Lunedì, 26 Agosto 2019

Rubrica letteraria | Storia & Arte

L'antologia "Piccolo Atlante Celeste. Racconti di astronomia" curata da Giangiacomo Gandolfi e Stefano Sandrelli, Libro del Mese di giugno 2015, ci fa guardare il cielo, le stelle ed i pianeti in tutti i modi possibili: da una buca, con il naso all'insù, come Ciàula, nella famosa novella di Pirandello, oppure attraverso gli schermi di una navicella, a due passi dal Sole, come nel brano tratto da Le auree mele del sole, di Ray Bradbury. Forse, rimane una sola esperienza da descrivere, un solo testo da inserire: il resoconto dello sbarco sulla Luna da parte dell'uomo, avvenuto il 21 luglio 1969.

Il Libro del Mese di giugno 2015, Piccolo atlante celeste, ci permette di approfondire l'astronomia dal punto di vista letterario. Il primo brano dell'antologia è la lettera più famosa composta da Galileo Galilei sulle sue scoperte astronomiche. Galilei dovette combattere contro secoli di predominio religioso sull'argomento, ma prima dell'avvento del cristianesimo l'astronomia aveva vissuto un altro grande periodo di splendore: quello ellenistico.

"Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve", Libro del Mese di maggio 2015, è strutturato su due filoni narrativi: la trama della fuga e la rievocazione dei trascorsi storici del personaggio principale, Allan Karlsson, attraverso i suoi incontri con i più grandi potenti della storia del Novecento, da Franco a Stalin, da Truman a Mao e tanti altri. L'idea di attraversare gli anni con una continuità di racconto non è nuova ed è stata imitata successivamente da altri autori letterari e cinematografici. Due esempi importanti sono frutto della creatività di Ken Follett e Edgar Reitz.

Con il suo 1984, Libro del Mese di Aprile 2015, George Orwell ha immaginato come potesse essere un mondo governato dalle tre grandi ideologie politiche del XX secolo, comunismo, capitalismo e religione di Stato, se queste ideologie fossero state portate all'estremismo delle loro forme. La lotta tra le prime due, ha caratterizzato quasi tutta la seconda metà del Novecento ed è ricordata dalla storia con il titolo di Guerra Fredda, termine utilizzato per la prima volta nel 1945 proprio da George Orwell.

Il dottor Zivago, Libro del Mese di Marzo 2015, è stato un caso letterario importantissimo a livello internazionale in relazione al Premio Nobel che fu conferito al suo autore Boris Pasternàk, il quale fu costretto a rifiutarlo su pressione del regime comunista, che lo considerava un sovversivo e un nemico dell'Unione Sovietica. Il caso scosse l'opinione pubblica e il mondo della cultura ed anche Eugenio Montale se ne occupò, scrivendo il suo prezioso contributo in un'edizione dell'opera pubblicata nel 1970 dall'editrice torinese Einaudi.

All’inizio di un suo pregevole saggio che ha per tema e titolo le Endiadi. Figure della duplicità − recentemente ripubblicato da Raffaello Cortina Editore −, Umberto Curi rammenta ai lettori un’affermazione perentoria del protagonista dell’Edipo re di Sofocle, il quale sostiene che: “mai uno potrà essere equivalente a molti!”.

La letteratura giapponese ha una storia millenaria strettamente legata alla politica ed alla cultura dell'arcipelago del Sol Levante, ma nonostante abbia avuto nel corso dei secoli molti punti di spicco, per la maggior parte dei lettori "occidentali" è a dir poco sconosciuta, soprattutto nelle sue espressioni più antiche. Il Libro del Mese di Febbraio 2015, Una storia crudele, è un romanzo contemporaneo, ma fornisce un utile spunto per dare un'occhiata più da vicino, anche se in maniera assai generica, all'interessante mondo letterario del Giappone prima dell'incontro con l'Occidente.

