pierbusa ha scritto: Si Guido conosco perfettamente la polemica che ha visto contrapposti la Fallaci e Terzani sul terrorismo islamico e sul modo di combatterlo.
Il fatto è che oramai il danno è fatto!!! La risposta sbagliata di Bush si è ripercossa fino a noi con tutto il suo fardello di terrore e di orrori.
Il punto è adesso, ora, cosa fare? Come contrastare questa violenza che vede per protagonisti non generici immigrati ma persone di origine araba nati e cresciuti in europa e che si "immolano" per la causa dell'ISIS spargendo morte e terrore qui a casa nostra.
Cioè siamo un passo avanti rispetto a quel tipo di polemica! Il danno è stato fatto e noi ne subiamo le conseguenze.
Possiamo per dirla alla Terzani rispondere con l'amore al terrore? Siamo ancora in tempo? 
No, non siamo più a tempo. Infatti non sto dicendo di andare dai terroristi (ammesso di riuscire a trovarli) con un bel mazzo di fiori in mano.
Però, proprio perché il danno ormai è stato fatto, ed è stato fatto rispondendo con l'odio all'odio, a questo punto credo che la strada da perseguire per rallentare questa ascesa di terrore debba essere diversa da quanto fatto in precedenza.
Il problema principale è che questa guerra (perché è una guerra a tutti gli effetti, rendiamocene conto!) è combattuta da "soldati" infiltrati che sono tra noi, nei nostri paesi. Pertanto, dato che "giochiamo in casa", ciò che possiamo fare in prima istanza è porre moltissima attenzione ad ogni elemento censito (e se non censito, censirlo) incrementando enormemente i controlli che gli stati operano sui loro abitanti.
E gli stati europei dovrebbero agire tutti nello stesso modo, uniti, coesi più che mai! Non come ho visto in televisione durante un report su non so quale programma dove facevano vedere che, al confine tra l'Italia e la Francia, i poliziotti francesi di nascosto mandavano gli immigrati in Italia sfruttando i treni notturni e lo scarso controllo che noi italiani facciamo ai nostri confini. Immigrati che, la mattina precedente, erano stati fermati al confine dalle autorità italiane che ne avevano impedito l'ingresso nel nostro paese. E questo suppongo che accada anche ai confini di tutti gli altri stati.
In questo momento purtroppo pare che i "soldati" che combattono questa guerra contro l'occidente siano più uniti dell'occidente. E questa è la loro forza. Mentre loro studiano come attuare i loro folli piani, noi stiamo a ragionare di Brexit...
Dunque, secondo me la via è
INCREMENTARE AL LIVELLO PIU' ALTO POSSIBILE I CONTROLLI, PRIMA DI TUTTO!
Mi spiego: molti degli attacchi terroristici avvenuti sino ad oggi hanno evidenziato una certa superficialità da parte delle autorità. E' logico che pensare di controllare tutto e tutti è impossibile ma ci sarà una via di mezzo? Molti degli attentatori erano già schedati una, due, addirittura anche tre volte per piccoli/medi reati. Queste persone, in questa fase, dovrebbero essere controllate a vista. Non c'è personale? Lo trovi. Ed inoltre possediamo una tecnologia che potrebbe aiutarci ad individuare la maggior parte degli attentatori prima che agiscano. Intercettazioni, tracking delle attività sul web, ecc.
Il camion a Nizza è l'ennesima prova di una falla nei sistemi di sicurezza francesi: "
Premeditava da mesi il suo piano criminale" ha rivelato il procuratore antiterrorismo François Molins a proposito del terrorista franco-tunisino di 31 anni. Ma com'è possibile che ci lavorava da mesi e che nessuno se ne sia accorto?
Non è facile individuare questo tipo di cose ma se l'avversario agisce nell'ombra, anche tu che vuoi contrastarlo devi agire nell'ombra, incrementando oltremodo i controlli, il personale di polizia, pattugliando, ascoltando chi ti segnala sospetti, chiedendo a tutti una sensibilizzazione maggiore perché siamo i primi a dover aiutare le forze dell'ordine ad individuare eventuali sospetti ed innalzando il livello di attenzione (non si può far entrare un camion di gelati su una passeggiata piena di persone senza neanche controllare cosa c'è nel camion e senza autorizzazioni specifiche: magari prima sì, ma con il clima odierno, non si può proprio).
Insomma, magari questa non sarà la strada definitiva ma è una strada.