SINOSSI

La riflessione sul fascismo e sulla sua evoluzione storica attraversa tutta l'opera di Pasolini: questo volume raccoglie alcuni dei suoi testi più significativi scritti sull'argomento tra il settembre 1962 e il febbraio 1975. Prendendo coraggiosamente posizione contro un antifascismo di maniera ormai fuori tempo massimo, Pasolini mette in guardia da una nuova forma di fascismo, più subdola e insidiosa, intesa «come normalità, come codificazione del fondo brutalmente egoista di una società». È il sistema dei consumi, che a partire dagli anni Sessanta si è reso responsabile dell'omologazione culturale del paese: un potere senza volto, senza camicia nera e senza fez, ma capace di plasmare le vite e le coscienze. A distanza di oltre quarant'anni, questi interventi mantengono intatta la loro forza critica, permettendo di cogliere alcuni dei tratti più profondi dell'Italia di oggi.

RECENSIONE

Raccolta di saggi del grande Filosofo Pasolini, il Poeta spiega in questa raccolta di saggi (scritti dal 1962 al 1975) (unificati ed editi tutti insieme in questo pamphlet molti anni dopo la sua morte) qual è/quali sono secondo lui le nuove Dittature. Se ai tempi della seconda guerra mondiale le dittature erano messe in atto dal comunismo, dal nazismo, dal fascismo, nella società odierna ci troviamo governati da una "Dittaura Mediatica" eseguita dai giornali ed in particolare dalla televisione che entra nelle case di tutti e dice a tutti come devono pensare. La "Dittatura dei Consumi" ci vuole uniformati e consumisti, ci vuole consumatori. Secondo Pasolini la libertà che ci propugnano i media è falsa: tutto ciò che ci viene detto mira a condurci al pensiero unico, per farci diventare schiavi senza coscienza, consumatori. I media, i politici,vogliono annientare il nostro io individuale, annientando il pensiero critico degli uomini, trasformandoli in animali. Alle persone non rimane altro che un'intelligenza di adattamento all'ambiente, senza ragionare su cosa possa essere giusto, ma gli uomini eseguono ciò che tutti dicono e ciò che le televisioni dicono, tutti come delle pecore senza coscienza. Il fatto che nelle università se sei di destra vieni escluso, l'imposizione del pensiero unico imposto spesso dai "compagni", crea un fascismo degli antifscisti, l'omologazione totale, l'animalismo puro. Uno straordinario Pasolini, uno degli ultimi intellettuali insieme a Oriana Fallaci, che viveva soddisfando i doveri morali e civili che ogni uomo dovrebbe soddisfare, ucciso per aver parlato troppo, per aver puntanto il dito contro i poteri forti, ucciso materialmente dai "Ragazzi di vita" su commissione dei poteri forti della politica e del consumo. Oggi Pasolini non viene studiato quasi per niente, sopratutto nelle università dove imperano i centri sociali di estrema sinistra, spesso figli di potenti, che decidono tutto ciò che va fatto, manovrati dai propri genitori, pezzi da 90 dell'università stessa. Dire queste cose in pubblico sarebbe folle, poichè oggi la follia è rappresentata dall'espressione libera. Oggi dove vige la dittatura dei consumi e del politicamente corretto ci sono solo la diffamazione, l'umiliazione, l'allontanamento sociale per chiunque pensi diversamente dal pensiero unico e che abbia una coscienza umana, una coscienza critica. Oggi appunto, dopo aver sperimentato i disastri compiuti dalle dittature comuniste, naziste, fasciste, sperimentiamo secondo Pasolini un nuovo tipo di dittatura, quella dei mass media, nel periodo storico della lobotomizzazione al pensiero unico. Un tipo di dittatura forse ancora piu insidiosa da individuare rispetto a quella militare, più subdola, difficile da scorgere.

[RECENSIONE A CURA DI LORENZO 1992]

Autore Pier Paolo Pasolini
Editore Garzanti Libri
Pagine 96
Anno edizione 2018
Collana I piccoli grandi libri
ISBN-10(13) 9788811603696
Prezzo di copertina 4,90 €
Prezzo e-book 1,99 €
Categoria Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia