Giovedì, 01 Gennaio 2026

Virginia Woolf - Orlando

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17/01/2016 11:02 - 17/01/2016 11:03 #22135 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic Virginia Woolf - Orlando

Katya ha scritto: Io ho finito il romanzo. Posso abbandonare?? :laugh: :laugh:
Un altro romanzo lo leggerei ma al pensiero che dobbiamo leggere il saggio..... :dry: :dry: :dry: :dry:


Concordo con Katya: io terminerò prima Tolstoj, ma poi tornerò alla Woolf (Gita al Faro sarebbe la mia preferenza ...). E proprio perché Orlando dovrebbe rappresentare - come dice Emily - un unicum, preferirei leggere qualcosa di più tipicamente woolfiano, prima di affrontare un saggio ...


EmilyJane ha scritto: Tornando a Orlando...il fatto che si legga velocemente non è sempre un punto a favore perché in certi punti scorre via come l'acqua senza lasciare nulla dietro di sé e in certi altri sembra una mattonata in testa fatale! :D
Non mi ricordo dove l'ho letto ma concordo sul fatto che spesso ci sia sfoggio stilistico, voglia di fare qualcosa di particolare per rompere le tradizioni, però a me, che amo i classici ottocenteschi, proprio non mi si confà.
Certo, ci sono molti pensieri notevoli, frasi poetiche e idee profonde ma senza una trama consistente mi sembra che siano sospesi nel vuoto.


In effetti il libro mette a dura prova il lettore, costringendolo a un cambiamento di prospettiva.
Ci aspettavamo tutti di leggere una storia d'impronta tradizionale; poi però ti accorgi che il racconto non segue un percorso lineare, e che il tempo interiore prende il sopravvento su orologi e calendari, facendosene addirittura beffa. Cercare di riannodare il filo dell'azione è del tutto inutile: conta solo il filo dei pensieri, delle emozioni e delle aspirazioni. Ma poiché il nostro Io non è qualcosa di definito e immutabile, anche i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre aspirazioni finiscono per vagare un po' qua e un po' là, a seconda dei momenti, delle circostanze e dello stato d'animo ...

Però ripeto: nonostante la suddetta "spiegazione", non so se son riuscito a cogliere davvero tutto ciò che l'autrice voleva dire (anche se le frasi che hai riportato tu, Emily, sono dense di significato). Così il mio giudizio s'è basato soprattutto sulla scrittura: e oggettivamente bisogna riconoscere che la Woolf scriveva davvero divinamente ...


EmilyJane ha scritto:

Novel67 ha scritto: le riflessioni (che tu chiami "invettiva") sul matrimonio io non le ho trovate irritanti. Tutt'altro ... A patto però di non farne un caso personale: credo sia una riflessione più generale, e che riguardi non solo l'istituzione in sé, ma il rapporto uomo-donna ...


Io invece l'ho visto proprio come se la Woolf ne avesse fatto un caso personale, non mi sembra che ne abbia parlato in generale.


Per "caso personale" intendevo di non riferire quel che dice la Woolf alla propria particolare situazione. Nel senso: "sono sposata, dunque la Woolf ha torto; non sono sposato, dunque la Woolf ha ragione ..." :)

