Lunedì, 02 Febbraio 2026

"Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald

  • Cinzi@
  • Avatar di Cinzi@ Autore della discussione
  • Offline
  • Esperto
  • Esperto
Di più
23/01/2023 22:49 #62024 da Cinzi@
Complice la Challenge letteraria 2023, io e Kepher abbiamo deciso di condividere la lettura di questo classico della letteratura americana. 
A questo link GATSBY  si trova la bella recensione di Bibi, proprio qui sul sito de Il club del libro. FITZGERALD  qui invece un articolo fondamentale per conoscere la vita dell'autore. 
Del romanzo esiste anche l'omonima trasposizione cinematografica del 2013, con Leonardo di Caprio.
Noi abbiamo incominciato oggi e ci farebbe piacere se qualcun altro volesse unirsi a noi nella lettura e/o nei commenti.
A presto.
Cinzia
I seguenti utenti hanno detto grazie : Kheper

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
24/01/2023 21:37 #62030 da Kheper
Ciao!
Sono a poco meno di metà e a parte le prime pagine che ho trovato un po' pesanti, la lettura sta scorrendo veloce. Forse è la storia di per se ad essere un po' lenta, almeno fin dove sono arrivato io. Ha un tipo di scrittura sofisticata che mi piace, anche se in alcuni momenti sembra un po' troppo lirica. Descrive molto bene le situazioni e i personaggi, soprattutto i dialoghi tra ubriachi; li ho trovati realistici nelle loro (s)conclusioni, forse attinti dai suoi passati problemi con l'alcool. In effetti le scene dei party a casa di Gatsby sono la parte migliore finora; li descrive con un realismo tale da farti sentire come se stessi lì in mezzo a loro.
Non sono ancora riuscito ad inquadrare la voce narrante. A parte il trovarsi in mezzo quasi per caso, non ho ben capito il suo ruolo nella storia, ma credo che gli eventi stiano lì lì per sbocciare!

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • Cinzi@
  • Avatar di Cinzi@ Autore della discussione
  • Offline
  • Esperto
  • Esperto
Di più
25/01/2023 21:08 - 25/01/2023 21:11 #62046 da Cinzi@
Ciao, ho letto circa un centinaio di pagine. Al momento non sembra esserci una vera e propria storia. Sembra più che altro la descrizione di quello spaccato di società frivola e naif. 
Anche io sulle prime pagine ho tentennato un po'. In realtà credo che la lettura sarebbe più scorrevole con qualche conoscenza in più della cultura americana di quei tempi. 
Credo che per quanto il libro sia piccolo, ci voglia soffermarsi un po' sui dettagli. Io mi sto leggendo tutte le note a fondo pagina (che anzi sono tutte in fondo al libro).
Tipo: cosa pensate del finale del capitolo 2?
Attenzione: Spoiler!

Comunque, una delle prime cose che ho fatto è stato cercare su Google maps se East e West Eggs esistevano davvero  , perchè Fitzgerald le inserisce proprio bene a New York. 
Mi piace questo accostare luoghi ed eventi di fantasia, a cose che sono accadute davvero (vedi il giocatore d'azzardo Wolfshiem/Rothstein). È una narrazione un po' evocativa  che mi ricorda il film "C'era una volta a Hollywood". Anche lì ci sono molti riferimenti (cinematografici per lo più) a fatti reali, ma che si fondono in maniera tale con l'invenzione , che alla fine del film la fantasia diventa la realtà. 
ora vediamo se finalmente a West Egg succede qualcosa. Sono curiosa di scoprire perchè sto Gatsby è così "grande". 
 
Ultima Modifica 25/01/2023 21:11 da Cinzi@.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
27/01/2023 16:35 #62066 da Kheper
L'ho finito ieri sera e devo dire che mi è piaciuto molto nella sua essenzialità. Non racconta di grandi eventi ma inquadra un mondo ben preciso e lo fa in modo stupendo. Ho letto che viene definito "cinematografico" nel suo stile e ne posso capire il motivo. Fa impressione pensare che di lì a poco quel mondo si sgretolerà (anche se nella storia se ne vedono già tutte le crepe - ma forse col senno di poi, la stessa cosa si può dire di ogni romanzo che segna un'epoca).
In qualche modo mi ha ricordato Fiesta di Hemingway dal quale traspariva la stessa sensazione di decadenza morale.
Anche i personaggi sono affascinanti nella loro semplicità. Lineari e marcati di netto con pochi tratti, fanno capire subito i loro stati d'animo, i loro pensieri e da quali impulsi siano mossi. L'ultimo capitolo, al di là del soggetto in questione, è penoso per l'essenza dell'esistenza umana stessa e fa riflettere.
Gatsby "dal passato oscuro" resta comunque un personaggio affascinante e nonostante i cento e passa anni ormai sulle spalle, resta il vicino di casa che tutti vorremmo avere!
Ho solidarizzato un po' con Daisy all'inizio del libro ma poi mi ha dato fastidio il suo modo di affrontare le cose, o meglio, di non affrontarle; fa storcere il naso il fatto che sul finale, lei e Tom riprendano la stessa vita di sempre come se nulla fosse accaduto. Trovo conforto pensando a loro come a dinosauri inconsapevoli del meteorite incombente.

