofferenza, ma a darle un senso, a trasformare il fango in luce."Ci vuole coraggio per accettare che la bellezza sia feroce. Che per splendere debba, a volte, fare a pezzi tutto il resto."Se avete voglia di una lettura che vi scuota dalle fondamenta, che metta a nudo la fragilità e la trasformi in un canto di resistenza, date una possibilità a queste pagine. Vi farà male, sì. Ma sarà il dolore più salvifico che avrete provato da molto tempo a questa parte.

Avatar di GreenComet GreenComet - 15/07/2026 - 19:28

;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 15/07/2026 - 14:49

Ottimo, allora aspettiamo tutti ;)

Avatar di GreenComet GreenComet - 14/07/2026 - 21:13

Ciao a tutti, anche io aspetto le vostre proposte per il mese :)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 15:13

Ciao Bea , io seguo sempre il libro del mese ,scrivo poco nel forum ma lo leggo tutti i mesi , fa parte della mia quotidianità . Se qualcuno si propone e ha bisogno di un sostegno io ci sono

Avatar di bibbagood bibbagood - 14/07/2026 - 14:53

Se vuoi sei ancora in tempo per proporre Cris_cros :D avete tempo fino al 15 per poter proporre ;-)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 12:42

Ciao a tutti .. forse mi sono persa la scelta per il libro del mese di agosto oppure nessuno ha formulato una proposta ?

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:32

Per favore, abbiate rispetto di questo luogo. Registrazioni con più utenti e post multipli per promuovere lo stesso libro… suvvia… così lo screditate… leggete il regolamento prima di postare. Grazie.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:30

Il forum è stato creato per i lettori, dai lettori. Agli scrittori che cercano visibilità, mettiamo a disposizione il form e la sezione Spazio Autori. Messaggi promozionali insistenti saranno rimossi

Avatar di MassiPlaza MassiPlaza - 08/07/2026 - 12:13

Ciao a tutti!Ieri sera ho completato la lettura, in anteprima, di un romanzo sci-fi scritto da un emergente davvero molto bravo.Adesso ho bisogno di un titolo nuovo, magari low fantasy. Proposte?

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