Più che di "invettiva", io comunque parlerei di "amare considerazioni", stemperate talora da un po' d'ironia o sarcasmo. Che poi le parole della Woolf siano state anche strumentalizzate, è vero: ma personalmente, in quello che ho letto, non ho colto l'affermazione di una superiorità dell'essere femminile su quello maschile, bensì la rivendicazione di una diversità e di un'autonomia di pensieri e sentimenti, troppo a lungo negati o soffocati. E con "rivendicazione" intendo non lotta per la parità dei sessi, ma semplice richiesta d'attenzione e d'ascolto ...
Ultima Modifica 17/01/2016 11:03 da Novel67.
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18/01/2016 15:22 #22167 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Virginia Woolf - Orlando
Continuo con la lettura, sto a un po´ più della metà e lo trovo sempre scorrevole. Ma comincio ad avere la sensazione che mi sfugga qualcosa. La scrittura è lineare e chiara (ho la traduzione di Alessandra Scalero,Mondadori che a mio parere si fa leggere molto bene), e ricca di immagini. Non per le descrizioni, che per adesso non mi sembrano tante o lunghe, ma proprio per lo stile usato, tramite cui sembra di seguire in prima persona le vicende in quel castello dalle 365 stanze, le passeggiate con i levrieri, i momenti di calma sulle colline turche. Però tutta questa poeticità (perchè in effetti oltre a poter essere un inno al femminismo e alla bisessualità, io per adesso ci vedo molto di più una dedica all´arte, alla poesia e alla letteratura), tutta questa poeticità a volte rende la narrazione ai miei occhi quasi un poema epico, di cui non si capisce più bene di cosa si stia parlando....come ad esempio la trasformazione di sesso,che non l´ho proprio capita. Quindi la storia mi piace e anche come è raccontata,ma a volte si perde un po´, quasi che la Woolf stesse scrivendo per sè stessa..ma suppongo siano queste le basi dello stream of consciousness, vediamo quanto riuscirò a seguirlo!

Per quanto riguarda il cosa leggere dopo: dal momento che abbiamo votato e ci siamo organizzati così, io manterrei la lettura del saggio dopo Orlando e al massimo possiamo stabilire il romanzo da leggere dopo, così che chi non vuole leggere il saggio si prende una pausa e ricomincia il mese successivo...Se invece preferite lasciar perdere il saggio,allora ok, ma dovremmo riiniziare con le votazioni.

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

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18/01/2016 17:47 #22172 da mstesym
Risposta da mstesym al topic Virginia Woolf - Orlando
Iniziato anche io... Per ora non mi prende, non riesco a capirne lo stile... Procedo


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Tutto può essere distante. Ma niente irraggiungibile.

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18/01/2016 19:28 #22175 da Claudia1221
Risposta da Claudia1221 al topic Virginia Woolf - Orlando
io comincio ad odiarlo questo libro... Purtroppo la voglia di mettermi a leggerlo è pari a zero

"Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?"
Harper Lee, Il buio oltre la siepe .

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19/01/2016 09:10 #22186 da EmilyJane
Risposta da EmilyJane al topic Virginia Woolf - Orlando

Novel67 ha scritto: Per "caso personale" intendevo di non riferire quel che dice la Woolf alla propria particolare situazione. Nel senso: "sono sposata, dunque la Woolf ha torto; non sono sposato, dunque la Woolf ha ragione ..." :)


Guarda, avevo anche immaginato che lì volessi andare a parare ma non è questo il caso. Io credo nel mio matrimonio (o rapporto di coppia che tanto non cambia nulla per me) ma non credo nel matrimonio come istituzione perciò non mi vedrai mai come paladina dei matrimoni o del fatto che tutti debbano essere accoppiati. :sick:

Novel67 ha scritto: Più che di "invettiva", io comunque parlerei di "amare considerazioni", stemperate talora da un po' d'ironia o sarcasmo.

Ok, chiamiamole amare considerazioni, non fossilizzarti sulla parola che forse ho sbagliato ad usare ma "amare considerazioni" mi rimanda comunque qualcosa di molto personale da parte della Woolf.

In ogni caso sono andata di nuovo a sfogliarmi qualche pagina per ritrovare i passaggi che mi avevano colpito di più in tal senso e, anche se in effetti molto è contestualizzato, cioè è relativo al contesto in cui lo scrive, mi sembra che in alcuni punti vengano fuori pensieri più personali.
Per esempio:
"Aggiungiamo (sussurrando di nuovo perché non ci sentano le donne) che c'è un piccolo segreto che gli uomini si tramandano: lord Chesterfield l'ha bisbigliato al figlio, sotto rigorosa ingiunzione di segreto: <Le donne non sono che bambine cresciute...Un uomo di buon senso si trastulla con loro, le compiace e le lusinga> [...] Una donna sa benissimo che, per quanto un bello spirito possa mandarle i suoi versi, lodare i suoi giudizi, sollecitare le sue critiche e bere il suo tè, questo non significa affatto che egli rispetti le sue opinioni, ammiri la sua intelligenza e rinunci, poichè lo stocco gli è negato, a trafiggerla con la sua penna."