C’è un credo piuttosto diffuso tra chi scrive, ovvero che sia più coinvolgente e arricchente trattare di un personaggio femminile, piuttosto che di uno maschile. Questo credo deriva dal fatto che le donne sono palesemente un mistero, difficile da districare. Lo precisava già la Wolf, in Una stanza tutta per sé: "Perché le donne sono assai più interessanti degli uomini di quanto gli uomini possano essere interessanti per le donne? (...) Goethe le onorava; Mussolini le disprezza. Ovunque si volge lo sguardo, gli uomini stanno pensando alle donne, e pensano cose diverse". La sua convinzione era netta: "quando le donne inizieranno a scrivere", precisava, "scriveranno comunque di altre donne". C’è dunque la percezione che il personaggio maschile sia più semplice da delineare e, per certi versi, sia più scontato di un tre per due al supermercato. Talmente scontato da risultare banale. Eppure esiste una tipologia di personaggio che ha travalicato la letteratura, complesso, pieno di sé, entusiasmante e sofferente: il narciso.

Il Libro del Mese di Gennaio 2015, La statua di sale di Gore Vidal, ha permesso al Club del Libro di affrontare un tema spinoso che anche nel mondo della letteratura ha dovuto vincere molti tabù prima di potersi affermare. Quello di Vidal è stato un momento cruciale per la presa di coscienza dell’omosessualità da parte della società americana di metà Novecento, ma l’omosessualità, in quanto naturale pulsione sessuale di un essere umano, esiste da che esiste l’uomo sulla Terra. Per quanto riguarda l’antica Grecia, culla della nostra civiltà, un caso in particolare può aiutare a scoprire come l’omosessualità venisse considerata a livello sociale: il processo contro Timarco del 346 a.C.

Il Libro del Mese di Dicembre 2014, Un altro giro di giostra, affronta in una maniera tutta sua il corposo tema della malattia e della medicina, traendone spunto per parlare dei tempi che cambiano, delle tradizioni che si perdono e della globalizzazione che appiattisce il sapere universale. Grazie ai suoi numerosi viaggi, Tiziano Terzani ha accumulato una grande esperienza sulle scienze mediche praticate in più parti del mondo e le espone, tra poche lodi e molte critiche, in questa interessante opera. Restando nel nostro mondo occidentale, per la nostra medicina tutto è iniziato con le innovazioni introdotte da Ippocrate, sicuramente tra i personaggi più famosi dell’antichità.

La signora delle camelie, Libro del Mese di Novembre 2014, oltre ad avere ottenuto grande popolarità per la magistrale prosa di Alexandre Dumas figlio e per i temi un po' scandalosi per i tempi in cui è stato scritto, ha anche fornito le basi per la realizzazione del libretto di un'Opera tra le più celebri della musica italiana di tutti i tempi, La Traviata di Giuseppe Verdi. Il passaggio da testo a musica, però, non è così immediato come potrebbe sembrare, perché richiede il lavoro intermedio di un personaggio troppe volte dimenticato, il librettista, la cui nascita affonda le radici nel XVII secolo e che ha avuto evoluzioni diverse nei due paesi cardine dell'Opera: l'Italia e la Francia.

Il Libro del Mese di Ottobre 2014 del Club del Libro, Qualcuno volò sul nido del cuculo, ci dà la possibilità di parlare di un personaggio molto importante del panorama politico e scientifico italiano, ma sconosciuto alla maggior parte della gente e relegato alla nicchia dei medici e dei ricercatori universitari nel campo delle neuroscienze. Franco Basaglia, infatti, è stato il promotore, nel 1978, di una legge che porta il suo nome e che ancora oggi regola il funzionamento dell'assistenza sanitaria psichiatrica in Italia.

I fantasmi del cappellaio di Georges Simenon, Libro del Mese di Settembre 2014, ci ha catapultati nell'aria retrò e un po' malinconica della fine degli anni Quaranta del XX secolo. L'atmosfera in cui il romanzo si ambienta resta uno degli elementi più caratteristici dell'opera e lo stesso accade nella sua trasposizione cinematografica, che ne rispetta in pieno l'ambientazione, modificando soltanto qua e là le interazioni tra i personaggi, mantenendo tuttavia quasi tutti i dialoghi originali. Si sta parlando de I fantasmi del cappellaio, uscito nel 1982 per la regia di Claude Chabrod.

