Giovedì, 16 Aprile 2026

Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer

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04/04/2026 10:27 - 04/04/2026 11:09 #73954 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer
Ciao a tutti.
La mia prima reazione a questo romanzo breve è stata di fastidio, un po’ per lo stile martellante (soprattutto nelle esternazioni verbali del protagonista), un po’ per la valanga di questioni che vengono affrontate in modo enfatico ed esasperato. Però non mi va  di fermarmi alla prima impressione, e ci penso un attimo. Di che  cosa parla “ La sonata a Kreutzer”?  Per riflettere su questo mi conviene ripensare all’epoca e al luogo in cui è stato scritto.
Siamo in Russia, verso la fine dell’ottocento. La società patriarcale e contadina sta tramontando mentre emerge una nuova società industriale;  i cambiamenti coinvolgono tutti gli aspetti della vita sociale ed anche la famiglia, i rapporti sessuali e soprattutto quelli prematrimoniali,  la procreazione, la contraccezione, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.  Questo breve romanzo di Tolstoj  tocca tutti questi argomenti ma soprattutto i rapporti tra uomo e donna, che in quel periodo vengono messi in crisi dalla emergente e rivoluzionaria questione femminile. Inoltre il matrimonio, in quest’epoca di fine ottocento non è più considerato un sacramento o un vincolo basato sulla concezione contadina e patriarcale dei rapporti, ma viene visto in funzione di una nuova categoria, quella dell’amore tra i coniugi e della costruzione di una felicità familiare (che è appunto un altro dei 4 romanzi che compongono il libro che ho appena letto). Però quando l’aspettativa di felicità è molto alta anche la delusione in caso di insuccesso diventa bruciante, e l’Autore ce ne racconta un caso estremo. Non dimentichiamo che Tolstoj fu un grande innovatore, a modo suo un utopista, e quindi non credo che sia del tutto sbagliato prendere in considerazione questo racconto come una specie di dibattito in forma narrativa di alcuni dei più grandi interrogativi sociali della sua epoca.
Certo a me come donna dà molto fastidio sentir discutere di allattamento al seno, di  igiene dei rapporti sessuali durante il puerperio e di questioni simili da un punto di vista che nell’ottica di adesso definirei maschilista, come anche con la prospettiva contemporanea definirei ipercontrollante ed ossessivo  il  comportamento del protagonista, ma devo ammettere che aver posto queste questioni in quell’epoca sicuramente avrà contribuito  ad alimentare il dibattito e a mettere in crisi le concezioni che stavano tramontando.
Ho volutamente analizzato “La sonata” dal punto di vista non letterario ma storico, mentre come opera narrativa devo ammettere che, pur essendo per me irritante per il tono enfatico della narrazione (che però rispecchia lo stato d’animo del protagonista), ciò nonostante ho apprezzato molto la simbologia dei vari passeggeri del treno che incarnano le diverse posizioni ideologiche, come  la signora emancipata  che difende l’amore coniugale e il mercante che incarna la mentalità patriarcale e contadina.
Se poi il romanzo cade molto spesso in contraddizione e il protagonista appare dapprima un idealista innamorato dell’amore romantico e poi un cinico detrattore dei rapporti coniugali non mi stupisce molto, perché se i valori all’epoca erano molto confusi e la questione del sesso era ingarbugliata, forse allora si può perdonare  a Tolstoj una certa incoerenza perché in definitiva aver parlato di queste questioni è stato in quel tempo qualcosa di rivoluzionario.
Spero di non  averla fatta troppo lunga, ma ho cercato di  cogliere quest’opera nei suoi risvolti innovativi per la sua epoca.
Ciao e auguri a tutti
susy

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Ultima Modifica 04/04/2026 11:09 da Scalpo fluente.
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04/04/2026 12:14 #73960 da Frankie
Risposta da Frankie al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer
Sono arrivato al capitolo X ed il libro é molto scorrevole (cosa che non mi aspettavo), ho apprezzato i capitoli brevi ed il cinismo che usa Tolstoj per descrivere le donne "civette" e gli uomini "faciloni" dell'epoca (e forse anche di oggi  ). Dalla lettura emerge che il sesso forte sono le donne, che, con la loro sensualità, riescono ad abbindolare l'uomo per accedere alle sue ricchezze (fatti marginale ai giorni nostri, almeno spero).
Personalmente ho creduto e credo ancora nell'nnamoramento "disinteressato" e, ad oggi, mi ritengo fortunato rispetto al protagonista del romanzo.
Buona Pasqua