"Le donne non hanno desideri, dice questo signore, entrando nel salotto di Nell; soltanto simulazioni. Senza desideri (lei lo ha servito e lui se n'è andato) la loro conversazione non può avere il minimo interesse per nessuno. <E' noto>, scrive S.W., <che quando manca loro lo stimolo dell'altro sesso, le donne non trovano più nulla da dirsi. Quando sono sole, non parlano, si grattano>. E se tra loro non parlano, e dato che non ci si può grattare all'infinito, e se è noto (lo ha provato R.T.) <che le donne sono incapaci di qualunque sentimento di affetto verso il loro sesso, e si detestano sommamente a vicenda>, cosa supponiamo che faranno le donne, quando cercano la compagnia reciproca?"

E quando decide che si deve sposare a tutti i costi, perchè lo "impone" la società (io sono del parere che, per quanto difficile, abbiamo sempre possibilità di scelta e solo perchè una cosa la fanno tutti non vedo perchè dovrei farla anch'io) il suo sentimento di smarrimento colpisce in pieno nella sua fuga nella brughiera:
"Una piuma isolata tremolò nell'aria e cadde in mezzo allo stagno. Allora una strana estasi l'invase. La assalì il selvaggio impulso di seguire gli uccelli fino ai confini del mondo, di gettarsi sull'erba madida, e là bere l'oblio, mentre sul suo capo risuonava la risata rauca dei corvi"

E quando vede Shelmerdine la prima cosa che gli dice è "Sono morta".
Forse non ho capito nulla io, forse mi sono fatta l'idea, sapendo che alla fine la Woolf si è annegata, ma in questi passaggi sul matrimonio legato all'oblio ho rivisto i germi di quello che l'avrebbe portata al suo gesto estremo.

Un ultima citazione:
"Era sposata, è vero; ma avere un marito sempre in procinto di doppiare il Capo Horn, vuol dire essere sposati? Volergli bene vuol dire essere sposati? Voler bene ad altri vuol dire essere sposati? E infine, se si desidera ancora e sempre, più di ogni altra cosa al mondo, scrivere versi, vuol dire essere sposati? Aveva i suoi dubbi."
Anche qui vedo una donna confusa, una che nel matrimonio (o rapporto di coppia) ha paura di perdere se stessa, come se il matrimonio fosse l'annientamento di sé.
Le mie sono tutte supposizioni o modi di vedere ovviamente, probabilmente voi avrete recepito altro.
Scusate se mi sono dilungata e se non mi sono preoccupata degli spoiler ma in questo caso, visto che la trama non ha gran valore, non mi sono sentita in colpa. ;)

"Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato" (Il signore degli anelli - Tolkien)

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19/01/2016 10:22 #22194 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic Virginia Woolf - Orlando

EmilyJane ha scritto:

Novel67 ha scritto: Più che di "invettiva", io comunque parlerei di "amare considerazioni", stemperate talora da un po' d'ironia o sarcasmo.

Ok, chiamiamole amare considerazioni, non fossilizzarti sulla parola che forse ho sbagliato ad usare ma "amare considerazioni" mi rimanda comunque qualcosa di molto personale da parte della Woolf.


Allora sono assolutamente d'accordo con te :) .

Mi piace molto anche l'interpretazione di quel "sono morta": pensa che io l'avevo letto in chiave banalmente romantica (mi sembrava che l'apparizione di Shel in quel preciso frangente richiamasse un po' quella del Principe Azzurro, e quindi fosse legata ad un'atmosfera sognante, e non alla realtà...), e non avevo colto il possibile (o forse probabile) riferimento al matrimonio come oblio o annientamento del proprio essere e, in ultima analisi, come pietra tombale delle proprie aspirazioni.

