SINOSSI

L'immagine che Valancy Stirling vede riflettersi nello specchio è una figura tristemente scolorita. Ha quasi trent'anni e non ha un marito: quanto basta a renderla motivo di imbarazzo per la sua ingombrante famiglia. Valancy vive secondo le regole imposte da una madre bigotta e accoglie con remissione le scelte che altri fanno per lei. C'è un luogo dei suoi sogni, però, dove si sente libera: il suo "castello blu". La sconvolgente diagnosi di una malattia cardiaca fatale la spinge, però, a uscire dal suo bozzolo di timore e a cercare nel mondo il suo castello: prima, sul limitare di quella "landa desolata" dove abitano i reietti della comunità - Cissy Gay, una ragazza madre malata di tubercolosi, e suo padre Abel, un impenitente alcolista; poi, ancor più lontano, sul Lago Mistawis, dove vive soltanto lo sregolato Barney Snaith, che tutti reputano un criminale in fuga. Ambientato nel Muskoka, dove specchi d'acqua, isole velate dalla nebbia, cascate scroscianti e boschi inestricabili si fondono nel magico silenzio della natura canadese.

RECENSIONE

La canadese Lucy Maud Montgomery è nota per la saga Anna dai capelli rossi e questo è uno dei pochi romanzi che scrisse per un pubblico adulto. Ne Il castello blu, l'autrice fa una critica alla società del suo tempo piena di ipocrisie e di falsità, utilizzando sì uno stile ironico ma anche trattando temi scomodi con delicatezza e decisione. Un caso lampante è quello della "landa desolata", una sorta di terra popolata dai reietti della comunità, personaggi con cui non si deve avere nulla a che fare perché altrimenti la società perbene lo considerebbe molto disdicevole. Ma il romanzo è anche la storia di crescita di Valancy che, pur avendo 29 anni ed essere quindi adulta, viene di fatto trattata da tutti come una ragazzina. Fino al momento precedente dell'inizio della storia, la stessa protagonista era solita rifugiarsi nei propri sogni come un adolescente. Leggendo le prime pagine del romanzo, ci accorgiamo di come adesso Valancy abbia difficoltà a ritornare con l'immaginazione nel suo castello blu, segno che il passaggio all'età adulta è in corso. E' doveroso precisare, però, che la protagonista non è mai immatura, ma in un certo senso è come se fosse priva di carattere avendo vissuto in gabbia, senza mai esprimere la propria volontà e i propri desideri. La scoperta della malattia rappresenta l'inizio dell'evoluzione-emancipazione di Valancy che, finalmente, metterà i propri interessi e la propria felicità davanti alla sua pessima e soffocante famiglia. Compirà alcune azioni ritenute sconvenienti e disonorevoli, come ad esempio fare amicizia proprio con gli abitanti della landa desolata e lavorare alle loro dipendenze. L'epilogo della storia e alcuni colpi di scena sono forse facilmente intuibili agli occhi di un lettore esperto, ma ciò non compremette il piacere della lettura. Nonostante sia un romanzo breve, i personaggi sono ben caratterizzati, hanno una loro psicologia, una loro storia personale. Non sono presenti scene dai contorni fumosi né buchi di trama, segno dell'esperienza e bravura della scrittrice. Il vero pregio del romanzo sta tutto nella prosa della Montgomery: pochi autori riescono a descrivere i luoghi cari in un modo così ricco, poetico e vivido. Sotto questo aspetto, il romanzo è davvero una perla rara.

[RECENSIONE A CURA DI MULAKY]

Autore Lucy Maud Montgomery
Editore Jo March
Pagine 240
Anno edizione 2017
Edizione Atlantide
ISBN-10(13) 9788894142846
Prezzo di copertina 14,00 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico