Ciao a tutti!
Ho finito il libro giusto ieri e non vedevo l'ora di scrivere le mie impressioni...

Innanzitutto, ho molto apprezzato, come diceva Guido, i capitoli non troppo lunghi. Geniale la "sfasatura temporale" dei capitoli, che rende la storia meno statica e molto più avvincente. Molto ben scritto, frasi non troppo lunghe (che trovo in genere pesanti...).
Ed ora, che dire della storia in sé? Un momento della storia totalmente sconosciuto (almeno a me), che commuove e fa riflettere, anche per la delicatezza con cui è trattato. E commuove ancora di più pensando ai due protagonisti: due tredicenni non si dovrebbero mai trovare di fronte al razzismo, alla violenza, alla crudeltà della guerra e delle deportazioni.
Io mi sento di dare 10 pieno a questo libro; non mi capita spesso di provare un senso di malinconia terminando un libro: mi mancano Henry e Keiko, mi mancano Sheldon e la signora Beatty...
Aggiungo altri due passi che mi sono molto piaciuti:
"Ti ho sognato la notte scorsa" disse Keiko. (...)
"Era un sogno carino. C'era Oscar Holden che suonava. E noi ballavamo..."
"Ma io non so ballare", protestò Henry.
"Bè, nel mio sogno sì. Ballavamo in non so che locale, c'era gente di tutti i tipi, e la musica... era la canzone che Oscar suonò per noi. La canzone del disco che abbiamo comprato." (...)
"E' un bel sogno." Henry ne era emozionato quanto lei.
"Ci penso così tanto, a questo sogno, che ce l'ho davanti agli occhi anche di giorno, mentre cammino per questo campo lercio, andando avanti e indietro dall'infermeria, dove vado ad aiutare gli anziani e i malati, insieme a mia madre. Questo sogno lo vedo tutto il tempo. Non solo la notte".
Henry posò le mani sul filo spinato. "Forse adesso lo sognerò anch'io".
"No, tu non devi, Henry. Qui dentro, credo che il mio sogno sia grande abbastanza per tutti e due".
"Per quanto tempo mi aspetterai, Henry?"
"Per tutto il tempo che sarà necessario. Non mi importa cosa dice mio padre."
"E se sarò vecchia?" disse Keiko, ridendo. "Come facciamo se resto qui finché non sono vecchia e ho i capelli grigi e..."
"Allora ti porterò un bastone".
Buona lettura e a presto!