Resto perplesso invece sull'obiezione da te fatta: "io sono del parere che, per quanto difficile, abbiamo sempre possibilità di scelta e solo perché una cosa la fanno tutti non vedo perché dovrei farla anch'io". Il concetto è giusto, ma è forse un po' troppo moderno anche per la Woolf, che non avrà vissuto nell'Iran della Nafisi, ma che di pressioni sociali ne avrà comunque subite più di quanto potrebbe accadere al giorno d'oggi.

Peraltro, a me non sembra che il personaggio di Orlando/Vita/Woolf decida di sposarsi "a tutti i costi": certo, il condizionamento sociale esiste; ma quel "formicolio" ch'ella improvvisamente sente sembrerebbe indicare anche un desiderio spontaneo e naturale. E infatti, per soddisfare il desiderio, eccola poi correre a cercare rifugio nella natura. Ed è proprio là che comparirà il futuro marito ...

Una volta soddisfatto il desiderio, ecco però sorgere altrettanto spontanea una riflessione: che cosa significa essere sposati? Io non ho una risposta, ma i dubbi della Woolf - per quanto riferiti alla propria particolare situazione - mi son parsi legittimi ...

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19/01/2016 20:12 #22204 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Virginia Woolf - Orlando
Finito il capitolo 5. Allora, io mi sono persa il 17esimo e il 18esimo secolo. Il 19esimo lo descrive bene ed e`bello il confronto che fa con le epoche precedenti, il cambiamento della società, dei comportamenti, degli arredamenti, del clima. Però mi illuminate riguardo a come avrei dovuo capire il passaggio degli altri due secoli :pinch: :pinch: :pinch: ??Forse quando accenna ai re?

Durante la narrazione del quinto capitolo ero decisamente interdetta sul comportamento di Orlando visto che mi sembrava tutto una contraddizione,ma memore della vostra discussione qui sul forum ho aspettato un attimo, e alla fine torna un po´ di coerenza nel pensiero della Woolf, però bo, non me la sento ancora id sbilanciarmi sulle osservazioni da voi fatte. Aspetto di finire l´ultimo capitolo in modo da avere un´idea più precisa, anche se sicuramente poi le vostre riflessioni mi faranno notare cose cui io non avrò fatto minimamente caso come al solito :whistle: :whistle:

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

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20/01/2016 08:58 #22207 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic Virginia Woolf - Orlando

bibbagood ha scritto: Finito il capitolo 5. Allora, io mi sono persa il 17esimo e il 18esimo secolo. Il 19esimo lo descrive bene ed e`bello il confronto che fa con le epoche precedenti, il cambiamento della società, dei comportamenti, degli arredamenti, del clima. Però mi illuminate riguardo a come avrei dovuo capire il passaggio degli altri due secoli :pinch: :pinch: :pinch: ??Forse quando accenna ai re?


I re, gli scrittori e - come hai notato tu stessa - i mutamenti sociali, culturali, ambientali e climatici (comprese la diversa vegetazione e le varie sfumature del cielo, che secondo me sottolineano la differenza tra l'epoca rurale e quella industriale) ...

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20/01/2016 15:02 #22217 da Clody
Risposta da Clody al topic Virginia Woolf - Orlando
Ciao a tutti, mi trovo al capitolo IV perché sono riuscita a leggere decentemente solo da un paio di giorni. Apprezzo davvero moltissimo lo stile della Woolf e mi piace il fatto che sviluppi la tematica inerente il rapporto con la Natura e trovo interessante il cambiamento che avviene in Orlando nel quale si ritrova Vita. Nella mia edizione commentata da Nadia Fusini ci sono numerose spiegazioni sul rapporto tra Orlando e Vita a cui è chiaramente ispirato. Non mi sembra però che sia una grande spinta innovatrice come in altri libri ed è la stessa Virginia ad affermarlo in una sua lettera. Si tratta di libro che ha scritto di getto dopo la cura dettagliata che aveva aveva messo in "Gita al Faro". Sicuramente l'impatto è sconvolgente all'inizio ma ho trovato che l'intento di rompere gli schemi sia maggiormente presente in "Gita al Faro" e in "Le onde". L'aspetto che la Woolf vuole stravolgere riguarda il genere della biografia ( il padre era biografo), quindi rompe gli schemi che riguardano la stesura di una biografia convenzionale e mi è piaciuta pertanto la conclusione del capitolo III con la riflessione sulla Verità, il motore che spinge i biografi. Ho trovato interessante anche il fatto che Vita venga evocata attraverso i suoi nobili natali, i secoli di storia che vengono descritti nei vari capitoli, questo si collega con il genere della biografia legata alla sfera nobiliare e ai personaggi illustri.
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20/01/2016 17:00 #22223 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Virginia Woolf - Orlando

