Novel67 ha scritto: La frase da te citata ha colpito anche me: sai però che io l'avevo interpretata in maniera completamente differente? 
Pensavo infatti che la Woolf intendesse dire che l'argomento era talmente complesso e delicato (data l'implicazione sessista e quella relativa alle differenti possibilità economiche) che affrontandolo senza troppi giri di parole si sarebbe potuto urtare la suscettibilità di qualcuno (nel primo capitolo, ad esempio, vi è infatti un'allusione più o meno velata al fatto che ad una donna non fosse concesso frequentare liberamente la biblioteca del college), o suscitare comunque scalpore.
Ora, la tua interpretazione - devo ammettere - è assai meno contorta della mia, ed è probabilmente quella corretta; pensi (pensate) tuttavia che quella cui avevo pensato io sia decisamente da scartare?
Non credo affatto sia da scartare, e anzi un altro aspetto di quello che ho detto io genericamente... in entrambi i casi lei mette le mani avanti e non vuole che le sue parole vengano prese come verità assolute...poi se l´intento fosse non urtare la suscettibilità di qualcuno, non suscitare scalpore o semplicemente esprimere i suoi pensieri sparsi senza che a essi seguano conseguenze, non saprei..forse è un po´ di tutto!
Mi è piaciuto il capitolo 4 in cui descrive il rapporto che Jane Austen, le Bronte e George Eliott avevano con la scrittura e i loro romanzi. Penso sia una descrizione così riuscita che dovrebbero metterla nelle antologie o negli approfondimenti su queste autrici

Ed è brava anche a creare il confronto tra loro e su un´autrice del 900 nel capitolo 5. Alla fine non mi è parso che arrivi a una vera e propria conclusione, indubbiamente ammira le 4 scrittrici ottocentesche, ma rimane piacevolmente colpita anche da quella del Novecento, pur contrapponendosi per vari aspetti alle sue precorritrici. E da questa contraddizione forse appare evidente quello che la Woolf cerca di esprimere, ovvero che il rapporto tra donna e romanzo si concretizza in circostanze e in prodotti diversi, ed è quindi un fenomeno ben più degno di attenzione di quello che si potesse credere e di quello che forse anche lei credeva all´inizio.