Giovedì, 16 Luglio 2026

Resoconto libro di Dicembre, "L'avversario" di Emmanuel Carrère

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05/01/2026 22:35 #73249 da Fely
L'incontro del gruppo "Una reggia di libri" si è tenuto il 18 dicembre e anche in vista delle festività natalizie si è scelta una serata conviviale che ha avuto sede presso il ristorante "Pepe Nero" di Caserta.
Nel nostro incontro del club del libro abbiamo affrontato la lettura de "L’avversario" di Emmanuel Carrère, un’opera che parte da un fatto di cronaca reale ma che va ben oltre la semplice ricostruzione degli eventi. Il libro racconta la storia di Jean-Claude Romand, un uomo che per anni ha vissuto all’interno di una menzogna totale, costruendo un’esistenza fittizia accettata senza sospetti da chi gli stava vicino, fino al drammatico momento in cui tutto crolla.
Ciò che ha colpito maggiormente il gruppo non è stato solo il fatto in sé, già di per sé sconvolgente, ma il modo in cui Carrère sceglie di raccontarlo. L’autore mantiene un tono controllato, quasi distaccato, che rende la lettura ancora più inquietante e costringe il lettore a restare a lungo dentro le domande sollevate dalla vicenda, senza la consolazione di spiegazioni semplici o definitive.
Il romanzo ha riscosso un consenso unanime tra i partecipanti e ha dato origine a un confronto molto intenso. La discussione si è spostata rapidamente dal singolo caso di cronaca a riflessioni più ampie: su quanto sia fragile l’idea che abbiamo degli altri, su quanto spesso ci affidiamo alle apparenze e su quanto possa essere facile, in fondo, non vedere ciò che non vogliamo vedere.
Personalmente, ho trovato particolarmente perturbante la passività del contesto che circonda il protagonista: amici, colleghi e familiari che accettano versioni vaghe, silenzi e assenze senza mai mettere davvero in discussione la realtà. Questo aspetto ci ha portato a riflettere su quanto il nostro mondo contemporaneo, così attento all’immagine e al ruolo sociale, possa favorire la costruzione di identità false ma credibili.
L’avversario si è rivelato quindi non solo un libro di grande impatto emotivo, ma anche una lettura capace di generare domande scomode e durature. È stato un romanzo che ha stimolato un confronto profondo e partecipato, lasciandoci la sensazione che il vero “avversario” non sia solo il protagonista, ma anche la nostra fiducia cieca nelle apparenze.

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06/01/2026 13:00 #73265 da Alx_fgl
Personalmente il libro mi è piaciuto: da psicologo dico che la nostra formazione, la mia di tipo clinico, porta sempre ad una qualche riduzione della persona al suo insieme di sintomi, perché per quanto si faccia doverosa e giusta attenzione al fatto di aver davanti una persona, rimane che i tempi scanditi, la pressione degli effetti della condizione patologica (quando presente) nonché tutto il contesto insieme, alla fine ti spingono a "correre" e della vita vedi solo un'interfaccia, il riassunto ideativo dell'interlocutore, quello che ti fai tu dai suoi racconti. Questo libro esplora più in dettaglio la vita di quella persona, la cui categoria diagnostica peraltro ho avuto in seduta più di una volta, e mi ha spronato ancor di più a riflettere su quanto ci sia dietro quei "riassunti" di cui sopra: ci sono persone che in effetti guardano ma non guardano (quasi alla Totò, guarda ma non guardare!), che non hanno attenzione, che non si preoccupano, non si prodigano; un microcosmo di persone nei loro schemi che, intrecciantesi, non si toccano poi così tanto, come se le persone che si intersecano infine, non siano poi così tanto influenzanti, per cui ogni persona è microcosmo a sé e le comunioni sembrano quasi coincidenze a questo punto. Non mi sono sentito sorpreso di come sia potuta durare così tanto questa storia, e mi ha ricordato dei tanti pazienti che davvero vanno avanti a fare cose improbabili senza che nessuno gli indichi anche solo che stanno sbagliando, o che dovrebbero farsi capire/vedere di più, in una società che, per compensare un passato in cui l'invadere era anche troppo, oggi quasi invita tutti a guardare e passare oltre, e tutti siamo in un attimo nella situazione del protagonista: potremmo star facendo qualcosa di assurdo a nostra volta e chissà se qualcuno ce lo dirà mai; chissà se lo capiremo prima della debàcle più totale.

