Lo so che probabilmente vi sareste stufati di sentirne parlare, ma leggendo opinioni contrastanti ero curiosa di sapere voi cosa ne pensate.
Non ho letto tutto il decreto di legge ufficiale (
www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Fascicol...eDDL/ebook/52078.pdf
), solo alcuni articoli a cui si rifereice questo intervento, che riassume il decreto:
www.illibraio.it/legge-sulla-lettura-130...Q6FHmANbZsxZKQIor5p0
Per me lettrice è ovvio che ottenre meno sconti è una notizia negativa, però magari ci sono effettivamente altri aspetti da considerare. Innanzittutto il fatto che facendo sconti, aumentano i prezzi di copertina, in modo tale che editori e librai non ci perdano e non mi ci ero mai soffermata a pensare. Inoltre, il fatto che case editrici indipendenti non possano permettersi di fare sconti e siano quindi fortemente svantaggiate, è un aspetto non indifferente (non mi sono mai molto interessata all'editoria indipendente, ma suppongo sia comunque di base corretto non tagliar loro le gambe in partenza).
Sul buono per coloro che hanno un reddito basso (Carta della cultura) mi trovo molto in disaccordo, ma questa è una battaglia che ho intrapreso anni fa e quindi sono di parte. Sta cosa del reddito per borse di studio&co funziona ed è giusta se il sistema fiscale anche funziona ed è giusto, con controlli adeguati. Non essendoci, mi sono sempre ritrovata ad avere a che fare con persone che avevano sussidi per le cose più impensabili e che se la spassavano molto più di me. Capisco che una persona che ama la lettura, non deve essere bloccata da problemi economici per coltivarne la passione, soprattutto se questo riguarda il materiale scolastico, ma se poi tali persone usano la Carta per risparmiare sui libri e coi soldi risparmiati si comprano sigarette, cellulari fichissimi e via dicendo (parlo per esperienza: la stragrande maggioranza, se non tutti i borsisti che ho conosciuto pagavano almeno 10 euro a settimane in sigarette, uscivano almeno 3-4 sere a settimana, avevano Iphone e simili), allora no, non lo trovo giusto, perchè a queste persone non interessa minimamente comprare libri, preferiscono le sigarette, e vogliono il sostegno dallo stato perchè gli rode spendere soldi per libri che la scuola o l università obbliga. Avrebbe molto più senso offrire tali Carte a coloro che sono attivi nel mondo della lettura, che comprano un tot di libri all'anno o che aiutano la promozione della lettura sotto varie forme. Un buono solo in base al reddito e basta non ha senso.
Il decreto però prevede anche tanti incentivi per librerie e attività letterarie: in realtà credo che molte attività già ci siano, ma alla gente non interessa molto, quindi stiamo a vedere se questi soldi in più cambiano qualcosa.