Ieri sera il nostro gruppo si è riunito,vultimo incontro prima delle vacanze per discutere La briscola in cinque di Marco Malvaldi, un libro che molti di noi hanno definito "libro da ombrellone" quindi perfetto per l'estate...
Dalla quarta di copertina:
"Al BarLume, in un paese della costa intorno a Livorno, tra un caffè e una briscola in cinque, quattro vecchietti e il barista si ritrovano a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare sul delitto di una giovane ragazza. E sotto all’intrigo giallo, la vita di una provincia ricca che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico. La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell’immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l’immaginaria Pineta, «diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l’architettura del paese: dove c’era il bar con le bocce hanno messo un discopub all’aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all’aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto». L’omicidio ha l’ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest’ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all’indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all’intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione. Un giallo in toscanaccio."
Nonostante l'inizio un po' caotico,troppi personaggi presentati tutti insieme, da subito si è rivelata una lettura fresca, scorrevole ed anche simpatica specie per le espressioni dialettali. Di questo giallo però più che i risvolti dell'indagine e la ricerca del colpevole quello che cattura sono i personaggi ai quali è inevitabile non affezionarsi. Lo scenario tipico di paese, il gruppo di vecchietti molto "folkloristici", il protagonista un tipo davvero originale... Insomma una lettura leggera quella di cui molti di noi, che attendono con ansia le ferie, avevano bisogno. Inoltre essendo La briscola in cinque il primo di una serie di gialli molti di noi entusiasti leggeranno anche le altre avventure di Massimo e dei vecchietti...
"...Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima." William Ernest Henley