Ciao a tutti!!!
l'ultimo incontro del gruppo di Torino è stato nuovamente online, ma questa volta a causa del maltempo

per fortuna l'emergenza Coronavirus ci ha preparato ad affrontare disguidi come questo e abbiamo ripiegato sulla tecnologia!
Sabato come prima cosa abbiamo accolto Natalia che contribuisce a rendere il nostro gruppo sempre più rosa

e anche più multiculturale! Ribadisco qui IL NOSTRO GRUPPO NON ODIA IL GENERE MASCHILE perciò NON ABBIATE PAURA!!!
Questo mese abbiamo discusso IL TRENO DEI BAMBINI di Viola Ardone, libro di recente pubblicazione, è uscito infatti nel 2019. Ramona, membro storico del gruppo, se un'anno e mezzo di vita può fare storia

ha contattato l'autrice che ha gentilmente inviato un audio di saluto al nostro gruppo e si è resa disponibile per rispondere a domande e curiosità.
Il libro racconta la storia di Amerigo un bambino che nel
"1946 lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l'intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un'iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l'ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un'Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c'è altro modo per crescere."(quarta di copertina)
Il libro si è rivelato una lettura piacevole e scorrevole, molto apprezzata è stata in particolare la scelta di un narratore onnisciente, Amerigo che ha vissuto l'esperienza e la racconta prima con le parole di un bambino e poi come adulto. I temi che emergono con forza dal romanzo sono: il legame tra amore e libertà e il perdono nei confronti dei genitori per le decisioni che spesso sono costretti a prendere e che da bambini non comprendiamo. la figura della madre di Amerigo è molto forte, una donna orgogliosa, ma fragile, ma soprattutto un personaggio credibile con la sua storia. Questi temi naturalmente hanno toccato il vissuto personale di ognuno di noi e ha aperto la discussione anche al racconto di aneddoti di vita personali rendendola molto partecipata e sentita emotivamente.
Ciò che gran parte di noi ha poco apprezzato è stato il passaggio tra l'infanzia e l'età adulta di Amerigo, il racconto sembra fare un salto troppo brusco e il cambiamento del personaggio è cosi netto da lasciare un pò straniti e amareggiati.
Tuttavia è una lettura che colpisce, l'inizio ha subito un ritmo coinvolgente che coincide con il ritmo del gioco di Amerigo che apre cosi il suo mondo al lettore, ed è solo uno dei dettagli che si possono apprezzare nella lettura, perchè l'autrice ha sicuramente il merito di aver messo molta cura nel descrivere sguardi, abbracci, colori, vestiti, sfumature del dialetto napoletano rendendo la storia verosimile.
Libro del mese promosso!!!
Ora siamo alle prese con le votazioni del libro di luglio sarà la volta di un classico?????