Tempo fa ci eravamo scambiati opinioni riguardo a cosa ne pensavamo degli Youtuber come promotori di letteratura/lettura, sia in quanto creatori di contenuti in cui parlano di libri, sia in quanto autori:
www.ilclubdellibro.it/forum/8-parliamo-d...eterei-a-scuola.html
Oggi é uscito su IlPost un articolo che all´inizio mi ha fatto subito pensare alla discussione già avuta, ma continuando a leggere ho notato che il giornalista ha fatto una vera e propria analisi del fenomeno di promozione della lettura tramite i social, concentrandosi su TikTok, che a quanto pare è il social che al momento va per la maggiore.
Non uso molto i social (solo Facebook, più che altro passivamente), ma so che molti di voi hanno pagine Istangram dove tra le altre cose parlano anche di libri, quindi ho pensato di chiedervi che ne pensate

. L´unica pagina Istangram di libri che riesco a seguire con regolarità è quella di un´utente del club, ma unicamente perchè la conosco e quindi essendo mia amica mi interessa quel che dice. Ho provato ogni tanto a guardarne altre ma mi rendo conto che mi importa molto poco di come recensiscono persone a caso alcuni libri, dovrei iniziarle a seguirle attivamente, imparare a conoscerle, fino a che non comincio a sviluppare un interesse per la loro opinione. Unica eccezione é la pagina Facebook di una libreria di Torino, durante la pandemia ho cominciato a seguire varie presentazioni online tenute da librerie di tutta Italia e col tempo é diventata una abitudine continuare a seguirle, soprattutto appunto quella di Torino, perchè mi piace il suo modo di esser libraia e rapportarsi al suo pubblico. Però è appunto una eccezione. Nell´articolo del post si parla di un vero e proprio fenomeno in grado di influenzare pesantemente le vendite; è un fenomeno vissuto in particolare dai giovani, dato probabilmente il tipo di tecnologia (anche se è relativo, mia madre ad esempio ha qualsiasi social possibile immaginabile
, non credo di aver preso da lei
), ma a maggior ragione colpisce come tra i 14-18enni possa andare di moda e risultare cool parlare di libri, cosa che mi ha un po´ stupito.
ell´articolo vi sono anche alcuni di questi video presi da BookTok e personalmente sono un tipo di contenuti che mai mi invoglierebbe a comprare o leggere un libro; piangere in diretta per la reazione di un libro non lo trovo molto attraente. È bello condividere la lettura, ma è anche bello tenersi le emozioni per sè mentre si legge, invece di avere un pubblico. Non so, mi sembra un modo troppo plateale e teatrale e di molta poca sostanza. Forse sono solo molto vecchia dentro
. Mia sorella ha 19 anni, è abbastanza social e una lettrice normale (non forte, ma ha sempre un libro in lettura), ma son sicura che non segue pagine di questo tipo, quindi non so, quale è il target? O chi sono sti BookToker? Ragazzi che veramente sono molto appassionati di lettura e anche molto social, o più che altro hanno trovato un modo per coronare anche loro il sogno della Generazione Z, ovvero diventare influencer?
Voi seguite pagine Facebook/Istangram/TikTok/Youtube di libri e le trovate interessanti? Pensate sia un tipo di "marketing", un mezzo, su cui le case editrici dovrebbero puntare di più (se ne parla anche nell´articolo)?
Vi lascio qui il link, magari lo trovate interessante come l´ho trovato io
www.ilpost.it/2022/02/09/tiktok-libri-booktok/