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Elizabeth Jane Howard è nata a Londra nel 1923 ed è morta qualche anno fa, nel 2014 nel Surrey. Intellettuale dalla personalità complessa e intricata, appassionata frequentatrice della vita artistica inglese dell'epoca, è stata un'artista prolifica, ha pubblicato una ventina di lavori tra romanzi e saggi.

La sua autobiografia Slipstream, del 2002, ci racconta di un'esistenza piena e movimentata: due matrimoni, qualche amante, il valore dell'amicizia, molti conflitti, episodi di abusi famigliari infantili ma anche una grande indipendenza di pensiero e di azione. Ci mostra il suo bisogno vitale d'introspezione, di pensarsi e di definirsi per poter trovare la propria voce narrativa e il proprio posto nel mondo.

A partire dal 2014 Fazi Editore pubblica i suoi romanzi all'interno della collana Le Strade, l'autrice si è fatta apprezzare dai lettori italiani soprattutto per aver dato vita ai personaggi della Saga dei Cazalet (The Cazelet Chronicles). È una grande saga famigliare estesa su cinque volumi, un racconto corale di tre generazionidell'alta borghesia inglese nel periodo a cavallo della Seconda guerra mondiale. Nella sua autobiografia racconta: "Volevo scrivere una trilogia su una famiglia durante la guerra, sviluppando la storia su un arco di dieci anni, a partire dal 1937. Quando la gente scriveva di quel periodo, lo faceva quasi sempre in termini di battaglie combattute; la vita di famiglia restava in secondo piano. Io pensavo che sarebbe stato interessante fare il contrario. L'Inghilterra era cambiata così tanto durante la guerra, ma non se ne era scritto molto".

Con la sua capacità di penetrazione psicologica la Howard guida il nostro sguardo sulle relazioni coniugali, sulla condizione femminile, sull'entusiasmo giovanile, sulle bugie della guerra, sul rapporto tra bambini, adolescenti e adulti. Le storie, raccontate man mano in prima persona dai personaggi, sono arricchite con i piccoli dettagli di realismo che formano la vita quotidiana: il cibo, la conduzione di una casa, gli argomenti di conversazione, l'abbigliamento, la gerarchia famigliare... soprattutto le vicende domestiche, l'umanità delle persone, i loro processi emotivi e mentali, i tanti momenti intimi e personali, i non-detti che si sedimentano e che allontanano persone che si amavano. Le storie nella Storia costruiscono uno spaccato di memoria collettiva e la guerra, seppur presente, rimane sullo sfondo. Tutti i personaggi, nei modi più diversi, si trovano a fare i conti con la solitudine, l'abbandono, la perdita della loro ingenuità e con la dolorosa disillusione nei confronti della vita, dell'Altro, delle loro aspirazioni o sogni, seppelliti da bugie, da aspettative sociali o più semplicemente dalla realtà circostante.
Leggendo il primo volume dei Cazalet, Gli anni della Leggerezza (trad. Manuela Francescon, edizione italiana 2015), si ricava da subito un'impressione di disarmante coinvolgimento. La scrittura della Howard è ricca, profusa ma allo stesso tempo è chiara, chiarissima e priva di inutili fronzoli: la prosa si spande senza sforzo, cristallina. Questa apparente semplicità, che in realtà è pura efficacia, ci dà prova di abilità tecnica nella costruzione architettonica dell'opera. Ciò è tanto più curioso quando si pensa che invece per lei il processo quotidiano di scrittura era molto conflittuale e difficoltoso, tra i molti dubbi ed esitazioni.

A lungo considerata scrittrice per donne, forse perché non si vergognava a parlare di sessualità e di desiderio dal punto di vista femminile, senza falsi pudori, la sua scrittura elegante è stata da pochi anni rivalutata, tanto che Fazi sta pubblicando anche i suoi altri romanzi. Tra questi vale sicuramente la pena ricordare Cambio di Rotta (trad. Manuela Francescon, edizione italiana 2018) e Le Mezze Verità (trad. Manuela Francescon, edizione italiana 2019). Da segnalare inoltre la recente uscita del bellissimo cofanetto che contiene tutti e cinque i romanzi dei Cazalet: Gli Anni della Leggerezza, Il Tempo dell’Attesa, Confusione, Allontanarsi e Tutto Cambia.

(articolo a cura di Giulia Montanari)

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