Più conosci te stesso e sai quello che vuoi, meno ti lasci travolgere dagli eventi. (Lost in translation)

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04/04/2026 18:02 #73963 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer
Io vorrei iniziarlo la prossima settimana. Lo ascolterò in audiolibro mentre vado su e giù in macchina per lavoro. Prima esperienza con Tolstoj. Sarà traumatica? 

«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

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07/04/2026 13:20 #73971 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer
Ho iniziato anche io questo breve romanzo, ho già letto altro di Tolstoj quindi anche se al momento non avrei avuto gran voglia di questo tipo di libro, so che lui vado sul sicuro e son contenta piano pianod i recuperare tutte le sue opere. E infatti anche questa mi ha preso fin da subito, ma soprattutto la trovo modernissima: nella struttura, così dinamica, in cui si entra subito nel vivo della discussione, ci si riesce a immaginare benissimo questo vagone con gente varia che impiega il tempo in chiacchiere e pettegolezzi, si passa a un argomento all´altro in modo fluido, entrano ed escono personaggi senza rendere a narrazione confusionaria e anzi, ogni persona che entra ha subito il suo posto; ma anche soprattutto nei temi. Susy ha già fatto un quadro molto esaustivo dell´epoca (grazie!), io rimango comunque molto colpita che un romanzo simile sia stato scritto a fine ottocento, che sia stato pubblicato e letto. Si fa riferimento a come la Russia stia indietro in fatto di concezione del divorzio rispetto all´"Europa", ma di certo non rispetto all´italia, dove nel 1889 dubito qualcuno ne provasse a parlare anche solo in privato, figurarsi scriverlo. Ma mi ha colpito ancor di più l´altro tema cui accenna Susy, ovvero del rapporto uomo donna e di come in un matrimonio debba esserci amore, che debba essere l´amore il motivo dell´unione, e non un qualcosa che si impara dopo essersi sposati. Trovo moderno che ne parli così una donna, con sconosciuti; Tolstoj aveva in parte posizioni progressiste in altre conservatrici ma nei primi capitoli di quest´opera mi sembra decisamente progessista, soprattutto perchè il confronto delle posizioni della donna e di chi le condivide con chi invece ha posizioni più conservatrici ne esce malissimo per questi ultimi.
A questo proposito mi son seganta anche io la riflessione sulla bellezza riportata da Davide, al di là del riferimento che Davide ha fatto agli attori mi sembra in ogni caso una considerazione purtroppo moderna. Ho visto (purtroppo) la scorsa settimana il documentario di Netflix " Louis Theroux: Inside the Manosphere " e ricorrereva più volte come tema in bocca a questi milionari che gli uomini partono da una situazione di svantaggio rispetto alla donna, la quale ha la bellezza, e grazie a questa bellezza le vengono offerte vacanze, cene, regali, mentre l´uomo non ha questi vantaggi e deve fare tutto da solo. Ed è un documentario su uomini milionari che sono presi da esempio da milioni di pre-adolescenti. Il protagonista di questo libro poteva essere tranquillamente intervistato per il documentario, le sue considerazioni sono perfettamente in linea.

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07/04/2026 16:17 #73972 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer
Anche io ho visto una parte di quel documentario e l’ho associata a questo libro. Il protagonista mi sembra che faccia alcuni ragionamenti simili a quelli dei c.d. Incel, soprattutto quando afferma che, nonostante le apparenze e la minore garanzia di diritti, è la donna a “dominare” il mondo e l’uomo è un “povero” succube. Idee, come si è detto, purtroppo molto attuali e diffuse in Italia e nel mondo, generalmente in combinazione con visioni politiche di destra o estremiste.

