Domenica 22 maggio i Buddenbook si sono riuniti presso la cornice quasi-bucolica della Latteria Garbatella per discutere del libro del mese,
Le memorie del/dal sottosuolo (158 anni dalla pubblicazione e ancora non sono riusciti a trovare un accordo sulla traduzione migliore del titolo,
ndr) del sor Fëdor D.
All'incontro era presente una 15ina scarsa di persone e per la prima volta la presenza maschile non subiva la schiacciante superiorità di quella femminile. Il gruppo è ancora tuttavia lontanissimo dal 50-50, garantendosi quindi una solida struttura matriarcale, dove a comandare è Nostra Signora dei Sondaggi e a fare questo lavoro sporco ci finisce il sottoscritto.
Nuove leve hanno presenziato anche questo mese: tra di esse, anche presenze di provenienza esotica, quali Maximilian che viene dall'Argentina (il Paese, non la piazza) e Sergio che viene da un altro gruppo di lettura.
Dopo aver ordinato alcol e aver assistito allo spettacolo di Roberta che chiede una tisana in un clima da 30 gradi all'ombra, si è cominciato a discutere del libro, introdotto dal suo promotore, Francesco. L'opera di Fëdor D. è risultata generalmente pesante alla maggioranza dei lettori, che ne hanno subito la lentezza della prima parte, quella riflessiva e filosofica. Il ritratto del protagonista che emerge nella seconda parte, archetipo del perfetto frustrato, ha tuttavia dato vita a una buona discussione, circa il "profilo psicologico" del personaggio, la quale ha permesso di rivalutare l'opera di Dostoevskij anche presso i più scettici tra i presenti.
Prima di procedere alle proposte per il libro di luglio (tema: saggistica, biografia & giardinaggio), c'è stato tempo per le chiacchiere personali e per ascoltare la storia di Teresa che è andata in treno da Roma a Kiev, portando la fiaccola olimpica, per salvare dei musici ubriachi. O almeno questo è quello che ricordo di quando parlava Teresa...
A giugno i Buddenbook leggeranno e discuteranno
Furore di Steinbeck. Rimanete sintonizzati per l'usuale resoconto,
che potrebbe essere vergato da una nuova penna
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