Mio padre una volta mi disse, che tenevo circa 16 anni, che se mi avessero mai detto che puzzavo mi avrebbero fatto un favore, rispetto a tanti altri che si sarebbero allontanati e basta; credo il libro, non credo volendolo obiettivamente, possa essere visto come un invito non solo a guardarci da chi può mentirci, ma anche come invito ad aprirci noi per primi, perché a sbagliare e fare cose assurde penso ci siamo tutti, ma se decidessimo di vivere di buoni rapporti, avremmo più mezzi per rendercene conto, e magari anche più aiuti per mediare i nostri schemi disfunzionali, quando presenti.
I seguenti utenti hanno detto grazie : davpal3

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Avatar di SERGIO TAMMACCO SERGIO TAMMACCO - 15/07/2026 - 20:02

QEUSTA FEROCE BELLEZZA di Giuseppe Galliani.Oltre il buio: la ferita aperta di Questa feroce bellezzaCi sono libri che si leggono e libri che, semplicemente, accadono. Ti franano addosso, cambiano il ritmo del tuo respiro e ti lasciano addosso un’eco che fa fatica a spegnersi. Questa feroce bellezza non è un romanzo da sfogliare: è un'esperienza da attraversare a cuore aperto.Se cercate una trama lineare o una consolazione facile, guardate altrove. Questo libro è un corpo a corpo con la vita.Perché questo libro fa male (e fa bene):Un dolore che non chiede scusa: Non c'è traccia di vittimismo o di retorica. Il dolore qui è nudo, spigoloso, reale. Ti costringe a guardare dritto in faccia quelle zone d'ombra che spesso preferiamo ignorare, rendendole incredibilmente umane.La commozione come risveglio: Non si piange per tristezza, ma per l'improvvisa accensione di una verità condivisa. È quella commozione profonda che nasce quando ci si sente compresi, stanati nei propri angoli più segreti.La poesia come unico argine: La scrittura è una lama avvolta nella seta. Ogni frase pulsa di una musicalità rara, una poesia che non serve a decorare la sofferenza, ma a darle un senso, a trasformare il fango in luce."Ci vuole coraggio per accettare che la bellezza sia feroce. Che per splendere debba, a volte, fare a pezzi tutto il resto."Se avete voglia di una lettura che vi scuota dalle fondamenta, che metta a nudo la fragilità e la trasformi in un canto di resistenza, date una possibilità a queste pagine. Vi farà male, sì. Ma sarà il dolore più salvifico che avrete provato da molto tempo a questa parte.

Avatar di GreenComet GreenComet - 15/07/2026 - 19:28

;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 15/07/2026 - 14:49

Ottimo, allora aspettiamo tutti ;)

Avatar di GreenComet GreenComet - 14/07/2026 - 21:13

Ciao a tutti, anche io aspetto le vostre proposte per il mese :)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 15:13

Ciao Bea , io seguo sempre il libro del mese ,scrivo poco nel forum ma lo leggo tutti i mesi , fa parte della mia quotidianità . Se qualcuno si propone e ha bisogno di un sostegno io ci sono

Avatar di bibbagood bibbagood - 14/07/2026 - 14:53

Se vuoi sei ancora in tempo per proporre Cris_cros :D avete tempo fino al 15 per poter proporre ;-)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 12:42

Ciao a tutti .. forse mi sono persa la scelta per il libro del mese di agosto oppure nessuno ha formulato una proposta ?

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:32

Per favore, abbiate rispetto di questo luogo. Registrazioni con più utenti e post multipli per promuovere lo stesso libro… suvvia… così lo screditate… leggete il regolamento prima di postare. Grazie.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:30

Il forum è stato creato per i lettori, dai lettori. Agli scrittori che cercano visibilità, mettiamo a disposizione il form e la sezione Spazio Autori. Messaggi promozionali insistenti saranno rimossi

Avatar di MassiPlaza MassiPlaza - 08/07/2026 - 12:13

Ciao a tutti!Ieri sera ho completato la lettura, in anteprima, di un romanzo sci-fi scritto da un emergente davvero molto bravo.Adesso ho bisogno di un titolo nuovo, magari low fantasy. Proposte?

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