Lunedì si é tenuto l'incontro del gruppo di lettura di Caserta, che è stata di nuovo una bella occasione per confrontarci su vari temi: il libro del mese, il ruolo dei premi letterari, l'universalità di un libro, la difficoltà o la necessità di separare autore dalla sua opera, tutto in un'ora e mezzo di chiacchiere
Il libro oggetto di discussione era "La vegetariana" di Han Kang, una lettura decisamente diversa dalle precedenti ma che a parte per Giovanna è stata comunque interessante e positiva. Lo abbiamo trovato meno crudo di quanto temevamo, anche se siamo stati concordi sulla costante violenza fisica e psicologica presente in tutto il libro. Anzi, secondo Vincenzo è proprio la violenza e il nostro essere "animali" che rende tra le altre cose quest'opera universale e quindi probabilmente adatta al Nobel, perchè Han Kang tramite sogni e azioni dà voce ad aspetti brutali dell'animo umano, indipendenti dal contesto storico-culturale. Il finale è ciò che ha lasciato più perplessi, un finale che dà una sensazione di inconcluso, di oniricità come un po'tutto il libro, in cui ci si chiede "cosa ho letto?". Come anche negli ultimi incontri, ci siamo ritrovati a parlare dell'importanza di prendere sul serio i disturbi psicologici, spesso per vari motivi ignorati.
Dal libro del mese abbiamo iniziato a parlare dell'importanza del premio Nobel, come premio alla carriera, di quali fattori dovrebbero essere presi in considerazione e se vale la pena leggere un libro "solo" perchè scritto da un premio Nobel. Parlando di possibili altri candidati o a chi daremmo noi il premio, abbiamo parlato anche di come a volte sia difficile per scrittori contemporanei, viventi, dividere la personalità controversa dell'autore dalla sua opera e di quanto possa quindi essere giusto o meno non apprezzare il valore letterario perchè influenzati dalla persona
Fortunatamente nessuna di noi è nell´ Accademia di Svezia e dovrá porsi il problema