Novel67 ha scritto:
I re, gli scrittori e - come hai notato tu stessa - i mutamenti sociali, culturali, ambientali e climatici (comprese la diversa vegetazione e le varie sfumature del cielo, che secondo me sottolineano la differenza tra l'epoca rurale e quella industriale) ...


Sì, ma...ce n´era così bisogno?Nel senso, nel quinto e nel sesto capitolo l´importanza del secolo diviene centrale per dare adito ad altre considerazioni, su cui l´autrice dilunga e si fa riferimento ai secoli passati solo per avere un termine di paragone o come scusa per introdurre appunto i cambiamenti del XIX secolo. Ma per il resto,non vedo la connessione con il far passare Orlando attraverso gli altri secoli, nel senso che tanto spazio viene dato al contesto temporale negli ultimi due capitoli quanto poco ne viene dato per le altre epoche. O forse sarà sfuggito a me,ma dal momento che questo "a spasso nei secoli" è una delle caratteristiche del romanzo (come anche Clody sottolinea), non mi convinceva il fatto che lo avessi notato così poco. Forse mi sono persa semplicemente io, tant´è che il capitolo 5 mi ha preso abbastanza, e così anche l´inizio del 6, fino alle ultime 15-20 pagine, che dovevo rileggere più volte perchè non ne capivo molto il senso :whistle: Però se mi sono rimasti più gli ultimi due capitoli, vuol dire che mi sono persa io qualcosa in quelli centrali!

Clody, nella mia edizione della mondadori invece non c´è commentato nulla!c´è solo un´introduzione generale su Virginia Woolf e basta, niente Prefazione, Postfazione o commento critico :( La traduzione mi piace,ma è un´edizione evidentemente poco curata! per libri simili sarebbe decisamente utile averne una come la tua!

Nel sesto capitolo tra le poche cose che sono riuscita a seguire mi è piaciuta la riflessione sulle molteplici personalità che si hanno. Magari è banale, però la Woolf inserisce la riflessione in mezzo a tutti gli altri elenchi di cose, di immagini, e quindi mi è sembrata più diretta e originale!

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Avatar di Mrosaria Mrosaria - 31/12/2025 - 17:19

Ciao a tutti, mi sono iscritta per provare un'esperienza di lettura condivisa. Buon anno insieme!

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Scusatemi ieri ho sbagliato ed addirittura confuso il giorno l'incontro era il 28 e non il 29. Quindi vorrei prepararmi per il prossimo mi dite dove posso trovare le informazioni, grazie.

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Ciao Stefania, certo che può esserle d'aiuto. Qua leggiamo e scriviamo, ci confrontiamo e col tempo ci apriamo. La lettura diventa strumento di condivisione e crescita. Vi aspettiamo ;)

Avatar di Cerry Cerry - 18/12/2025 - 00:20

Ciao sono Stefania mamma di una 23enne booklover amante di romance e thriller Mi sono iscritta al club perché ho bisogno di capire se può essere di aiuto a mia figlia in questo periodo difficile

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Ciao Cristina, in che senso? Oggi sei riuscita a scrivere sul forum :-/ scrivimi una mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) con l'errore che ti esce quando provi a fare cosa ;)

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