Ciao Guido

sì, io e te non ci capiamo poco, capita. Vediamo di dipanare un po' la matassa, ma posso parlare solo per me (non dimenticare però che non sono l'unica ad aver reagito così...Danila ha detto le stesse identiche cose, è uscita prima di me e io con lei non ho parlato con lei in nessun modo)
Io sono partita a settembre dell'anno scorso con tanto entusiasmo...ti ricordi? sono anche andata all'inaugurazione di quel caffè letterario!

Poi cosa è successo? è successo che mi hanno preso a lavorare in libreria: i miei orari erano segnati sul contratto, chiedere dei cambi turno (e ci ho provato) non mi è stato possibilie. Facevo un part time: lavoravo 4 giorni alla settimana il mercoledì fino alle 8 di sera, il venerdì, il sabato e la domenica dal primo pomeriggio alle 10 di sera. Sempre. Questa cosa io l'ho detta, anche più di una volta, ma non ho messo in piedi una battaglia personale perché non è colpa del gruppo se io non posso partecipare! Se la maggior parte è d'accordo a vedersi il sabato pomeriggio, che sia. Poi si comincia a capire che c'è qualche problema: si decide di fare una volta di sabato, una volta di domenica. Io forse c'ero ancora quando si è detto questo, ma per me non cambiava nulla, non potevo comunque. Non c'ero invece già da qualche tempo quando è venuta fuori l'idea di vedersi una volta in più, durante la settimana per "agevolare" chi nel we non poteva. Non c'ero non mi è stato chiesto niente, mi sono ritrovata la proposta: incontriamoci il mercoledì.

perfetto. Lavoro 4 giorni alla settimana e gli incontri sono in 3 di quei giorni. Non è colpa del DRS, comunque. Posso farci qualcosa? No. Quindi mi metto tranquilla in un angolino e aspetto. Sai? mi avessero rinnovato il contratto e mi avessero passato full time, allora avrei potuto anche giostrarmi meglio gli orari, quindi riprendere a frequentare gli incontri. Il resto è cronaca recente.
Ora vediamo: mi fai domande precise e vorrei provare a rispondere.
E' vero che le risposte sia su wa che sul forum sono scarse...per me è successo che chi va agli incontri non ha mai sentito molto forte la necessità di raccontare e coinvolgere chi non c'era, e questi ultimi, dopo un po', non si se la son sentita nemmeno più di chiedere...tipo "non c'ero, forse non ci sarò, le mie domande e la mia opinione non servono...anzi, forse danno anche fastidio" e si legge, senza aver nulla da dire. Una cosa del genere si può capire? Io dico di sì. Come risolvere? Ci arrivo poi.
Mi chiedi come gestirei la situazione nei tuoi panni? Avrei contattato tutti gli iscritti con una mail, spiegando la tua preoccupazione. Un contatto diretto. Non un "bisognerebbe capire chi è ancora interessato", ma un "è un po' che non ti si vede, tutto bene?" Avrei indetto una riunione skype, perché tramite messaggi

si fa fatica a capirsi fino in fondo. E chi non si faceva sentire né in un modo, né nell'altro, l'avrei semplicemente lasciato stare: libero di non dare spiegazioni, libero di tornare quando vuole. Questo avrei fatto io.
Poi: io partecipo ad un gdl in biblioteca, vicino a me. Perché quello mi sembra funzionare? Ho riflettuto bene e ho fatto dei confronti.
Abbiamo un calendario annuale degli incontri. E questo sarebbe fattibile anche qui.
Ci si incontra il sabato mattina. Qui ci si può fare poco per gli impegni di lavoro: se domani trovo un lavoro che mi occupa i sabati mattina devo abbandonare anche loro...ma continua ad essere un problema del tutto mio. Non è quindi secondo me importante quale giorno della settimana ci si veda: a qualcuno non andrà bene comunque e se ne dovrà fare una ragione. (ma apro una parentesi: se il DRS ha così poca frequenza, non è che quella del sabato pomeriggio è semplicemente la data peggiore senza che nessuno abbia mai avuto il coraggio di dirlo?

)
Oltre al calendario degli incontri c'è anche l'elenco annuale dei libri da leggere, ma questo è poco importante.
Ci si incontra due sabati al mese: questo invece è importante per me, anche a saltare un incontro, la sensazione è di non perdersi niente.
Ma soprattutto ecco quello che c'è nel gdl della mia biblioteca e che credo risolverebbe molte cose: c'è una persona che trascina e coinvolge tutti, senza perdere di vista mai nessuno, conserva le nostre recensioni, si occupa del profilo fb, cerca iniziative diverse...un capogruppo, insomma, che nel caso del DRS sarebbe legato a doppio filo col forum, per esempio. Questa come mia opinione del tutto personale.
Per il resto, vedi, ora che ho detto queste cose non so nemmeno se potevo permettermi di dirle.

Per le altre non lo so, ma la mia reazione non è stata per "cogliere la palla la balzo ed andarmene", assolutamente no. Anzi, ironia della sorte è un periodo che potrei tornare a frequentare il gruppo. Io mi sono però semplicemente sentita come fossi seduta sulla sedia di un altro, nel posto sbagliato anche se mi sembrava di non dare fastidio e nessuno. Tutto qui. Cosa intendo per frequenza assidua? Partecipare ad almeno 2 incontri su 3, minimo. Non ho potuto farlo: mi rendo conto a questo punto che avrei dovuto salutare e uscire dal gruppo prima di natale, senza aspettare che si dovesse fare "l'inventario" dei partecipanti. Avrei dovuto farlo, sì, forse avrei dovuto essere più chiara e chiamarmi fuori.
Per finire: non posso venire a Roma: sono disoccupata e a settembre o lavorerò di nuovo e non avrò tempo, o non lavorerò e non avrò i soldi.
Per "ricominciare" dall'incontro di oggi, beh! io ho detto le mie ragioni, mi sono esposta, tu altrettanto: hai mantenuto le tue idee, ma almeno hai spiegato il tuo pensiero e le tue reali intenzioni; Lavinia ha "lanciato il sasso nello stagno e ha beccato in testa 4 tartarughe". Non ha mai detto che non voleva farlo, non si è mai giustificata in nessun modo, non ha chiesto scusa per i bernoccoli che ha causato. Ho chiesto spiegazioni anche a lei, non ha detto una parola. Tutto questo non suona come un invito, mi dispiace.