Ho letto che ci sono diverse chiavi di lettura per questo libro. Gatsby viene visto egli stesso come il sogno americano che di lì a poco andrà a schiantarsi e che nonostante il romanzo ebbe un discreto successo già alla pubblicazione, fu poi riscoperto - per il vero successo - oltre 20 anni dopo, solo quando l'America (gli USA), aveva ormai metabolizzato la "follia" di quegli anni. 
Fa riflettere il fatto che periodicamente, la società americana, si riscopra marcia e bigotta e vada in frantumi, per poi riemergere e ricostituirsi nuovamente marcia e bigotta: anni '20, anni '50, anni '80. Questa insospettabile fila di date rende ancora più bella (e profetica) l'ultima frase del libro:

"Così continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato."

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • Cinzi@
  • Avatar di Cinzi@ Autore della discussione
  • Offline
  • Esperto
  • Esperto
Di più
27/01/2023 22:37 - 27/01/2023 22:37 #62070 da Cinzi@

Kheper post=62066 userid=5416L'ho finito ieri sera e devo dire che mi è piaciuto molto nella sua essenzialità. Non racconta di grandi eventi ma inquadra un mondo ben preciso e lo fa in modo stupendo. Ho letto che viene definito "cinematografico" nel suo stile e ne posso capire il motivo. Fa impressione pensare che di lì a poco quel mondo si sgretolerà (anche se nella storia se ne vedono già tutte le crepe - ma forse col senno di poi, la stessa cosa si può dire di ogni romanzo che segna un'epoca).
In qualche modo mi ha ricordato Fiesta di Hemingway dal quale traspariva la stessa sensazione di decadenza morale.
Anche i personaggi sono affascinanti nella loro semplicità. Lineari e marcati di netto con pochi tratti, fanno capire subito i loro stati d'animo, i loro pensieri e da quali impulsi siano mossi. L'ultimo capitolo, al di là del soggetto in questione, è penoso per l'essenza dell'esistenza umana stessa e fa riflettere.
Gatsby "dal passato oscuro" resta comunque un personaggio affascinante e nonostante i cento e passa anni ormai sulle spalle, resta il vicino di casa che tutti vorremmo avere!
Ho solidarizzato un po' con Daisy all'inizio del libro ma poi mi ha dato fastidio il suo modo di affrontare le cose, o meglio, di non affrontarle; fa storcere il naso il fatto che sul finale, lei e Tom riprendano la stessa vita di sempre come se nulla fosse accaduto. Trovo conforto pensando a loro come a dinosauri inconsapevoli del meteorite incombente.

Ho letto che ci sono diverse chiavi di lettura per questo libro. Gatsby viene visto egli stesso come il sogno americano che di lì a poco andrà a schiantarsi e che nonostante il romanzo ebbe un discreto successo già alla pubblicazione, fu poi riscoperto - per il vero successo - oltre 20 anni dopo, solo quando l'America (gli USA), aveva ormai metabolizzato la "follia" di quegli anni. 
Fa riflettere il fatto che periodicamente, la società americana, si riscopra marcia e bigotta e vada in frantumi, per poi riemergere e ricostituirsi nuovamente marcia e bigotta: anni '20, anni '50, anni '80. Questa insospettabile fila di date rende ancora più bella (e profetica) l'ultima frase del libro:

"Così continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato."

"Così continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato." sembra la versione poetica di "Non si impara mai dai propri errori" in effetti. L'ho finito anche io ieri, ma vorrei prendermi un po' di tempo per rileggere meglio la parte iniziale, ora che so dove la storia è andata a parare. Mi è sembrato un romanzo meno semplice di quello che sembrava: è pieno di allegorie.
Durante la lettura mi sono scollegata dal punto di partenza del romanzo: le raccomandazioni iniziali del padre di Nick, che gli dice di non giudicare le persone. Alla fine però mi sembra inevitabile per Nick farsi un giudizio...e vorrei ben vedere... 
Anche a me è piaciuto, anche se il suo carico di disillusione mi ha lasciato con un po' di tristezza. 
Attenzione: Spoiler!

