Ho letto il libro alla velocità della luce! Un po' per poterlo spedire prima di partire per le vacanze, un po' perché è davvero scorrevole, un po' perché ieri sera faceva un caldo becco che non mi faceva dormire, quindi mi sono data alla pazza gioia.
Intanto devo dire che è stata un'emozione aprire il pacchetto, sfogliare il libro e vedere le vostre sottolineature e i commenti. E anche i "regalini" sparsi (che ovviamente ho lasciato, ma sono comunque belli da scoprire). Ho anche usato il segnalibro di Sara!
Sicuramente il messaggio di fondo e come è stato sviluppato mi è piaciuto molto; non concordo sulle "infinite" possibilità che abbiamo: noi siamo degli individui con personalità, attitudini, gusti, questo deve influire un minimo sulle possibili vite che potremmo avere, sennò vorrebbe dire che chiunque può vivere la mia vita e io potrei avere la vita di chiunque, cosa piuttosto deprimente
Ecco di chi erano quegli scettici commenti a matita!
Non so, io penso che l'ambiente ci influenza molto, molto di più di quello che crediamo. Poi, se anche si tiene personalità, gusto e attitudini, se si prende per buona la teoria che ogni più piccola decisione ti mette su una strada diversa, le possibilità non saranno infinite, ma il numero è veramente elevato.
Comunque, ho apprezzato molto il libro, la storia è coinvolgente e il finale non mi ha delusa. C'era il rischio che risultasse scontato, o al di sotto delle premesse, invece secondo me Matt Haig si è destreggiato bene. Devo ammettere che questo è il secondo libro suo che leggo e lui, di per sé, non mi fa impazzire, scrive in un modo che a volte mi sembra piatto o forzato, per esempio l'inizio non mi ha dato una buona impressione, e anche gli "spiegoni" della bibliotecaria mi sono sembrati un po' troppo da manuale. Ma proseguendo la storia è migliorata, e dentro ha saputo tenere bene il ritmo, non è scaduto mai nel sentimentale, insomma lo promuovo.
Mi è venuto da pensare anche che l'idea della biblioteca sarebbe abbastanza scenografica per un film, voi che ne pensate?

Secondo me il soggetto si presta... ovviamente tagliando qua e là. Ha tutte le carte in regola per diventare un film o una miniserie, di quelle che vanno ora tipo da 8 puntate molto lunghe.
P.S. Chi si legge Walden di Henry David Thoreau con me, ora?