Per il mese di Giugno il Club del Libro di Firenze ha scelto Il segreto dei suoi occhi di Eduardo Sacheri.
Luca ha consigliato questo libro "provocatoriamente" dal momento che, fino ad ora, il gruppo non aveva letto noir.
Questa proposta è piaciuta perché si tratta di un noir classico fatto di investigazione, omicidio, ricerca verità ed è inserito in un contesto sociale specifico che fa emergere un qualcosa di storico-sociale attraverso le considerazioni del protagonista e la bravura dello scrittore nell'esporre in una maniera non scontata e coinvolgente.
Si tratta di un metalibro, ovvero un libro che racconta sè stesso; in un certo senso pirandelliano perché il personaggio principale è sia protagonista della storia sia nella ricerca di sè. In particolare, nelle sezioni di descrizione risulta poetico e sincero. È stato molto apprezzato l'intreccio e l'equilibrio tra le parti di finzione e realtà. Il noir è avvincente e scorrevole e, pur non essendoci un colpevole da scoprire, questo non diminuisce la voglia di continuarne la lettura.
Durante la lettura si capisce anche il motivo del titolo: il colpevole viene scoperto proprio attraverso il suo sguardo, il modo di guardare la futura vittima, rimasto impresso in alcune fotografie.
Altri temi evidenziati sono: il destino che cambia da un momento all'altro, la corruzione che è l'anima dei desaparecidos, l'utilizzo della scrittura di una storia da parte de protagonista per arrivare a capire se stesso e risolversi. È come se vivesse la storia che avrebbe voluto vivere lui in quello che scrive dell'altro. Molto interessante inoltre la parte logica di ricostruzione e la presenza di più protagonisti.
Secondo Serena, la seconda parte in particolare, ha delle affinità con la famosa serie tv Breaking Bad, in generale il libro si presta ad essere una serie televisiva e, in effetti, è stato trasformato in ben due film. Uno di questi ha un finale diverso da quello del libro.
Due momenti hanno colpito i lettori: Paola non si aspettava che il marito covasse e studiasse in maniera così dettagliata la vendetta e lo vede come un momento struggente che fa capire l'amore di quest'uomo per la moglie; a Serena è piaciuta la descrizione della scena di Gomez quando viene beccato senza biglietto sul treno e l'idea che il fatalismo possa essere positivo.
Secondo Serena questo libro è stato scritto per una donna ovvero Irene, il che è un grande classico della letteratura come il tema dell'amore presente in libri scritti per le donne.
Luca ha notato una sovrapposizione di tempi e un linguaggio che passa dalla terza persona alla prima persona tipico di alcuni romanzi sperimentali e l'ha colpito. Non è l'unico ad aver avuto questa sensazione; l'intreccio confonde probabilmente volontariamente
Si conviene che, se scritti bene, si potrebbero proporre e leggere anche altri noir.
Grazie a coloro che ci leggono,
Luca, Paola, Serena e Ruh