Insomma, Nick Carraway non giudica, ma Fitzgerald un po' sì! 
Ieri dopo che l'ho finito ho iniziato a guardare il film, anche se non l'ho ancora terminato. Per ora ho visto che la storia ricalca abbastanza quella del libro, riproponendo molte citazioni dello stesso, seppur spettacolarizzando un sacco feste, abiti e ambienti. Tra oggi e domani finirò di guardarlo. 
C'è una frase / scena del libro che mi ha toccata: " «Se non piovesse, vedremmo casa tua dall'altra parte della baia» disse Gatsby. «C'è una luce verde sempre accesa in fondo al pontile, che brilla tutta la notte.»
Daisy lo prese repentinamente sotto braccio, ma lui sembrava ancora assorto in ciò che aveva detto. Forse si era reso conto che il significato colossale di quella luce era ormai definitivamente finito.
In confronto alla distanza che lo separava da Daisy, gli era parsa vicina come una stella alla luna. Adesso era tornata a essere una luce verde su un pontile.
Un oggetto incantato di meno nella sua lista" Viene rappresentata anche nel film e mi ha commosso vedere per davvero quella luce verde. Grazie Kheper per aver condiviso questa lettura.
Ultima Modifica 27/01/2023 22:37 da Cinzi@.
I seguenti utenti hanno detto grazie : Kheper

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
27/01/2023 23:02 #62071 da Kheper
Lo ricordo quel paragrafo e quella frase in particolare; si, bella lettura.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
06/02/2024 10:27 - 06/02/2024 10:27 #65987 da lettereminute
Risposta da lettereminute al topic "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald
A inizio febbraio ho recuperato questo libro, che volevo leggere da tanto tempo! Sono pochi capitoli, anche se non affrettati: per la vicenda che racconta, è proprio la dimensione giusta. Mi è piaciuto molto, così come l'altro libro che ho letto di Fitzgerald, "Tenera è la notte".

Di questo autore mi colpisce il contrasto tra la vita che conducono i suoi personaggi, che si potrebbe definire come decadente, vuota e concentrata tutta sul consumo, e la fondamentale innocenza del loro carattere. Intendiamoci, non sono personaggi su cui sospendere per forza il giudizio perché commettono anche dei crimini, più o meno incidentalmente, eppure non fanno nascere in me sentimenti più complessi di una netta antipatia (come nel caso di Tom, il marito di Daisy).

Questo non perché siano personaggi piatti o non mi sia sentita coinvolta dal racconto, tutt'altro! Però Fitzgerald ha un autentico candore nel descriverli, e sembrano soprattutto animaletti spaventati o sulla difensiva, che commettono sciocchezze senza capirne la portata. Certo, questo è ciò che disgusta il narratore, Nick, alla fine, quindi non è che non ci siano ricadute. Però per me resta una lettura che faccio molto "dall'alto".

Gatsby un protagonista indimenticabile, secondo me reso alla perfezione da Leonardo Di Caprio nella trasposizione cinematografica del 2013 a firma di Baz Luhrmann. Il film non ha ricevuto grandi lodi al di là di costumi e scenografie (e alcune performance, come appunto quella di Di Caprio) e invece a me è piaciuto moltissimo. Sarà che amo tutti i lavori di questo regista... per me cattura l'atmosfera del romanzo alla perfezione, siano le infinite, quasi grottesche feste di Gatsby sia la desolazione della "valle delle ceneri".


Maria Chiara | Redattrice editoriale e per il Web | Social: @lettereminute
Anch'egli sarebbe invecchiato, anch'egli un giorno sarebbe dovuto morire [...]. Ma oggi egli era giovane, era un bambino, il nuovo Siddharta, ed era pieno di gioia. (Siddharta, Herman Hesse)
Ultima Modifica 06/02/2024 10:27 da lettereminute.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Newsletter

Shoutbox

Avatar di mulaky mulaky - 31/01/2026 - 12:14

Ultime ore per votare il nuovo libro itinerante: QUI

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 24/01/2026 - 18:09

Grande Pierbusa!!! Ciao! ;)

Avatar di Bibi Bibi - 24/01/2026 - 10:43

Ciao Pietruzzo! Che bello risentirti!

Avatar di pierbusa pierbusa - 22/01/2026 - 18:06

E visto che ci sono un bacione a tutti i vecchi amici del club. :)

Avatar di Benny Antonini Benny Antonini - 20/01/2026 - 18:27

Buonasera a tutti. Sono Benny e voglio presentarmi a questa bella Comunità di cui ho apprezzato la passione per la lettura e l'impegno per il "sapere", non come curiosità, ma come arricchimento.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 19/01/2026 - 17:18

Ciao Alessandro, fai riferimento alle informazioni che trovi nella sezione del GdL di Napoli. Facci sapere. ;)

Avatar di Alessandro643 Alessandro643 - 19/01/2026 - 11:50

Ciao, sono nuovo! Volevo chiedere quando fare incontro di lettura a Napoli :)

Avatar di Stefania1980 Stefania1980 - 18/01/2026 - 19:47

Buonasera mi sono appena unita al gruppo. Spero di partecipare presto agli incontri

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:54

Scalpo Fluente, con Mattia.P avevamo comunque deciso di leggerli entrambi e condividere una doppia moderazione, quindi se aspetti un po', con Le armi ci organizziamo per una lettura condivisa!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:49

Ciao DarkMiryam! ;)

Accedi per utilizzare la Shoutbox.

Raccolta fondi

Nuove funzionalità sito Il Club del Libro

Ultimi commenti

audible adv

 

ilclubdellibro