Ho iniziato anche io questo breve romanzo, ho già letto altro di Tolstoj quindi anche se al momento non avrei avuto gran voglia di questo tipo di libro, so che lui vado sul sicuro e son contenta piano pianod i recuperare tutte le sue opere. E infatti anche questa mi ha preso fin da subito, ma soprattutto la trovo modernissima: nella struttura, così dinamica, in cui si entra subito nel vivo della discussione, ci si riesce a immaginare benissimo questo vagone con gente varia che impiega il tempo in chiacchiere e pettegolezzi, si passa a un argomento all´altro in modo fluido, entrano ed escono personaggi senza rendere a narrazione confusionaria e anzi, ogni persona che entra ha subito il suo posto; ma anche soprattutto nei temi. Susy ha già fatto un quadro molto esaustivo dell´epoca (grazie!), io rimango comunque molto colpita che un romanzo simile sia stato scritto a fine ottocento, che sia stato pubblicato e letto. Si fa riferimento a come la Russia stia indietro in fatto di concezione del divorzio rispetto all´"Europa", ma di certo non rispetto all´italia, dove nel 1889 dubito qualcuno ne provasse a parlare anche solo in privato, figurarsi scriverlo. Ma mi ha colpito ancor di più l´altro tema cui accenna Susy, ovvero del rapporto uomo donna e di come in un matrimonio debba esserci amore, che debba essere l´amore il motivo dell´unione, e non un qualcosa che si impara dopo essersi sposati. Trovo moderno che ne parli così una donna, con sconosciuti; Tolstoj aveva in parte posizioni progressiste in altre conservatrici ma nei primi capitoli di quest´opera mi sembra decisamente progessista, soprattutto perchè il confronto delle posizioni della donna e di chi le condivide con chi invece ha posizioni più conservatrici ne esce malissimo per questi ultimi.
A questo proposito mi son seganta anche io la riflessione sulla bellezza riportata da Davide, al di là del riferimento che Davide ha fatto agli attori mi sembra in ogni caso una considerazione purtroppo moderna. Ho visto (purtroppo) la scorsa settimana il documentario di Netflix "
Louis Theroux: Inside the Manosphere
" e ricorrereva più volte come tema in bocca a questi milionari che gli uomini partono da una situazione di svantaggio rispetto alla donna, la quale ha la bellezza, e grazie a questa bellezza le vengono offerte vacanze, cene, regali, mentre l´uomo non ha questi vantaggi e deve fare tutto da solo. Ed è un documentario su uomini milionari che sono presi da esempio da milioni di pre-adolescenti. Il protagonista di questo libro poteva essere tranquillamente intervistato per il documentario, le sue considerazioni sono perfettamente in linea.