Kheper post=62066 userid=5416L'ho finito ieri sera e devo dire che mi è piaciuto molto nella sua essenzialità. Non racconta di grandi eventi ma inquadra un mondo ben preciso e lo fa in modo stupendo. Ho letto che viene definito "cinematografico" nel suo stile e ne posso capire il motivo. Fa impressione pensare che di lì a poco quel mondo si sgretolerà (anche se nella storia se ne vedono già tutte le crepe - ma forse col senno di poi, la stessa cosa si può dire di ogni romanzo che segna un'epoca).
In qualche modo mi ha ricordato Fiesta di Hemingway dal quale traspariva la stessa sensazione di decadenza morale.
Anche i personaggi sono affascinanti nella loro semplicità. Lineari e marcati di netto con pochi tratti, fanno capire subito i loro stati d'animo, i loro pensieri e da quali impulsi siano mossi. L'ultimo capitolo, al di là del soggetto in questione, è penoso per l'essenza dell'esistenza umana stessa e fa riflettere.
Gatsby "dal passato oscuro" resta comunque un personaggio affascinante e nonostante i cento e passa anni ormai sulle spalle, resta il vicino di casa che tutti vorremmo avere!
Ho solidarizzato un po' con Daisy all'inizio del libro ma poi mi ha dato fastidio il suo modo di affrontare le cose, o meglio, di non affrontarle; fa storcere il naso il fatto che sul finale, lei e Tom riprendano la stessa vita di sempre come se nulla fosse accaduto. Trovo conforto pensando a loro come a dinosauri inconsapevoli del meteorite incombente.
Ho letto che ci sono diverse chiavi di lettura per questo libro. Gatsby viene visto egli stesso come il sogno americano che di lì a poco andrà a schiantarsi e che nonostante il romanzo ebbe un discreto successo già alla pubblicazione, fu poi riscoperto - per il vero successo - oltre 20 anni dopo, solo quando l'America (gli USA), aveva ormai metabolizzato la "follia" di quegli anni.
Fa riflettere il fatto che periodicamente, la società americana, si riscopra marcia e bigotta e vada in frantumi, per poi riemergere e ricostituirsi nuovamente marcia e bigotta: anni '20, anni '50, anni '80. Questa insospettabile fila di date rende ancora più bella (e profetica) l'ultima frase del libro:
"Così continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato."
"Così continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato." sembra la versione poetica di "Non si impara mai dai propri errori" in effetti. L'ho finito anche io ieri, ma vorrei prendermi un po' di tempo per rileggere meglio la parte iniziale, ora che so dove la storia è andata a parare. Mi è sembrato un romanzo meno semplice di quello che sembrava: è pieno di allegorie.
Durante la lettura mi sono scollegata dal punto di partenza del romanzo: le raccomandazioni iniziali del padre di Nick, che gli dice di non giudicare le persone. Alla fine però mi sembra inevitabile per Nick farsi un giudizio...e vorrei ben vedere...
Anche a me è piaciuto, anche se il suo carico di disillusione mi ha lasciato con un po' di tristezza.
Insomma, Nick Carraway non giudica, ma Fitzgerald un po' sì!
Ieri dopo che l'ho finito ho iniziato a guardare il film, anche se non l'ho ancora terminato. Per ora ho visto che la storia ricalca abbastanza quella del libro, riproponendo molte citazioni dello stesso, seppur spettacolarizzando un sacco feste, abiti e ambienti. Tra oggi e domani finirò di guardarlo.
C'è una frase / scena del libro che mi ha toccata: " «Se non piovesse, vedremmo casa tua dall'altra parte della baia» disse Gatsby. «C'è una luce verde sempre accesa in fondo al pontile, che brilla tutta la notte.»
Daisy lo prese repentinamente sotto braccio, ma lui sembrava ancora assorto in ciò che aveva detto. Forse si era reso conto che il significato colossale di quella luce era ormai definitivamente finito.
In confronto alla distanza che lo separava da Daisy, gli era parsa vicina come una stella alla luna. Adesso era tornata a essere una luce verde su un pontile.
Un oggetto incantato di meno nella sua lista" Viene rappresentata anche nel film e mi ha commosso vedere per davvero quella luce verde. Grazie Kheper per aver condiviso questa lettura.