Giovedí si è tenuto l´incontro dei Pasticciotti letterari. Dopo un primo momento di discussione se iniziare con gli incontri in presenza dal prossimo mese, visto l'affollarsi di volontari nel prendere in mano l'organizzazione
si e' deciso di aspettare ancora un mese, cosi' da permettere anche alla nostra Renata di Bari di partecipare a un altro incontro in cui ci lamenteremo del libro scelto
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Siamo infatti passati alla discussione del libro del mese, "Una cosa divertente che non farò mai più" di david Foster Wallace, che ha lasciato i più insoddisfatti se non del tutto annoiati: a parte proprio Renata, che avendo fatto l'esperienza con l'audiolibro ha chiaramente letto un'altra opera rispetto a quella letta da noi
. La critica principale è stata rivolta alla forma del testo, ovvero un reportage di parte, dal momento che l'autore è chiaramente prevenuto e riporta unicamente aspetti negativi, quasi volesse forzare la narrazione nel parlare solo di essi. Proprio per questo è stato fatto notare che forse non si può neanche veramente parlare di reportage, data l´assenza di obiettività e di racconto a 360 gradi. Ci siamo soffermati molto a parlare delle note, e se per Antonella e Sara, che purtroppo non ha potuto partecipare, si son rivelate azzeccate per arricchire il reportage, per la maggior parte di noi hanno portato soltanto a interrompere ulteriormente la narrazione, rendendola meno fluida. L'assenza di Sara si è fatta sentire anche perchè, lavorando nel turismo, avrebbe potuto offrirci interessanti punti di vista sul tema principale: il senso di vacanze in crociera o villaggi turistici, tesi a "non fare ASSOLUTAMENTE niente" (cit. dal libro), tanto da diventare in una settimana una sorta di zombie. L'unica ad avere partecipato a un'esperienza simile era Renata, che per quanto possa confermare che la crociera possa esser il tipo di vacanza descritto da Wallace, in realtà dipende tutto dal modo in cui ci si approccia a questo tipo di vacanza, che può invece rappresentare una esperienza più ricca di quel che sembra. Nonostante il libro sia annoverato tra i libri "divertenti", ci siamo ritrovati pressochè unanimi a non considerarlo prettamente tale, anzi
Nessuno di noi aveva letto altro di Wallace, ma per i più questa lettura è servita a dimostrare il suo senso di disagio verso il mondo ed è stata quindi sufficiente a non voler approfondirlo oltre
Ci siamo scambiati anche opinioni su "La canzone di Achille", che invece ha entusiasmato un po´ tutti, facendo ritrovare l'entusiasmo dell'epica, rimasto bloccato dai tempi del liceo. Da qui non so più bene come abbiamo cominciato a parlare dei Promessi Sposi, con Daniela che ne proponeva la lettura come libro del mese, che abbiamo soffocato sul nascere
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Visto che ormai tra uno sbadiglio e l´altro si era fatta una certa, dopo tantissime proposte per il prossimo libro del mese ci siamo salutati per andare finalmente a dormire
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