Io non avevo mai letto niente dell’autrice, quindi non conoscevo il suo stile prima di iniziare il Libro del Mese e sinceramente non mi sono informato sulle storie dei suoi altri libri.
Attualmente sono abbastanza avanti con la lettura, sono intorno al settimo capitolo (vita da spiaggia = letture sfrenate

).
Mi trovo abbastanza a mio agio con l’espediente dei due protagonisti, i due fratelli Ivan e Peter, che si alternano nei capitoli con un filo conduttore comune. Ormai mi pare essere diventato un approccio abbastanza comune nella letteratura contemporanea. Negli ultimi anni mi è capitato infatti di leggere spesso libri in cui l’autore utilizza questo approccio. Credo sia utile per raccontare più storie nella storia e legarle tra loro senza appesantire l’esperienza del lettore.
Interessante l’uso del flusso di coscienza, con il quale il lettore vede e sente ciò che vedono e sentono i protagonisti, emozioni incluse.
Per il resto, emergono vari temi dalla lettura (amore, poligamia, femminismo, ecc.) ma mi pare che nessuno di questi sia realmente approfondito. Evidentemente spetta al lettore volenteroso farlo e questa potrebbe essere una sede opportuna.
Detto questo, le scene di sesso ci stanno, non ci scandalizziamo di certo, anzi!

Però, non so cosa ne pensate voi, ma la sensazione che ho avuto da lettore è che la proporzione tra le pagine utilizzate dall’autrice per raccontare i rapporti sessuali tra i personaggi della storia e il numero di pagine totali, almeno nella prima parte del libro, sia molto sbilanciata. Ad un certo punto, intorno al quinto capitolo, quando il ritmo medio era diventato un coito a capitolo

, sono andato su Internet a cercare se questo romanzo fosse un romanzo erotico

Mi era venuto il dubbio…

Secondo me poteva raccontare “anche meno”, anche perché i dettagli dei rapporti sessuali, a volte molto particolari, non aggiungono gran che alla storia…