Mercoledì si è tenuto l'incontro del gruppo di Firenze, con la prima discussione su un libro del mese
Nonostante la faccetta sprizzante gioia da tutti pori, il povero Cameron, che era protagonista dell'incontro con il suo "Un giorno questo dolore ti sarà utile", ha avuto un pubblico forse timido, in cui la sottoscritta aveva difficoltà a causa dei troppi meeting della giornata ad articolare pensieri coerenti e cercava di dare assist alle altre, che però non facevano finta di non cogliere
Comunque, in modo più o meno volontario
, siamo intervenute tutte, e l´autostima di Cameron può tornare a crescere, visto che il libro è piaciuto proprio a tutte

anche se il protagonista non tutte vorrebbero averlo come amico
Un ottimo primo inizio, speriamo di avere cosí buon gusto anche nella scelta dei prossimi libri
A molte ha colpito lo stile, il libro si lascia leggere velocemente, e in 200 pagine riesce ad affrontare vari temi. Principalmente un romanzo di formazione, il lettore segue James durante l´estate tra la fine della scuola e l´inizio dell´università, quindi un periodo di insicurezze e incertezze su chi si è, cosa si vuole, paura di sbagliare: una fase che molte delle presenti all´incontro ricordano
e capiscono. Serena ci ha offerto poi un punto di vista interno da insegnante, spiegando come il libro descriva benissimo situazioni che osserva tutti i giorni, suscitandole quasi un effetto deja vu, rivedendo in James quell´incapacità di sapersi confrontare con la realtà che vivono molti adolescenti, il sentirsi diversi, fuoriluogo. Se la situazione è probabilmente peggiorata con la pandemi, Cameron ha scritto questo libro nel 2007, mettendo in evidenza altri fattori che possano portare a questa insicurezza, come una famiglia instabile che invece di creare un ambiente sicuro mette sottopressione riuscendo contemporaneamente a non dimostrare interesse; o ad esempio lo shock che deve essere stato per gli adolescenti di New York vivere l´11 settembre.
Come evidenziato da Paola, James ha quasi paura della vita stessa, ma se nel finale alcune ci hanno visto una conclusione dolceamara, altre vi hanno visto invece un´evoluzione del personaggio, che dopo le crisi dell´estate decide di vedere le incertezze riguardanti il futuro e chi sarà come delle opportunità.
Dopo le proposte per i libri del mese di marzo e aprile, ci siamo confrontate sulle letture attuali, parlando un po´ di lettura giapponese e scoprendo che tra di noi ci sono fan di The help

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Ci siamo salutate e ci rivedremo a fine marzo, sperando che il ghiaccio nel frattempo si sia sciolto e la timidezza un lontano ricordo