Buongiorno!
Ripesco questo vecchio topic di un anno fa per raccontarvi la mia esperienza con questo libro, che ho trovato bellissimo e davvero interessante, ricco di spunti attualissimi e di grande centralità.
Prima di scrivere questo commento ho letto tutti i vostri precedenti e le tematiche sono state toccate tutte.
Quelle che hanno colpito di più me sono state due in particolare.
1) Innanzitutto l'idea che solo grazie a un nuovo Stato ebraico si potesse procedere ad un processo contro gli sterminatori degli ebrei.
Quando in precedenza c'era stato il Processo di Norimberga, i giudici erano internazionali, i criminali sono stati puniti nel luogo in cui erano state emanate le celebri leggi antisemite; con il processo di Gerusalemme, invece, i giudici erano ebrei che condannavano persone che avevano commesso crimini contro il proprio popolo.
Non sto dando giudizi di valore, perché anzi i lati oscuri ci sono e sono molti. Vedi ad esempio il modo con cui Eichmann era stato rapito dall'Argentina in maniera assolutamente illegittima, senza un normale iter di estradizione.
Io mi riferisco più a un concetto sovrastrutturale di "popolazione"... L'ho trovato uno degli spunti più interessanti su cui riflettere durante la lettura.
2) Il secondo punto, che ho condiviso anche con i miei studenti di terza media durante il Giorno della Memoria quest'anno leggendogli alcuni passaggi che avevo sottolineato, è stato l'approccio dei vari Paesi europei alle leggi razziali, con particolare riferimento all'encomiabile Bulgaria e alla situazione naturalmente dell'Italia.
Anche quei capitoli sono stati estremamente interessanti e chiarificavano bene, da un punto di vista storico, la situazione internazionale (in senso europeo) degli anni della Seconda Guerra Mondiale.
L'ho considerata nel complesso un'ottima lettura e l'ho apprezzata e consigliata, come era stata consigliata a me.
Sono contento di averla trovata anche tra i libri del mese!