pierbusa ha scritto:
Steph ha scritto:
pierbusa ha scritto:
Steph ha scritto: Qualcuno ha letto "L'uomo della folla"? Io l'ho finito poco fa, ma mi ha lasciato un pò basita. Più che altro mi ero fatta un'idea tutta sbagliata
L'ho letto io ma credo che dovrò rileggerlo a partire dal fatto che l'edizione in mio possesso (Einaudi traduttore Manganelli) non traduce le citazioni tedesce e greche. Una idea di chi possa essere questo "uomo della folla" però me la sono fatta... 
Io misà che invece ho travisato completamente il racconto 
Cioè, l'identità (vera o simbolica) di quest uomo della folla è stata l'ultima cosa a cui pensato. Ero più attenta al contesto. Te che idea ti sei fatto?
Inviato dal mio GT-I9301I
I racconti di Poe sono fortemente allegorici. Non ho pensato all'identità dell'uomo della folla come quella di un uomo in particolare ma come rappresentativa della nostra voglia di conoscere e di sapere (vedi l'inseguimento), l'inseguitore è però alienato in mezzo allla folla variegata e multiforme e presto rinuncerà a seguirlo perché capisce che è inutile e nulla potrebbe sapere più di quanto non gli abbia già in qualche modo "detto" (in senso figurato) l'uomo della folla.
Da "Freemaninrealworld", analisi su L'uomo della folla:
'Mai come in questo momento nel XXI secolo possiamo capire il malessere de L’uomo della folla, un uomo che ha bisogno di sentirsi circondato da persone, di sentire il calore e la presenza di qualcuno anche se dopo aver saziato questa fame rimane comunque a digiuno, poiché si sente solo ed impenetrabile.'
Quì da più un'interpretazione improntata sulla solitudine (mi sono impallata con questo racconto!). Mi trovo abbastanza d'accordo. In pratica, il vecchietto è il prototipo dell'uomo solo che anche in mezzo a tanta gente, e nel cercare di esservi immerso, si sente solo. Sempre alla ricerca, non soddisfa mai il suo bisogno. Per questo girovaga per tutto il giorno. Calzante, direi.
Inviato dal mio GT-I9301I