Visto che discussione e sondaggio sembrano essersi arenati ormai da una settimana, finendo negli abissi delle ultime discussioni del forum, e visto che Giorgia mi ha spiegato che è prassi del club tenere viva l'attenzione spiegando perché si sono proposti certi libri, vediamo se riesco a sparigliare le carte e la situazione di quasi parità della votazione raccontando perché ho fatto queste scelte.
Il primo libro è quello che ha bisogno di meno spiegazioni, essendo il romanzo più noto di Ivo Andric, Nobel nel ‘61. Comunque ho scelto “Il ponte sulla Drina” perché è il libro che volevo leggere più di tutti della categoria 1. Ne ho così spesso sentito parlare che negli anni la curiosità di leggerlo è sempre aumentata, forse mi è mancata solo l’occasione, che magari si presenterà qui. Mi affascina l’idea di mettere un ponte tra due mondi come protagonista del libro, soprattutto in un tempo in cui si vogliono erigere muri invece che ponti, e scoprire la quotidianità di chi vi passò sopra in epoche diverse. Oltre alla voglia di leggerlo in quanto romanzo ho anche il desiderio di imparare qualcosa sulla storia dei Balcani, dato che la conosco pochissimo e quel poco è probabilmente sbagliato.
Il secondo libro l’ho scelto per una storia personale. Nell’estate del 2011 mi piaceva molto una ragazza, amica di amici. La conoscevo poco ma ne ero già cotto perso. Una sera dopo essere stati tutti al mare siamo andati a farci gli spaghetti a casa sua e ho notato che stava leggendo “Libertà” di Franzen. Il giorno dopo dalla curiosità l'avevo già comprato e iniziato. Mentre leggevo il libro però lei si è messa con un altro ed è anche per dimenticarmela che a fine estate mi trasferii a Londra.
Nel 2015, all’improvviso, un gran numero di passeggeri della metropolitana leggevano uno stesso libro, dalla copertina molto originale: era “Purity”, l’ultimo romanzo di Franzen. È leggendolo che ho preso coscienza che erano ormai un paio d’anni che nemmeno pensavo più a quella ragazza, il cuore è davvero uno zingaro. Comunque anche quel libro mi è piaciuto e da allora desidero leggere il qui proposto “Le correzioni”.
L’ultimo libro l’ho scelto per le sue caratteristiche in relazione agli altri due. Cercavo un libro italiano, visto che non siamo ben rappresentati tra i libri del mese, lo cercavo breve visto che i primi due son lunghi, magari di una scrittrice, e lo cercavo recente perché mi piace sapere cosa viene pubblicato oggi e avere un punto di vista differente della realtà in cui vivo. Fino all’ultimo ero indeciso se optare per “Sembrava bellezza” o “L’acqua del lago non è mai dolce”. Poi la mattina del 31 marzo ho letto su Robinson una recensione entusiasta del libro della Ruotolo, mentre la sera ho incrociato per strada un mio amico libraio che, senza che glielo chiedessi, mi ha parlato molto bene di “Quel luogo a me proibito” che aveva letto un paio di giorni prima. Mi è sembrata una coincidenza che andava premiata con questa candidatura.
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