Incredibilmente sono riuscita anche io a finire il libro prima della fine del mese

Ho voluto proporre Cecità perchè ne sento parlare da tanto e vista la forte curiosità per questo autore che spesso dimostravo, mi erano stati regalati due libri suoi, che ho apprezzato molto: L'uomo duplicato e Il viaggio dell'elefante. Dal momento che Cecità è di gran lunga più famoso di entrambi ed è l'opera che gli è valsa il Nobel, avevo aspettative piuttosto alte. Che in realtà forse sono state un po' deluse. È un bel libro, si legge bene, ma non mi ha colpito più di tanto. Le altre due opere sono molto più ironiche e ti fanno entrare di più nella storia, sebbene siano anch´esse pregne di simbologia. Per quanto riguarda lo stile, in realtà rispetto agli altri due libri, Cecità l´ho trovato moltopiù semplice

Anzi, a malapena notavo la punteggiatura scarsa. Sicuramente ho pensato a quanto bisogna essere bravi e creativi per poter tradurre Saramago e un´opera come Cecità.
Nonostante la violenza e lo squallore, forse la morte che più mi ha colpito è quella dei tipi in ascensore, terribile

Ma in linea di massima non mi ha traumatizzato troppo, nonostante apprezzi l´allegoria e l´idea che ha avuto. L´ho trovato un po´ più dinamico rispetto a Golding, credevo anche io che leggerne uno dopo l´altro fosse stata una pessima scelta, ma in realtà credo sia servito a vedere due aspetti diversi dello stesso argomento, un ´approfondimento l´uno dell´altro.
Mi trovo d´accordo con Erica sul finale: anche io non vedo un messaggio di speranza con il recupero della vista, perchè non mi sembra ci sia stata una crescita, un percorso spirituale tale da giustificarla; forse il messaggio di speranza è incarnato nella moglie del medico, la quale però in realtà mi appare più come l´espediente narrativo per poter guardare dall´interno il palesarsi della miseria umana.
La chiave di lettura in cui mi ritrovo è sicuramente quella citata da Guido, frase che ho trovato perfetta:
L´uomo ha smesso di rispettare sè stesso quando ha perso il rispetto che doveva al suo simile
Credo prima o poi rileggerò un altro libro di Saramago, forse Caino o Il Vangelo secondo Gesù Cristo, overo altre due opere ironiche e allegoriche.