Nel 2011 Fabio Geda, autore del Libro del Mese di Agosto 2014 Se la vita che salvi è la tua, scriveva un'opera chiarificatrice di tutto il suo pensiero letterario. Si tratta de La bellezza nonostante, il cui insegnamento morale è quello di accorgersi che la bellezza, in senso lato, esiste anche in posti dove ci sembra di scorgere soltanto miseria e cattiveria. La bellezza, anche quella dell'animo, la bontà, esiste anche se noi non riusciamo a percepirla. Questo ci fa subito pensare, nel mondo dell'arte, ad un pittore che ha fatto dell'idea della bellezza nonostante il fondamento della sua intera opera: il Caravaggio.

Il Libro del Mese di Luglio 2014, La fine dell'eternità di Isaac Asimov, ci ha proiettati fuori dal tempo e dallo spazio di cui siamo soliti leggere, ma la fantascienza non è stata la musa solo di brillanti romanzi: c'è un esempio nel cinema che mostra notevoli affinità con il libro di Asimov, pur narrando una storia completamente diversa. Andiamo alla scoperta dunque di Minority Report, trasportandoci negli USA di un futuro nemmeno tanto lontano.

Cent'anni di solitudine, Libro del Mese di Giugno 2014, è sicuramente il maggior esempio letterario del cosiddetto realismo magico, uno stile letterario che ha caratterizzato tutta la letteratura dello scorso secolo e che ha avuto esponenti importanti a livello internazionale. Per quanto riguarda la nostra realtà nazionale, se questo stile varcò le Alpi lo dobbiamo soprattutto all'esperienza di Massimo Bontempelli, un autore che molti non conoscono perché considerato minore dalla critica letteraria.

Parlando di Huckleberry Finn non si può prescindere dal personaggio di Tom Sawyer, uno dei suoi migliori amici e compagno d'avventura nei romanzi di Mark Twain intitolati Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn, quest'ultimo Libro del Mese di Maggio 2014, che può esserne considerato un sequel. Il personaggio di Tom Sawyer fa parte dei classici della letteratura americana e ha prodotto numerose rivisitazioni letterarie e trasposizioni cinematografiche. Una di queste trasposizioni merita di essere ricordata non solo per la bellezza della pellicola, intitolata Tom Sawyer e realizzata nel 1917, ma anche per il periodo in cui è stata prodotta: il momento di massimo splendore del cinema muto e anche il cosiddetto "periodo degli scandali di Hollywood", forse una delle fasi più oscure della storia del cinema americano.

Il muro invisibile che dà il titolo al Libro del Mese di Aprile 2014 del nostro club è un muro che in materia non esiste, ma che si rivela essere più forte di una barriera fatta di cemento. Si tratta del muro della discriminazione, un muro innalzato dalla cultura deviata e dall'odio razziale. Nei secoli sono stati tanti i muri eretti per discriminare e separare ed il ghetto ne è l'esempio peculiare. Vediamo insieme l'esperienza fornita dalla storia di Venezia, dove è nato il primo vero ghetto a portare questo nome.

Il Libro del Mese di Marzo 2014 è stato talmente importante a suo tempo da entrare, con il suo titolo, addirittura nel vocabolario comune: Comma 22 è diventato infatti sinonimo di burocrazia macchinosa e circolo vizioso, non soltanto in campo militare. Se è vero però che il cosiddetto comma 22 in realtà non esiste, Heller non l'ha di certo inventato di sana pianta. L'autore si è basato su numerosi esempi concreti e reali relativi alle leggi dell'esercito americano e uno di questi è rimasto in vigore addirittura fino al 2011. Si tratta della cosiddetta norma DADT (Don't ask, don't tell), concernente la sfera dell'orientamento sessuale dei soldati.

Il Libro del Mese di Febbraio 2014, Le notti bianche di Fedor Dostoevskij, mette in primo piano il ruolo della notte all'interno della vicenda. I veri protagonisti del romanzo sono infatti i pensieri e i racconti notturni dei protagonisti. La notte sembra essere quindi la vera forza ispiratrice del racconto. Nella letteratura gli scrittori più sensibili al tema della notte sono stati sicuramente i poeti, che però hanno sempre dovuto confrontarsi con una visione negativa della notte assimilata alla morte. Vediamo quindi come la poesia ha saputo riscattare il tema della notte nel corso dei secoli.

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