Domenica 26 giugno, una quindicina di membri dei Buddenbook si sono incontrati, nell'oramai usuale ritrovo in quel della Garbatella, per discutere del libro del mese, ovvero Furore di John Steinbeck.
Anche stavolta non sono mancati i nuovi arrivi, a testimoniare la buona salute del gruppo, ma anche a smentire quelle fastidiose illazioni su riti satanici e sacrifici umani (seppure c'è chi ipotizza che i nuovi arrivi servano per fornire carne fresca agli altari. Bugie. E il fatto che qualcuno legga i libri al contrario non c'entra nulla: sono manga. Dicono).
La presentazione del libro del mese è toccata come sempre (o quasi sempre) a chi lo ha proposto, ovvero stavolta al sottoscritto. Con rinnovata speme verso le sorti del genere umano, posso dire che - da quando frequento le genti del Buddenbook - questa è stata la prima riunione in cui la totalità dei presenti ha apprezzato il libro, praticamente senza riserve. Il mio percorso di evangelizzazione delle masse, attraverso la lettura dell'opera principale di Steinbeck, ha quindi raggiunto una nuova e felice tappa. Ora posso ritirarmi, nulla ha più senso: potrei persino leggere Baricco.
Di Furore si è parlato da un punto di vista dell'inquadramento storico, innanzitutto, analizzandone quei fattori che lo inseriscono nel filone del realismo storico e dei Grandi Romanzi Americani, con la sua corsa (di disperati) verso l'Est. Si è parlato anche di questioni stilistiche, criticando l'eccessivo realismo "verghiano" di certi passaggi, nonché del finale. Diversi tra i presenti non hanno apprezzato troppo i capitoli di raccordo, con i quali Steinbeck introduce le vicende dei protagonisti da un punto di vista storico-sociale. Rimane comunque - come detto - più che positivo il giudizio generale, con uno dei presenti che lo ha definito "un libro del quale si possa discutere al massimo se sia o meno un capolavoro" (non ricordo chi fosse, ma gli voglio bene per questo).
L'assenza oramai rituale di Nostra Signora dei Sondaggi ci ha costretti all'autogestione nella seconda parte dell'incontro, quando abbiamo proceduto a votare e scremare le tante proposte per il libro di agosto, legato al genere giallo/horror/noir. Il mese prossimo invece, verrà letto Amore Liquido di Zygmunt Bauman (Zygmunt l'ho googlato, lo ammetto. Perchè lo chiamo Zygulì). A parlarvene sarà un membro a caso dei Buddenbook, così che i "25 lettori" (o 2,5) possano cominciare a conoscere nuove penne del gruppo. E che io possa andare a sedere nell'Empireo degli Spettatori, alla destra di Nostra Signora dei Sondaggi. Salut!