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08/04/2026 10:30 #73973 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer
Ho concluso il racconto. Mi manca solo da leggere la postfazione dell’autore (ne ho letto pochissimo e mi sembra già molto interessante per la diversità del suo intento rispetto a come interpreto io l’opera). 
Le ultime, incredibili,  pagine mi hanno chiarito perché Razeto affermava che il testo dovrebbe essere letto nelle scuole. Sono perfettamente d’accordo, in quanto si trova qui la rappresentazione di un femminicidio e del percorso psicologico che spesso affronta l’assassino.
Ci sono tanti spunti interessanti, ne scrivo qui solo qualcuno, ma ci tornerò nei prossimi giorni. Anzitutto, mi sembra molto interessante che il protagonista non ami la moglie. Non la uccide per “troppo amore”, come ancora qualche volta si legge nei giornali o perfino in sentenze di tribunali. Lui non ama la moglie e non l’ama da anni, forse non l’ha persino mai amata. 
In secondi luogo, il protagonista non pensa mai alle conseguenze giuridiche e penali della sua azione. Questo vale a dimostrare quanto siano miopi le idee di chi pensa che basti inasprire le pene per combattere la violenza contro le donne, che ha invece fondamenti culturali potentissimi. Sebbene il diritto abbia fatto passi in avanti (almeno il delitto d’onore non esiste più), è chiaro che esso fallisce miseramente a orientare i comportamenti di persone le cui ragioni omettono totalmente di considerare le conseguenze giuridiche della propria azione. Non le pene, ma l’educazione e la cultura sono essenziali per combattere il fenomeno. Sarebbero banalità, ma purtroppo nel nostro contesto politico e sociale non è così.
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08/04/2026 18:10 #73976 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer
Consiglio a tutti la lettura della postfazione di Tolstoj. Per me abbastanza scioccante leggere che in fondo lui avesse idee simili al protagonista, ad esempio rispetto all’ideale della castità assoluta.
conferma come un’opera esprima significati sempre diversi nel tempo e spesso del tutto indipendenti dalla intenzione dell’autore. 

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08/04/2026 18:52 #73977 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer

Consiglio a tutti la lettura della postfazione di Tolstoj. Per me abbastanza scioccante leggere che in fondo lui avesse idee simili al protagonista, 

 
Quanto a questo  ho qualche sospetto sul fatto che scrivere questo racconto possa essere stato la sublimazione di un desiderio uxoricida. Povera Sofia (sua moglie) che oltre a dargli carrettate di figli copiava anche le sue opere. Perfino  Guerra a pace gli copiò ben sette volte,  e lui la uccideva a livello simbolico!

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08/04/2026 19:07 #73978 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer

Consiglio a tutti la lettura della postfazione di Tolstoj. Per me abbastanza scioccante leggere che in fondo lui avesse idee simili al protagonista, 


 
Quanto a questo  ho qualche sospetto sul fatto che scrivere questo racconto possa essere stato la sublimazione di un desiderio uxoricida. Povera Sofia (sua moglie) che oltre a dargli carrettate di figli copiava anche le sue opere. Perfino  Guerra a pace gli copiò ben sette volte,  e lui la uccideva a livello simbolico!

Ci sono cose peggiori della morte, tipo copiare 7 volte Guerra e pace. (In realtà vorrei leggerlo).

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09/04/2026 10:16 #73980 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Aprile 2026 - La sonata a Kreutzer
Continuo la lettura che trovo anche io piena di spunti e sempre più moderna. Ad esempio ho trovato interessanti le forti critiche al peso sociale che si ha nel crescere figli, si è perennemente sottopressione sulle scelte giuste da fare in base alle teorie/mode del momento, su cosa è giusto dare da mangiare, quando, in che modo. E se non lo fai, sei un genitore degenere. Penso sia una situazione in cui si ritrovano tanti genitori ancora oggi.

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Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

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Ciao ragazzi, benvenuti nel Club! In questo momento stiamo leggendo "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj, ci farete compagnia? :)

Avatar di LeM LeM - 02/04/2026 - 08:13

Ciao a tutti! Mi chiamo Luigi,ho 30 anni e sono qui per disintossicarmi un pò dai social che lasciano sempre un senso di vuoto.

Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 31/03/2026 - 15:21

Mi chiamo Emilio Coppolino, sono appassionato di spiritualità, filosofia e crescita interiore, ho dedicato anni allo studio delle dinamiche del cuore umano e del dialogo tra tra ragione e trascendenza

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