Eccoci qui!
nei mesi di dicembre e gennaio il gruppo di Bologna ha letto “
La principessa sposa” di William Goldman.
Nel complesso, il romanzo è piaciuto a tutti, conquistando il gruppo soprattutto per i suoi personaggi memorabili e ben caratterizzati. Westley, Buttercup, Inigo Montoya e Vizzini sono stati citati più volte come esempi di figure ormai iconiche, capaci di risultare allo stesso tempo ironiche, eroiche e sorprendentemente profonde. Un aspetto che ha suscitato particolare interesse è stata la struttura del “libro nel libro”. La finzione dell’autore che presenta il testo come un adattamento o una “versione ridotta” di un’opera precedente ha colpito molto i lettori, che l’hanno trovata originale e intelligente. Questo espediente metaletterario, insieme agli interventi del narratore, è stato percepito come molto “sceneggiato”, quasi cinematografico, e ha contribuito al ritmo vivace e avvincente della storia, senza il quale sarebbe risultato una fiaba banale. È stato inoltre sottolineato come il romanzo si presenti inizialmente come una fiaba per bambini, con elementi classici e toni leggeri, ma che attraverso le numerose sottotrame costruisca in realtà una narrazione più complessa e sorprendentemente realistica. Proprio queste deviazioni dalla trama principale mettono in discussione l’idea stessa del lieto fine: il finale aperto lascia intendere che le avventure dei personaggi non siano davvero concluse e che, forse, non esista un vero e rassicurante “vissero felici e contenti”.Questo è stato individuato da molti come il tema principale dell’intero romanzo: la vita non sempre offre un lieto fine e, per quanto ci si possa impegnare o dimostrare valore e abilità, esisterà sempre qualcuno di più forte, più fortunato di te. Questo semplicemente perché la vita è imprevedibile. E l’insuccesso fa parte della vita. In questo senso, La principessa sposa riesce a usare la forma della fiaba per raccontare una verità profondamente adultaIl gruppo ha apprezzato anche il tono leggero e ironico del romanzo, capace di mescolare avventura, romanticismo e parodia senza mai prendersi troppo sul serio. In conclusione, La principessa sposa è stato considerato un libro divertente, brillante e sorprendente, anche se non è il genere di molti partecipanti al gruppo. Ma ha dato vita a una discussione ricca e animata, lasciando tutti con un’impressione decisamente positiva.