Domanda interessante, perchè da qualche anno a questa parte son diventata abbastanza rigida sull'evitare di inquinare, penso che sia impossibile fare tutto giusto, ma che proprio per questo ciascuno debba cercare di fare compromessi per vedere a cosa può rinunciare, altrimenti non si va da nessuna parte se si continua a pensare "vabeh non è che cambia niente se faccio questa cosa una volta in più" oppure "non cambia niente se son l'unica a farlo". Rompo abbastanza le scatole a chi mi sta intorno e ho cambiato molti aspetti della mia vita.
Quindi mi sono interrogata anche sull'acquisto dei libri, che compro senza farmi problemi, anzi, cerco spesso delle scuse per acquistarli e regalarli. Essendo un tema a me caro, mi ero informata qualche anno fa su quanto la produzione dei libri impatti sul disboscamento, e la risposta è che in questo senso i libri non inquinano praticamente per niente, visto che la percentuale di alberi necessaria per produrre carta da libri è irrisoria, la carta usata è ormai in gran parte riciclata o si usano scarti da produzioni rivolte ad altro (su tutti la produzione di mobili e case).
Quindi il problema che mi pongo è più consumistico. Quest'estate ho rotto il cellulare, sono andata avanti per un po'di tempo con il cellulare rotto, ma dopo un po'è diventato veramente impraticabile, ma mi prendeva a male pensare di doverne acquistare uno nuovo, quindi alla fine ne ho preso uno ricondizionato, pagando molto di più, ma pensando che quanto meno non era nuovo. Tuttavia con i libri mi pongo una questione morale parallela, ovvero il sostegno a un settore che rappresenta il mio hobby principale e che quindi voglio ripagare e che spero continui a fare cultura ancora per tanti anni. Data la tendenza negativa, mi sento che devo fare qualcosa per sostenerlo nel mio piccolo. Quindi la maggior parte dei libri letti quest'anno sono libri nuovi o che ho in libreria, ma oltre a ciò spendo svariate centinaia di euro all'anno per regalare libri, son sempre contenta quando ho un'amica/o o parenti che leggono e mi vengono in mente libri che potrebbero piacergli, mi sembra sempre un regalo personale e son contenta di avere i libri come opzioni (sennò avrei molte meno idee per i regali!) e avere cosi anche l'occasione di sostenere librerie indipendenti ed editoria, visto che per me invece non mi viene di comprarne molti proprio perchè accumulare compulsivamente non fa per me. Compro spesso libri sapendo che non li leggerò a breve perchè mi piace avere comunque scelta nella mia libreria a casa quando devo iniziare un nuovo libro, ma cerco comunque di mantenere un equilibrio tra libri da leggere e quelli già letti.
Quindi non so, il tuo post mi fa sentire in colpa per prendere parte al
consumismo
, però leggere solo in digitale o con prestito bibliotecario mi farebbe porre la domanda "Come lo sto sostenendo un hobby che mi dà tanto e un settore in cui credo e che è in crisi?", anche se penso le biblioteche siano un'enorme risorsa e colgo spesso l'occasione per pubblicizzare il loro lavoro. Quindi credo per adesso di continuare a voler fare altre rinunce per ridurre i consumi, con i libri vedremo piu in là
!
(Ovviamente questa non è una critica a chi non acquista libri, come dicevo all'inizio ognuno deve decidere per sè a cosa preferisce rinunciare! Può essere anche una questione economica, ma in questo senso penso sia di nuovo più una questione di come si decide di spendere i soldi, io non ho altri hobby e spendere in libri non ha alcuna influenza sulle mie tasche
)