08/04/2023 16:40 - 08/04/2023 16:41 #63167
da bibbagood
A inizio marzo si era tenuto il primo incontro conoscitivo del gruppo di Perugia, ma non avendo partecipato in tanti avevamo deciso di vedere come sarebbe andato il primo incontro di discussione di un libro del mese e decidere se portare avanti il gruppo o meno. Questo incontro si è tenuto mercoledì, e avendoci offerto una bella discussione abbiamo deciso di portare avanti il gruppo, sperando che presto diventi più numeroso
Oggetto di discussione era “L’ incolore Tazaki Tsukuro e i suoi anni di pellegrinaggio” di Murakami: a chi lo ha finito è piaciuto molto, e chi si trova ancora a pellegrinare col protagonista ha comunque espresso fino ad adesso un giudizio positivo. Abbiamo concordato che si tratta di un romanzo di formazione, in cui assistiamo all’evoluzione del protagonista, che da persona abbastanza apatica riesce tramite questo suo viaggio a ritrovare la consapevolezza di se stesso. Nonostante sia tra i romanzi più realistici di Murakami, abbiamo notato comunque un sottile confine tra sogno e realtà in molte circostanze, aspetto che dà alla narrazione un’atmosfera onirica e che fa dubitare il lettore di cosa è veramente successo e cosa invece è solo una fantasia. Siamo rimasti tutti un po’ insoddisfatti dal finale-non-finale, avremmo preferito che Murakami ci desse delle risposte, invece che lasciarle a noi. Abbiamo parlato anche di come i colori e la loro simbologia siano fondamentali nel contesto culturale e tradizionale giapponese, che si rispecchia spesso anche nei nomi propri, e di come il fatto che solo Sara non venga associata a un colore può forse ulteriormente sottolineare come sia lei a rappresentare la chiave di svolta del racconto e della vita di Tsukuru. Partendo dalla mia domanda sul perchè il lavoro di uno degli ex-amici del protagonista rappresentati un vero e proprio scandalo, abbiamo poi discusso di come molti di questi corsi di coaching, di cui appunto si parla del libro, rappresentino anche da noi occasioni per fare il lavaggio del cervello o per abbindolare e accalappiare clienti
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Insomma, il libro ha offerto molto di cui parlare e quindi abbiamo poi discusso dell’esperienza di partecipare a un gruppo di lettura. Presa la decisione di rivederci a maggio, abbiamo fatto tante proposte, che al momento si trovano a sondaggio.
Infine, Roberto ci ha raccontato di una recente lettura fatta, “La vegetariana” di Han Kang, per rimanere nel contesto asiatico, un romanzo forte che però non consiglierebbe decisamente per un gruppo di lettura
"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
Ultima Modifica 08/04/2023 16:41 da bibbagood.
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