Sono qui per un breve commento su Jane Eyre di Charlotte Brontë.
Dire che mi è piaciuto è troppo riduttivo, ho amato ogni singola pagina di questo libro. L’ho amato talmente tanto che mi sento di metterlo tra i miei libri preferiti. Mi è piaciuto tutto, l’infanzia di Jane, il modo in cui si ribella senza essere violenta o spocchiosa, ma solo per un senso di sopravvivenza. L’ho amata per le risposte che da a Rochester, per il modo in cui si innamora di lui perdutamente ma rimanendo sempre con i piedi per terra.
Non so se è stata una mia impressione ma mi è parso che ad ogni risposta, ad ogni loro conversazione, le loro posizioni si invertissero senza che loro se ne rendessero conto.
Mi spiego meglio, Rochester parte come un uomo autoritario e fermo, e giorno dopo giorno va a finire che è lui quello ad avere una dipendenza, una sottomissione nei confronti di Jane. Al contrario, Jane parte come una giovane quasi inutile e alla fine è lei che decide di prendersi cura di Rochester, non perché glielo chiede lui, non perché qualcuno glielo impone, ma solo perché è lei che lo desidera, è lei che dice “sì, adesso posso tornare ad amarti come disidero”.
Ho letto in giro un sacco di recensioni secondo cui Jane Eyre viene vista come un’eroina. Per me Jane non è niente di tutto questo. Jane è una donna con la D maiuscola capace di distruggersi e di ricomporsi da sola, con le proprie forze. Sembra temprata nella roccia, eppure è così sensibile con tutto quello che la circonda... Ha un animo così limpido che è veramente raro trovare oggi negli esseri umani. È questo quello che più ho amato di lei.
In lei ho visto davvero un esempio, un modello di vita. Mi auguro che tutte donne possano ispirarsi a lei piuttosto che ai modelli che abbiamo oggi.
PS: qualche notizia veloce.. ho sottolineato un sacco di frasi, soprattutto riflessioni di Jane e mi sono innamorata di Rochester. Lo sapevo che sarebbe successo.
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