Il nuovo anno si apre subito all’insegna di tre nuovi ingressi nel nostro gruppo di lettura: sarebbe poco, ma è tantissimo dopo aver vissuto un paio d’anni sulle montagne russe della pandemia. Tornati nuovamente a vedersi all’orario dell’aperitivo, i Buddenbook si sono concessi il solito brivido non richiesto: non era disponibile la sala insonorizzata. Nonostante questo, però, l’incontro è andato molto bene, annaffiato da una decina di tisane, ormai trascinatrici totali del gruppo in questa fase della stagione.Rotti gli indugi, il sottoscritto ha ripassato brevemente la trama del libro del mese - Lo Straniero di Albert Camus - che si stratificava in due sezioni piuttosto brevi: quella assolata, in cui il protagonista Merseault compiva il suo inconsapevole omicidio, e quella buia dell’assurdo processo sulla sua persona culminante in una scontatissima condanna a morte. La media del tavolo sembrava sostenere la mia impressione e cioè che si sia trattato di una bella lettura, ma non così travolgente come ci si sarebbe aspettato dal primo dei 100 libri più belli del Novecento secondo i lettori di Le Monde. Così il buon Maurizio, ormai sul punto di masticare, traslocava per una sera all’opposizione gridando al capolavoro, mentre alla mia destra il giudizio di Federico non era certo all'insegna della sufficienza: da quando è stato inserito nel gruppo, tra i libri proposti, gli è piaciuto solo Arancia Meccanica. Per il resto, Luca rassicurava tutti prevedendo per il futuro un graduale ritorno alla normalità visto che il gruppo ha ormai abbandonato l’interesse per gli psicopatici concentrandosi sul filone degli indifferenti inaugurato dal giorno in cui Flavia ha proposto La Noia di Moravia. Per Angela, invece, Lo Straniero ha tutte le stigmate del romanzo a 5 stelle, qualcosa di molto simile a ciò che è in grado di fare la storia della letteratura, ma fortunatamente tutti e diciotto i presenti non vivono un momento personale così deprimente, tale da averli fatti empatizzare con Merseault.Confortati da questa considerazione e dopo aver scremato le proposte per il sondaggio relativo al mese di Aprile già lanciato dalla nostra coordinatrice Caterina, il gruppo si è recato disciplinatamente alla cassa e ha saldato il conto.A febbraio leggeremo il saggio proposto da Renata: La lingua bugiarda.